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L'altra sera era in vena di chiacchiere. Visto che abbiamo fatto pace. Gli ormoni la fanno passare da un umore all'altro nel giro di 30 secondi. Stavamo ridendo, poi stamattina mi ha chiesto che macchina avevo intenzione di farmi. La Range Rover, ovvio. Alta, comoda e spaziosa.
Ha approvato, finché non ha iniziato a chiedermi che macchina comprassi a lei.
"Tu cosa centri?" chiedo.
"Come che centro? Ho due bambini, a piedi, mi serve una macchina, pure una panda"
"No la panda è brutta, una 500 vecchia va bene" rispondo. È scoppiata a ridere.
"No io voglio l'Audi q8"
"Se sto cazzo, la fiesta"
"No l'Audi, con l'interni bianchi e fuori nera opaca, aggiudicata. Cerchi in lega mi raccomando"
"Prendere o lasciare, tik tok. Credici, sogna brava, stai già dormendo"
"Se non me la compri ti lascio, fai tu"
"La fiesta bordo con interni in pelle nera, top" dico.
"Fattela te che ti piace io non la voglio. A me compri l'Audi e basta"
"Io ho la Range. Si come no comincia a guidarla"
"Non comprarmi la fiesta perché non la uso eh"
"È allora non la guidi neanche ad occhi chiusi che ti devo dire, meglio andare a piedi giusto, la panda allora" le propongo.
"No. Oh ma non ti ho mai chiesto nulla"
"Vuoi il motorino?"
"Mettitelo al culo, voglio l'Audi"
"No, la fiesta o la Clio"
"Io ti lascio" mi ha detto.
"Eh vabbè questo è perché mi ami tanto"
"No tu non mi ami, ti chiedo una cosa, subito no"
"Meglio che ti dico di no che si è poi non te la compro" faccio spallucce.
"Ma perché?"
"È troppo grossa"
"Ma va con due bambini, la spesa" mi dice.
"Ti ho detto di no, va bene una macchina normale. Una Clio, la fiesta, una golf, queste, la mini non ti piace?" chiedo.
"Se ma che dici dove c'entra tutto?"
"Ci entra, i bimbi dietro, i passeggini davanti e la spesa nel portabagagli, fatto" dico da capitan ovvio.
"Se no"
"E allora vai a piedi quando non ci sono io"
"Okay, andrò in giro con il Lamborghini da sola, a fare la spesa e tu a casa a fare il papà" mi dice.
"No no andiamo insieme a fare la spesa. Ma tanto per ora non ti serve quindi poi ci penseremo"
"Ma a cosa devi pensare? Devi comprare e basta" mi dice.
"Compro la fiesta allora?" la guardo.
"No!" alza la voce "oh Kostas, ti odio, mi stai proprio sulle palle" incrocia le braccia, incredibile come prima rideva, ora mi sparerebbe.
"Strano, non ti ci sto mai. Perché devi fare così adesso? Tanto non ci serve ora su"
"No mi sento offesa" mi dice.
"Ma offesa di che? Poi vediamo su, mancano sei mesi"
"No ti sei cattivo, sempre no" le trema la voce e inizia a piangere. No ma perché???
"Ma che fai piangi? Ma no dai. Ma sei scema?" la tiro a me "ma poi vediamo ti ho detto, ora non c'è bisogno, c'è la Range per ora, poi troviamo una soluzione. Ma che ti piangi?"
"Sono disperata" continua a piangere.
"Ma no, ma possibile? Dai.." le do i baci.
Lei mi abbraccia e inizia a singhiozzare. Ma te prego, perché sta cosa? Le tocco i capelli.
"Non piange, una soluzione la troviamo, manca tanto per ora ne prendiamo una sola"
"Mhmh.. Siamo poveri vero?" mi tocca i capelli.
"Ma no che poveri?"
"Sei sicuro?" si asciuga gli occhi.
"Si tranquilla ma abbiamo altro da comprare prima di un'altra macchina. Dobbiamo fare le camerette, tutte le cose per loro" le dico, io non so chi me la da tutta questa pazienza.
"Mhmh, si" mi dice dandomi ragione. E pure questa volta l'ho scampata bella. Spero solo che non ricominci con sta macchina tra un paio di giorni perché veramente non c'è la potrei fare. Sento che prima o poi scoppierò, molto presto.

