"Perché fiorire si può
e si deve, anche in
mezzo al deserto."
Giacomo Leopardi
In qualche luogo tra il prima e il dopo.
Tra un rintocco di una lancetta e un altro.
Tra la fine di un giorno e l'inizio di una notte.
Ecco dov'ero.
Ecco dov'era la mia vita, sbiadita e insignificante.
In un sussurro angosciante si celava una bambina con un sorriso radiante, fiocchetti azzurri, scarpette troppo strette per i suoi piedini, e un abitino bianco malconcio.
Lo udivo ancora, in realtà: il mormorio di una vita lontana, familiare.
Poi, tramutava in un bagliore.
Quel ricordo mi accecava, ma, subito dopo, la vista tornava.
Con sé aveva portato quella bambina, seduta a un pianoforte antico, nero e scordato, in una sala dal pavimento cigolante e dagli antri angusti e freddi.
Lei non era sola; lo smarrimento le sedeva accanto, come un'ombra fedele.
L'unico suo vero amico in quell'orfanotrofio, di cui a stento si ricordava il nome.
Percepiva di non appartenere a quel posto, sentiva le sue viscere fremere quando pensava alla sua casa che non aveva mai conosciuto.
Provava un pizzico di invidia nel momento in cui ascoltava i suoi coetanei chiamare i propri genitori, trascorrere con loro del tempo. Così, suonava.
Suonava e permetteva alle note di spazzare via il suo dolore.
Suonava e permetteva alla musica di accarezzarle il cuore come una madre e di riscaldarla con l'amore di un padre.
Eppure, quel sogno, ad un tratto, svanì come vento.
Quelle memorie divennero cenere.
Furono bruciate dal presente arrogante.
Dalla malinconia sofferente.
Dunque, con una valigia in mano - l'unico oggetto di mia proprietà -, mi impegnavo a seguire l'uomo che si era offerto di aiutarmi qualche ora prima.
Dentro di me stavo sopprimendo una parte che mi urlava di scappare, di osservare bene lo sguardo sinistro che mi aveva lanciato prima quel signore e di non fidarmi della sua inaspettata bontà d'animo.
La solitudine mi aveva fatto conoscere la sfiducia verso l'ignoto.
La solitudine mi aveva insegnato a sopravvivere.
Tuttavia, ero costretta a seguire colui che si era presentato con il nome di Anthony, poiché non avevo più un riparo.
Sembrava ambiguo, una nota stonata rispetto a ciò che si diceva solitamente in giro. Ma, sì, avere una casa era vitale, soprattutto in una città infida come Manchester.
E non avrei mai immaginato che da lì a poco avrei avuto una nuova famiglia.
Quella bambina che si era smarrita in un corridoio senza uscita non se lo sarebbe mai aspettato.
Non avrei immaginato che da lì a poco sarei stata una di loro.
Quella bambina, che ancora era lì dentro, rinchiusa, cominciava ad aver paura.
Non avrei immaginato che da lì a poco sarei stata in grado di minacciare e di uccidere.
Quella bambina, ora, scappava.
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The Love In Your Eyes
Romance𝐃𝐚𝐫𝐤 𝐫𝐨𝐦𝐚𝐧𝐜𝐞 ✰ "A volte per chi amiamo dobbiamo buttarci a capofitto nel vuoto senza sapere cosa ci aspetta. Sconfiggendo le nostre paure e le nostre insicurezze. Tutto solo per amore." Trasferitasi a Manchester per condurre una vita nuo...
