Mi sposta bruscamente.
"Ma che cazzo fai? Non mi devi toccare!" mi dice.
"Pensavo che eri morta, cazzo" rispondo.
"Ma vaffanculo" lei si gratta e mi fa le corna. "ma che dici!"
"Me lo hanno detto i tuoi fratelli, sono venuto e non c'eri, te lo giuro. Non c'eri nemmeno in giro, mi hanno detto che avevano fatto il funerale e che ti avrebbero cremato" spiego.
"Ma questo è scemo" mi dice.
Mi guardo male il fratello che ridacchia. Mi ha preso per il culo. Gli sparo ai piedi. Testa di cazzo.
"Ao, che cazzo stai a fa eh?"
"Ho passato giorni di merda per colpa sua! Se non sei morta lo sarai a breve non ti preoccupare" dico, incazzato.
"Sti cazzi, ma magari muori tu, almeno non ti devo più vedere"
"Sparami no? Rimandami in galera" ringhio.
"Non sono infame come te. Tu per me sei morto, perché mi fai schifo, già te l'ho detto. Ti scopi mezzo mondo!"
"Mezzo mondo? Ma tu lo sai perché eh? Tu non mi hai più cacato di striscio" le dico.
"Ti devi solo che vergognare, non lo so e non lo voglio sapere" urla. "sei una merda, un verme, un lurido, falso, le luccichelle, il mare.." le tappo la bocca mi deve ascoltare.
"Oh mi devi ascoltare sennò parla da sola. Zitta. Quelle cose solo con te, hai capito?" dico ma mi pizzica la mano e me la toglie.
"Tu! Tu mi hai usata, con me anche era solo sesso! Tu mi hai cacciato per tornare a fare la vita di merda che facevi prima, perché tanto io non sapevo fare un cazzo" mi urla contro. "Io non ti ho dato niente, io io io."
"Io ti ho usata?? Non è vero questo è lo sai. Chi cazzo lo ha mai detto?"
"Io ero pesante, tutto io, e te invece? Tu ti credi un santo. Io mi sono innamorata di te, lo hanno capito pure usassi, ma tu no ovvio, tu devi fare il gradasso, ti deviscopare la mia amica, ti devi scopare le altre, invece di risolvere con me giusto?" mi dice.
"Ma perché tu sei una delle tante eh? Che io in casa mia non ci ho portato mai nessuna! Ed io e te convivevamo! Ma tu sparisci, attacchi il telefono, non vuoi sentirmi e la colpa adesso è solo mia vero?"
"Io pure avevo la possibilità di scoparmi chiunque, hai capito? Non l'ho fatto, perché ti amo cazzo! E non riesco ad andare con un altro, non ci riesco, pensa che cogliona" la guardo, in questo momento la attaccherei al muro, in senso buono "sono una cogliona per aver perso la testa per te, hai rovinato tutto, tutto. Compresa la mia vita" mi dice.
"Guarda che mentre scopavo le altre, io pensavo a te, solo a te! Il vuoto che mi hai lasciato per non voler sapere più un cazzo e perché fai la stronza" le urlo in faccia ma in un attimo mi arriva una cinquina che mi fa girare la testa.
"Zitto." mi guarda negli occhi incazzata e delusa. "non me lo meritavo, hai capito? Anche se sono una cogliona, una ragazzina, come dici tu, ma non ti ho fatto mai mancare nulla" mi dice.
"Ah perché io si vero?"
"Si, tu si"
"Addirittura? Ti mancavano cose con me eh. Non ha senso parlare con te, tanto non capisci un cazzo. Amore, amore di che?"
"Mi hai cacciata, sono sempre rimasta, sempre. Ma sono umana anche io eh"
"Ma ovvio mi continui a dire che ti sei rotta le palle, sei succube, se con me non ci stai bene vai, che ti devo dire" la guardo.
