Senti, neanche l'ho baciata, che cazzo ti ridi e dai. Smettila.
«Non l'hai ancora baciata ma ci esci a pranzo, a cena, non scopi con le altre, dormi con lei!» mi risponde.
Ma smettila, lo sai che voglio la sua zona. E poi so io quello che devo fare. Non mi far innervosire.
Parto.
«E allora scopa con Giada no?»
Chi è Giada adesso?
«Quella dei suoi, ti fa il filo..»
Non è all'altezza.
«Certo, ti sei innamorato, neanche Ilona Staller è all'altezza» sbuffa.
Ma che dici? Questa scopa da dio, dai che ti seghi anche tu. Te ne vai, Madonna. Ma possibile che mi devi sempre rompere le palle ogni qual volta faccio qualcosa?
«Ti vedo anche sereno, sei più buono, sei umano»
Ma finiscila, uccido te altro che buono.
«Non hai fatto più danni da quando c'è lei»
Sro per farli, mi tolgo dal cazzo il comandante, meglio di così?
«Così è solo tua eh? Che dolce..» ridacchia.
Dai va via dalla mia testa, vai a farti un giro lasciami stare.
Parcheggio e scendo. Lei è già lì fuori che si sta girando una canna.
"Oh ce l'hai fatta, è un'ora che sto qua!" mi dice.
"Traffico, che devo fare" dico, in realtà stavo litigando.
«Ora litighi anche con lei». Smettila.
"Beh sbrigarti magari" mi dice.
"Non posso passare sopra le macchine, andiamo su" dico, lei butta la cicca ed entra. La seguo.
«L'hai fatta incazzare» mi dice, niente oggi deve andare così fratellì.
Sti cazzi, che sarà mai.
Lei va agli schermi ed ordina per lei.
"Ordina anche per me" dico.
"Che vuoi?" mi chiede e glielo indico, lei aggiunge.
«Paga tu ora, mi raccomando» dice e sbuffo mentalmente. No.
Lei ordina tutto, esce lo scontrino, lo prende e andiamo alla cassa. Pago io.
«Nono, non lo paga lui il pranzo»
Eddai che mi faccio dare cinque euro? Sono superiore io.
"Dai ma che paghi tu?" mi dice.
"Perché?" chiedo.
"Mi dispiace, sembra che ti ho invitato a pranzo per farti pagare" mi dice.
"Ma va"
"Grazie allora" mi dice, annuisco, prendo il vassoio e ci sediamo al tavolo. Lei divide il cibo e iniziamo a mangiare. Sto in silenzio anche perché non so che dire sinceramente.
"Che è sto silenzio?" mi chiede.
"Sto mangiando" rispondo.
"Mh.. Sei pronto?"
"Sono nato pronto, ho preso corde, fascette, scotch.." elenco.
"Fico. Mi ha detto che gli manco" dice.
"Si eh, tra poco gli mancherà la vita, non vedo l'ora guarda" dico.
"Chissà come mai lo odi così tanto" ride.
"Perché è una guardi infame e deve togliersi dal cazzo" dico.
"Solo?"
"Perché che altro?" chiedo finendo il mio pranzo.
"Te lo sto chiedendo.."
"Niente altro" dico.
"Sicuro?" mi guarda.
"Mh, che sono ste domande?"
«Si come no, occhio cara che gli sta crescendo il naso come Pinocchio» mi dice e cerco di ignorare questa voce fastidiosa che deve sempre intromettersi nella mia vita.
"Sono domande, non posso fartele?" mi chiede.
"Me le stai facendo ma non rispondo, basta. L'importante è levarlo di torno"
"No eh.." mi guarda mentre beve "che dici me lo scopo una ultima volta?"
"Ti sparo anche a te, vuoi vedere? Invece di fare la coatta con me, premo il grilletto e ti sparo, un proiettile due morti" dico.
"Quanta aggressività, come mai?" ride.
"Perché sono così, basta"
"Ti sei scaldato tutto insieme.." dice e gira una canna.
"Sono sempre caldo, occhio. E fammi fare due tiri visto che ti fumi sempre le mie" dico.
"Che fai rinfacci?"
"No, ma la fumo anche io, sennò non te li faccio fare più" dico.
"Ma queste sono minacce, poi io ti dico che non te la dò più." mi dice, si alza e butta le sue cose.
"Me la prendo, di forza." dico e mi alzo anche io. Usciamo fuori.
"Addirittura.."
"Mhmh. Perché non ti piace? Eppure ieri sera sei venuta come una fontana.." la guardo e accende la sigaretta speciale.
"Mica ho detto che non mi piace" mi sputa il fumo in faccia.
"Mi vuoi eh"
"Si, tu no?" mi chiede e annuisco, in realtà la farei mia anche davanti a tutti.
"Quindi ora cosa fai, vai in caserma e lo aspetti la?" chiedo mentre mi passa la sigaretta magica. Fumo.
"Si, poi veniamo da te, se non mi vedi ci ho ripensato" mi dice.
"Vabbè poi ti sparo, fa te. A me per il culo non mi ci prendi" dico e lei ride forte "e ride, se non ti ci manda lui in galera, ti mando io ma al cimitero" dico e mi tira a sé, ridendo ancora.
"Sta o pensando ad una cosa.." mi dice e mi guarda. La esorto a parlare. "che non ci siamo mai baciati. Scopa ti, preliminari, si. Ma baciati mai.."
"Si me ne sono accorto"
"Come ma?" mi chiede.
"Boh non bacio"
"Non baci? Perché?" mi chiede.
