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"Hai mai provato altre cose oltre l'erba?" chiedo passandole lo spinello.
"Un paio di pasticche a ballare e qualche acido" risponde.
"È I tuoi cari fratellini lo sanno?"
"No, ma voglio provare la dama bianca" mi dice guardandomi.
"Io ce l'ho, qualche botta me la faccio, soprattutto prima di fare qualche casino, ma non te la do" dico deciso.
"Perché?"
"Sei una ragazzina, non ti rovino io. Una canna si, la coca no. Sarai pure quella che vorrei uccidere, ma lo voglio fare come dico io"
"Ah, vuoi uccidermi?" mi ripassa lo spinello.
"Perché tu no? Non vuoi zona mia?" la guardo.
"Si ma non ti voglio uccidere"
"Ho qualche dubbio.."
"No, ti voglio sotto il mio comando" mi dice.
"Se ciao bella, ti piacerebbe" sbuffo. "Ma già comandi i tuoi cagnolini, pensa se tu devi stare sotto a me"
"A letto ci sto, fuori no" risponde.
"Beh se prendo zona tua starai sotto anche fuori, poco ma sicuro"
"Non la prenderai. Finirebbe pure il divertimento, sai che noia dopo"
"C'è altro da prendere, altri posti, espandere" dico.
"Allora prendi quelli" mi guarda "vabbè sta coca?"
"Non te la do" scuoto la testa.
"Dai.. Voglio solo provare, non è che divento dipendente eh" mi dice e mi alzo, lei mi dà una pacca sul culo mentre mi rimetto i boxer.
"Ti piace eh"
"È tanto, suona bene" si riveste. Forse è meglio che la prova con me che con altri. Vado di là e torno con una bustina. Mi metto in ginocchio verso il tavolinetto, lui mi guarda.
"Che fai preghi?" ride.
"No mi faccio una striscia" dico e apro la bustina iniziando a preparare in modo preciso mentre mi da un morso sulla spalla.
"Anche io... Che sensazione ti dà?" mi chiede.
"Sei euforico, stai a mille. Ecco perché me la faccio prima di fare danni" spiego.
"Madonna, sai che scopate.. O non ti si alza?" mi chiede.
"A me si alza con qualsiasi cosa, anzi rendo molto meglio" dico. Lei mi guarda spera che gliene faccio fare una.
"Dovremmo provare..." mi dice.
"Ora te la faccio fare" dico, mi abbasso e tiro su tutta la striscia. Poi mi tocco il naso quel senso di bruciore si fa sempre sentire, mortacci sua. "tieni questa è la tua" le basso la banconota arrotolata. Lei si inginocchia e tira su. La guardo.
"Brucia" si tocca il naso.
"È normale" dico passando il dito sulla polvere rimasta sul tavolo, mi porto il dito in bocca e lecco, poi lo stesso faccio con lei, solo che non si stacca, ma mi guarda e succhia. Aveva ragione mio cugino, è proprio troia dentro. Sorride e continua mentre con il braccio butto tutto per terra e la faccio accomodare, mentre lei mi lecca il dito, io scendo tra le sue gambe, è già pronta, eccitata. Apre bene le gambe mentre passo la lingua tra il suo punto sensibile. Passa l'altra mano nei miei capelli e mi lascia il dito per godere a pieno di quello che sto facendo. Continuo fino a quando non sento il suo orgasmo. Sta a mille, la vedo dagli occhi. Mi tiro su piano.
"Come ti senti?" le chiedo.
"Da dio" mi spinge sul divano. Sono già eccitato.
"Miao.." le dico e le mi sale a cavalcioni. Mi sa che la faccio tirare sempre.. Le fa molto bene. Si struscia e poi mi fa entrare, iniziando a scoparmi duramente, tipo una di quelle palline matte che fanno su e giù e non si fermano mai. Ansimo anche io e la tocco perché sono pervaso dal piacere. Lei viene ma non si ferma ha deciso che vuole farsela sfondare. Mi muovo anche io con il bacino, le fa un bell'effetto.
"Ti fa altro che bene..." godo.
"Me la ridai allora.." dice ma le squilla il telefono.

~

Cazzo, proprio adesso, vaffanculo. Ma se non rispondo sospettano. Continuo a muovermi su di lui e rispondo a Federico.
A Kostas faccio segno di stare in silenzio sennò sono guai.
"Pronto"
"Dove cazzo sei Camilla?" mi chiede scazzato.
"Sto prendendo un po' di cose.." dico cercando di coprire l'affanno.
"Dove?"
"Anagnina, perché?"
"Perché qua è successo un casino, cazzo" mi dice mentre tengo Kostas dai capelli e continuo a muovermi su di lui che ha la faccia sul mio collo.
"Che è successo?" sospiro.
"Le guardi hanno sparato a Roberto e te stai a Anagnina?? Che cazzo stai a fa? Perché hai il fiatone?" mi chiede dubbioso.
"Sto facendo le scale della metro. Sto per venire si" dico, in realtà è un doppio senso. Kostas mi tiene dal fianco girandomi un po' e inizia a spingere. Sento pulsare li sotto, mamma mia, cosa cazzo sei!
"Eh sbrigate, cazzo. Vuoi fare la boss ma non la sai fare" mi dice.
"OH, VENGO TI HO DETTO" dico e vengo sul serio lasciando partire un sospiro di piacere per aver trattenuto l'orgasmo.
"Ma che stai a scopà eh??? Che deficiente!" mi dice mio fratello.
"No! Sto facendo le scale" ribatto e Kostas si sposta venendo su di me.
"Muoviti" ordina e mi attacca.

Kostas mi guarda con la faccia da stronzo. Rido.
"Che palle mi tocca andare, devo fare un po' di strage che hanno sparato a Roberto" gli dico.
"Mh, vabbè"
"Che è ti dispiace? Tanto me l'hai gonfiata, lessata, di tutto e di più"
"Mi stavo divertendo un sacco mhmh. Si l'ho sentita"
"Brucia lo sai.. Non è che vengo, sputo lava"
"Meglio.." mi dice e mi guarda.
"Si eh"
"Ho fatto un buon lavoro, da oggi in poi sei Etna" mi dice e scoppio a ridere. Quanto è scemo. Mi alzo e mi rivesto.
"Io me ne vado, ciao" gli dico. Lui saluta con la mano e vado via. Me la faccio a correre, Madonna sto a tremila. Vado a sistemare la situazione, perché nessuno spara ad uno dei miei. Inevitabilmente mi attacco con mio fratello per tutta la sera, perché deve rompere le palle. Poi la sera, decidiamo di andare a ballare con altri del gruppo. Mi scateno anche se l'effetto sta calando e non sto più a mille come prima.

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