"Si sono succube. Perché tu puoi fare come vuoi, io no. Dai iltuo numero in giro. Te la sarai anche scopata quella" mi dice.
"Il numero in giro? C'era mio cugino all'ospedale che cazzo avrei dovuto fare eh? Sono cazzi miei ormai non più i tuoi, ma se lo vuoi sapere te lo dico" le devo fare male come quella pizza che mi ha dato.
"Dillo, tanto ormai"
"Si me la sono scopata, due settimane fa" dico e mi arriva un'altra pizza in faccia. Le blocco le mani.
"Vaffanculo, vattene"
"Vuoi sapere tutte quelle che mi sono scopato eh? Le vuoi sapere?" la guardo negli occhi incazzato nero. Annuisce "la cassiera del supermercato tuo, se non avessi detto di no a Roberta ci sarebbe venuta anche lei ma non era il caso, poi la avresti ammazzata" dico, lei non risponde, mi guarda e basta mentre sbatte le palpebre e le lacrime le bagnano il viso. "e lo sai questo perché eh? Perché devo riempire il vuoto che mi hai lasciato, ho provato a chiamarti, a parlare, a toccarti, ma non hai voluto più sapere proprio un cazzo. Io con te non rinnego niente perché le cose che abbiamo fatto noi, non le farò mai più con nessuna" le dico.
"Se non ero morta prima, lo sono adesso. Lasciami.."
"Smettila, no. Guardami"
"Si, mi hai ammazzata, bravo grazie"
"E per cosa eh? Per dirti quelle che mi sono scopato, quelle non valgono un cazzo di niente" dico.
"Per il solo fatto di averla guardata un'altra donna"
"Le ho solo scopate, né preliminari, né baci, né niente. In posti squallidi, te eri diversa"
"Non me ne frega niente, non lo dovevi fare. No io sono come loro, stesso trattamento.. Stesso tutto.." continua a piangere.
"Hai il coraggio di dire questo? Col cazzo. Io e te abbiamo passato dei momenti epici, da dio! Al mare, al lago, solo stando a casa! E tu mi dici stesso trattamento?"
"Si, se non peggio, perché mi hai illusa"
"Non ti ho illusa cazzo. Provo pure io qualcosa per te ma lo vuoi capire? E guardami cazzo, sto qua a spiegarti le cose nonostante tutto"
"Ma cosa devo capire? Provi qualcosa per me e ti scopi le altre? Io non l'ho fatto.." mi dice.
"Dove o sfogare, dovevo riempire il vuoto, dovevo capire se eri la persona giusta, devo sapere se quello che sento è vero, io sono diverso cosa devo fare" le dico.
"Hai detto bene, sei diverso da me e pure tanto. Io neanche se mi avessi sparato avrei fatto una cosa del genere, ti devi solo vergognare, traditore" mi dice.
"Ma traditore di cosa? Ero single, quando stavamo insieme non l'ho manco mai guardata un'altra donna, possono confermare tutti. Ci lasciamo, non mi ti fili più nonostante chiedo di vederti. E ora ti incazzi se mi sono scopato tre donne per stare un po' meglio visto che tu non mi vuoi più!" dico.
"Si mi incazzo, perché non è normale per niente"
"Lo capisci o no che mi sento vuoto? Un vuoto che mi hai lasciato tu, che provo sollievo solo quella mezz'ora!" le urlo in faccia.
"Eh bravo, scopa tutto il giorno, vedi che riempi bene le giornate"
"No, ti sto dicendo che mi sei mancata, cazzo" grido.
"Si come no, è per colmare la mancanza, te ne scopi tre. Ammazza, bel modo di dimostrare le cose." dice mentre sento intorno a noi tirare su col naso, le ragazze stanno piangendo con lei, non so perché.
"Io.. Non lo so avevo la mente annebbiata. Non ci stavo capendo più un cazzo. La morte di mio cugino, gli incubi di notte per il carcere, tu che non c'eri più, sono impazzito" dico.