"Boh non lo so, non mi viene" la guardo.
"Ceh tu prima ti porti a letto una e poi la baci? Di solito si fa il contrario" mi dice ma lei non sa minimamente chi si è messa intorno.
"Capita che a volte neanche dopo che me la sono portata a letto la bacio" dico sincero.
"E perché scusa?" mi chiede confusa.
"Te l'ho detto, non mi viene da baciare. È una cosa tenera, non sono così"
"Che strano. Neanche la tua ex hai mai baciato?" mi chiede.
"Una volta. Quella volta in discoteca per esempio non l'ho baciata, se ti ricordi" dico.
"In sei mesi una volta?" annuisco "ma ti fa schifo?"
"Ma va, che schifo. Faccio le peggiori porcherie" faccio spallucce.
"E allora? Ti viene istintivo baciare una persona che ti piace. Ieri sera ti sei nascosto le labbra perché ti stavo dando i bacetti, avevi paura che ti baciassi" mi dice e mi guarda.
"No, impressione tua" rispondo. "perché tu vuoi baciarmi?"
"Si" risponde "ho voglia ovvio, ma adesso no perché sembra che te l'ho chiesto, quindi no. I baci non si chiedono, la mia era semplice curiosità." dice.
"Ma infatti non te lo dò"
"Eb vabbè ho la guardi che mi ci riempie, appena mi vede" mi dice.
"Vaffanculo" si sposta ma lei mi tira di nuovo a sé e mi stringe per non farmi muovere e ride. "ci ho ripensato fa da sola"
"Dai, che sei geloso?"
"No, hai la guardia no, che ti ci riempie di calci in culo" dico senza scompormi.
"No, di baciiii" ride "così" mi da i baci.
"Apposto, fatteli dare da lui" dico.
"Dopo lo faccio" mi dice.
"Così ti sparo dalla finestra. A te è lui, vuoi vedere"
"Ma non vengo da te, vado altrove"
"Perfetto. Vai vai, non mi cercare però eh, lasciami" dico.
"Ah vado? Okay.." mi lascia e cammina.
"Vai a fare in culo tu e quel cojone. Poi se ti carcera non venire a piangere" dico.
"È colpa tua che i hai lasciato sola e non mi hai voluto baciare, Gesù ti vede e ti sente" dice camminando. Ma va va, sta stronza.
«Fermala non fare cazzate, poi piange..»
Smettila, mi fa incazzare.
«Vai su, sta girando l'angolo»
Ti odio. La raggiungo e la prendo per un braccio.
"Dove cazzo vai? Andiamo forza" le dico.
"Dove?"
"Devi o no dare una lezione a quello?" dico.
"Andiamo" mi salta in braccio "non mi va di camminare"
"Eh io vorrei sapere cosa ti va di fare a te" cammino.
"Sesso.." mi dice all'orecchio.
"Dopo, davanti a lui"
"Tanto sono abituata a farmi guardare mentre lo faccio, con tuo cugino uguale.."
"Si ma lo farà per l'ultima volta" dico.
"Mhmh, poi la macchina la vendiamo agli zingari, quello che rimediamo ce lo dividiamo" mi dice "le righe sulla tua macchina ci sono ancora?"
"Si"
"Bello, c'è la mia firma, così mi pensi sempre.."
"Col cazzo, non sono pensieri positivi, per niente. Ogni riga è una bestemmia" rispondo.
"Però ti ho ripagato.."
"Se ma sai quanto mi devi ripagare ancora uh"
"Va a finire che mi devi sposare, fare figli, morire, rinascere e ricominciare, forse così il debito si toglie" ride.
"Se ciao, impazzita" le respiro sul collo.
"Sto scherzando su" mi morde il collo.
"Tienila per dopo la voglia.." le dico.
"C'è l'ho sempre.." mi dice e cerca di baciarmi a stampo ma mi sposto.
"Stai buona" le do un morso sul collo.
"Aia! Io ti bacio tu mi mordi" mi dice.
"Non in bocca"
"Ovunque.." mi dice e la metto giù. Mi da una pacca sul culo.
"No, ti accompagno, monta" dico e salgo in macchina.
"Mi fai guidare?" sale.
"Ma col cazzo, non se ne parla proprio" rispondo.
"Perché?"
"Scordatelo, mai. Questa si fa guidare solo da me. Conosce solo me, si stranisce poi, meglio di no" dico e parto.
"Ma la macchina si stranisce? Ma che dici"
"Si lascia stare, non te la faccio guidare"
"Sempre no mi dici. La macchina no, i baci no, tutto no" incrocia le braccia.
"Sesso si, la cena pure, che vuoi. Mi pare che ti sta andando di lusso e non ti puoi lamentare" rispondo.
"Si eh, a te di più, guarda che tocco di topona" mi dice.
"Io non mi lamento infatti. Dove oh?"
"Come dove? Io eccomi"
"Ah tu, ti vedo" dico e accosto davanti alla caserma "vado a preparare"
"Si ciao, a dopo" scende.
"Mi raccomando Mh"
"A cosa?" mi chiede.
"A quello"
"Si, vado ciao" mi saluta con la mano, chiude lo sportello e corro a casa.
Metto le chiavi nel vaso di sotto e salgo iniziando a prepare il tutto. Tra poco me lo toglierò di torno.
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Mad Love
Fanfiction«Tu moriresti per me?» chiese il Joker. «Si» rispose Harley Quinn. «Mh.. Così è troppo facile. Tu, vivresti per me?» «Si» disse decisa Harley Quinn.
