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Rispondo alla chiamata.
"Pronto?"
"Salve.." mi dice una voce femminile.
"Chi sei?" chiedo confuso.
"Sono l'infermiera, mi ha lasciato il suo numero" mi dice.
"Ah sisi, dimmi. Mi ero dimenticato"
"Ciao, allora suo cugino è sveglio" mi informa.
"Ah si? Meno male"
"Si si. È dolorante, sotto shock. Se vuole può venire, però la faccio entrare di nascosto perché non è orario di visite" mi dice.
"Perfetto"
"A tra poco allora, mi chiami quando è qui, le do io le indicazioni" mi dice e saluto, poi attacco.

"Ma chi è?" mi chiede Camilla ancora in braccio a me.
"L'infermiera, mio cugino é sveglio e mi ha detto se voglio andare da lui" spiego.
"Aspetta, perché l'infermiera ha il tuo numero?"
"Glielo ho dato per farmi sapere di mio cugino, che c'è di male scusa? Mi fa anche entrare di nascosto visto che non è orario di visite" dico. Non ci vedo nulla di male.
"Tu prendi e dai il numero tuo alle sconosciute, così!"
"Ma è l'infermiera di mio cugino, ma che dici su, che cazzo ci faccio, il brodo?!"
"Ma quale tuo cugino! Quella lavora per tutti. Perché non potevi lasciarlo al capo reparto eh? No, a quella. Perché devi fare il piacione"
"Ma smettila su, ma che sarà mai"
"Certo, ora corri no? Così la rivedi"
"Oh non cominciare eh" dico. Lei si alza arrabbiata e si va a sedere sul divano "vado da mio cugino, non da lei, hai capito?"
"A fare in culo devi andare"
"No, vado all'ospedale. Sta tranquilla su, era una cazzo di emergenza, chi se la fila. Mi ero anche dimenticato, figurati"
"Certo, come se io do il numero al barista, così mi chiama per dirmi che il cornetto con la cioccolata non c'è e non vado a fare colazione"
"Ma che cazzo dici? Ma qua si parla di ospedale, è una cosa seria. Mio cugino sta male, come cazzo faccio eh?" sbuffo.
"Eh certo, allora te la fai con l'infermiera, visto che tuo cugino lo ha carbonizzato usa il tuo. Chiamala scema. Il numero gli dà, se ci avessi fatto io, cascava casa" si gira una canna.
"Se vabbè tanto ragionare con te è come farlo col. Muro. Oh ma se tuo fratello era in ospedale e ti chiedevano il numero che avresti fatto eh? Non glielo davi?" mi sto incazzando.
"Occio che fai la fine di tuo cugino, così fate una super grigliata" mi dice.
"Ma va va, ci vediamo dopo"
"Forse.."
"Ma forse che? Non farmi le ripicche perché divento una bestia. Questa è una cosa seria, hai capito?"
"Ciao" mi dice solo. Io me ne vado sbattendo la porta.
Corro in ospedale e la chiamo appena ho parcheggiato. Lei mi fa entrare e corro da mio cugino, non ho privacy, purtroppo c'è anche lei li con noi, e lui non mi dice nulla. Sto un po' lì con lui, poi me ne torno a casa visto che non ho ottenuto risposte. Camilla. Non c'è. La chiamo.
"È" mi dice.
"Dove cazzo sei?"
"Sono uscita, sto prendendo un caffè a Napoli" mi dice.
"Che cosa?? Ma che cazzo dici!"
"Non è vero sto al bar da me, cazzo ti urli"
"Vabbè torna a casa, che stai facendo lì, boh"
"Sto bevendo"
"Oh vieni a casa" le dico.
"No, vengo quando ne ho voglia" le attacco e tiro il telefono.
Me ne vado a letto, molto incazzato. Le do la schiena alla sua parte. Dopo un'ora torna, la sento mettersi il pigiama e poi si mette a letto. Ma starnutisce è mi viene tutto addosso.
"Oh eddaje eccheccazzo. Ma educazione no eh? La mano davanti"
"No" mi dice. "nessuno me la ha insegnata"
"Girati di là" le dico.
"No, sto comoda così, infermiere" mi dice e scuoto la testa "la grigliata procede bene? Altre salsicce sul fuoco?"
"Voglio dormire ho sonno" mi sta innervosendo.
"Okay infermiere, mi scusi, ha lavorato deve riposare"
"Ma vaffanculo" le dico.
"Vacci tu" lei si alza e si prende il cuscino.
"Mo fa le sue scene che deve dormire sul divano, la vittima" dico.
"Fottiti, sono cazzi miei, dormi e zitto. Muto devi stare"
"Dormo si. Mai, non mi comandi mai"
"Manco te, mai" mi dice e sento muovere nella dispensa. Sicuramente è fattissima e sta in chimica ma non mi alzo, né le rispondo più perché se apro bocca faccio un casino. Piano piano mi addormento, non ci vado da lei, non le farò mai da sottone. Cazzo, questa è una cosa seria, mio cugino sta in ospedale e lei non solo se ne sbatte il cazzo, ma va anche a vedere l'infermiera. No assurdo. Meglio che sto zitto, va.

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