"Ora ti prendi le conseguenze. Non mi fido più di te, non mi viene di avvicinarmi, zero"
"Ma a me si, mi manchi" le dico all'orecchio e sono sincero.
"Non ti credo, ora qualsiasi cosa è vana. Questo è il rimorso che ti fa parlare se no mi venivi a prendere, qualsiasi cosa dicessi o facessi, pure se ti avrei respinto, avresti insistito" mi dice.
"Mi hanno detto che eri morta"
"E certo è tu ti consoli con le vive? Che schifo, non mi ci far pensare"
"Mi sono chiuso una settimana in casa, hai capito? Perché come eri morta te, lo ero anche io"
"Si come no"
"Ti dimostrerò che ti sbagli, che io ti voglio veramente" le dico.
"E come sentiamo?"
"Basta cazzate, basta donne, basta guerra"
"Non mi fido" ribatte.
"Da mi modo cazzo. Torna a casa con me, così vedi come mi comporto"
"Mai, piuttosto mi butto sotto ad un treno" mi guarda.
"Vengo io a vivere da te, con i tuoi fratelli che mi odiano"
"Anche io ti odio" dice guardando suo fratello.
"Mi ami"
"No ceh, lasciala e vattene, le hai fatto troppo male" dice Federico asciugandosi una lacrima.
"Ma che cazzo ti piangi tu eh, fammi capire, che cazzo vi è preso a tutti?" sbraita lei.
"Ma niente ci hanno toccato le scene, Camilla piantala" dice suo fratello.
"Voglio venire con te" ribatto a Camilla. "fammi tentare"
"Non è un gioco, capisci, che se va bene okay sennò sti cazzi"
"Non sto giocando, voglio che ti fidi e se sto lontano qualsiasi cosa ti dica non mi crederai, vicino a te hai le prove, voglio stare con te Camilla.." le dico.
"SI ma appena ti lascio solo fai i danni.." mi dice.
"Non lasciarmi solo, ci sono anche i tuoi fratelli se vengo da te no? Sono pitbull"
"Tu fai una sola mossa falsa ed io te lo giuro davanti a tutti, ti sparo in testa e lo faccio, non sono mai stata così seria, chiaro?"
"Chiarissimo donna" le bacio la guancia.
"Mh, vedremo" mi dice e la lascia piano, per asciugarle l'ultima lacrima. "ah ovviamente se solo guardi mia cognata sei morto" mi dice.
"È non solo da Cami ma anche da Mattia" dice suo fratello Federico e Mattia già mi guarda male.
"Vengo in pace" dico. Faccio il gesto ai miei di andare via e seguo i tre, lei è gelida, giustamente, ma è normale non me la prendo, gli ci vuole tempo e le starò vicino normalmente. Mi chiede quale è la cassiera con cui ho scopato, cerco di smorzare la tensione dicendole di lasciar stare ma lei lo prende come se io la difendessi per tenermela buona un domani chissà. Invece no, le dico che è quella del Carrefour. Lei carica la pistola, ma non le voglio far sporcare le mani, anche se ormai, sono belle che sporche. Si incazza perché secondo lei non le ho risposto. Ma l'ho fatto. In quel momento la vedo, passare vicino a noi, si è lei, la bionda e per farle vedere che ho detto la verità, le sparo io. Arriviamo a casa ed entriamo tutti e quattro. Lei va dritta in camera.
"Vai va, così ho più soddisfazione a spararti" dice Mattia ed entro nella sua camera, lei è già a letto. Mi tolgo le scarpe e mi sdraio anche io, mentre lei mi guarda.
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Mad Love
Fanfic«Tu moriresti per me?» chiese il Joker. «Si» rispose Harley Quinn. «Mh.. Così è troppo facile. Tu, vivresti per me?» «Si» disse decisa Harley Quinn.