~

È passata una settimana e ancora non sono scoppiato, devo dire che mi sono sorpreso anche io. Stamattina mi sono alzato e sono già in cucina a preparare la colazione, boh mi gira bene. Sento Camilla alzarsi e cercarmi per casa, mi trova.
"Oh..."
"Oi buongiorno" mi giro un attimo.
"Buon giorno, che stai facendo?"
"La colazione, vuoi?" metto le tovagliette.
"Come mai?" mi siedo.
"Cos'è sta faccia? Mi andava" le do la sua tazza con il latte e le passo anche i biscotti. Mi siedo e mangio anche io.
"Non è da te" mangia.
"Stamattina mi sono svegliato così" mastico. "ma non ti ci abituare"
"E Madonna per una volta" ride.
"Eh lo so io come sei tu, una volta poi per sempre" dico.
"Io?? Ma ti pare he faccio ste cose" ride.
"No ma che stai a scherzà"
"Che stronzo" ride e mi tira il tovagliolo.
"Sempre, ei non si tirano le cose" sparecchio.
"Ammazza sparecchi pure, Madonna che uomo, potrei anche sposarti" mi dice.
"Si eh? Spoasiamoci" dico.
"Mhmh"
"Al comune, trova due testimoni, per me anche ora"
"Si eh una cosa losca così?" mi chiede.
"Eh noi non siamo normali, tutta la organizzazione non è per noi, ci svegliamo e decidiamo, così come ci gira. Ti vuoi sposare? Ti sposo. Tempo di andare a comprare due fedi, cercare due testimoni ed un vestito carino"
"Io c'è li ho, Dalila e Mirko" ride.
"Io no, ma ho il vestito" dico.
"Io no"
"Lo vai a comprare, chiama Dalila, ci vai con lei"
"Mh" dice. Mi giro e la guardo.
"Sono serio"
"Ho capito mi fai vestire?"
"Certo, vestiti pure" dico e la sento andare di là con il telefono. Chiama la sua amica raccontandole il pezzo da matto che sto facendo. Mi metto una tuta la volo.
"Io faccio un po' di giri, vado al comune e poi a prendere le fedi" le dico.
"Io vado a sistemarmi"
"Va bene, ti scrivo l'orario per quando dobbiamo stare là" dico e lei annuisce.
"Va bene, ciao amo" mi dice. La bacio e vado via.
Vado dritto al comune che sennò non c'è posto, infatti il sindaco mi fa storie, allungo una mazzetta e faccio la faccia da psicopatico che mi riesce molto bene. Voglio sposarmi adesso, ora che anche a lei le va bene, hai visto mai domani ci ripensa? Invece oggi è il giorno giusto. Acconsente verso le sei. Va benissimo, mi prendo l'orario basta che non mi faccia storie, se la signora psico non mi sposa ci andrà di mezzo lui. Le scrivo l'orario e mi dice che va benissimo. Vado in concessionaria, è ora di comprare una macchina spaziosa. Compro la Range, nuova nuova, me la faccio preparare subito, mi serve per le sei. Vabbè che non è un matrimonio organizzato, ma manco a fà così. Poi è il turno delle fedi, prendo le più belle, chiamo due miei amici e gli chiedo di farmi da testimoni, poi vado a casa, mi doccio e inizio a mettermi lo smoking. Lei si veste a casa di Dalila. Mi metto il profumo e mi avvio verso il comune. Non vedo l'ora di vederla.

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