4.

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Camilla dorme profondamente. Direi che anche troppo visto che mi sta russando in un orecchio.
"Oh" le do un calcetto e lei biascica qualcosa "mi stai russando in un orecchio la smetti?" lei non mi ascolta così le tappo bocca e naso. Dopo poco si sveglia e mi guarda. La lascio anche se dovrei continuare a non farla respirare.
"Che fai mi vuoi uccidere?"
"Mi stai russando in un orecchio, dio"
"Io non russo" mi dice, si mette comoda e si riaddormenta. Ma oggi deve proprio rompermi il cazzo. Russa, come non mai.
"Ao è va" urlo "ma che cazzo ti russi" mi tiro su piano.
"Ma perché sono stanca.."
"Ma stanca di cosa che non fai un cazzo" dico, prendo il bastone e mi alzo.
"Stanca di non fare niente. Dove vai?"
"A pisciare"
"Te lo devo reggere?" mi chiede?
"Ci riesco" la guardo un po' così è vado al bagno a fare i miei bisogni "fa la colazione va, voglio il latte stamattina"
"Ah voglio! Per piacere, non voglio"
"Va bene"
"Cosa?"
"Mi puoi fare il latte" dico.
"Manca un pezzo alla fine della frase" mi dice, puntigliosa di sto cazzo.
"Per favore mh" dico cercando di mettermi la felpa. Lei mi aiuta. "me lo puoi fare allora?" chiedo, lei annuisce e va in cucina, si mette a fare la colazione e canta. Boh stanotte piangeva, adesso canta. Poi sono io che sono pazzo. Apparecchia è porta tutto a tavola. Mi siedo sulla sedia.
"Dai mangia" mi dice.
"Non puoi obbligarmi, non mi va" giro il latte col cucchiaino.
"Un biscotto mangialo, forza" me lo passa "mo dopo vado a fare la spesa non c'è niente" dice.
"Beh manco da sei mesi è ovvio che non c'è un cazzo" dico.
"Lo so, non serve che me lo ricordi sempre" faccio colazione. Abbassa lo sguardo. Bevo un goccio di latte e poi allontano la tazza.
"Bevi ancora un po'" mi dice.
Per non sentirla lo faccio ma mi sforzo troppo, abituato a non mettere in bocca nulla, così vado in bagno a rimettere. Lei mi segue.
"Tutto bene?"
"Mh" mi lavo i denti poi mi suggerisce di andare a letto. "un attimo sono indolenzito. Guarda i soldi sono nel cassettino"
"Ce li ho, tu mettiti a letto"
"Si mamma" mi sdraio e lei mi copre, dicendomi che ci vediamo dopo. Si prepara ma le squilla il telefono, ma non capisco chi è perché risponde e se ne va. Voglio sentire, mi alzo di scatto e rimango per terra in salotto, perché ho avuto un mancamento.

~

Mio fratello deve rompere il cazzo, ogni santa volta.
"Dove stai?" mi chiede "ma possibile che non ci sei mai?"
"Oh ho da fare, cosa vuoi?" dico mentre vado al supermercato.
"Qua c'è rischio ritorsioni e tu vai a farti i cazzi tuoi?"
"Se fate il vostro dovere nessuna ritorsione, hai capito" dico e compro un po' di tutto.
"Certo con l'uscita dal carcere di quello, questi vogliono tornare con lui che pensi" sbuffa.
"Sta buoni, non fare casi me la vedo io, tu stai al tuo posto"
"Eh vedi di fare alla svelta che già li ho legati tutti, si può sapere dove stai?" mi chiede.
"Oh che palle, ciao" attacco perché mi rompe davvero le palle. Faccio una super spesa. Vado poi in farmacia a prendere qualcosa per il dolore per Kostas, poi raggiungo casa mia a prendermi qualche vestito perché non ho nulla, compro le sigarette eper l'ora di pranzo torno da lui, mi sono anche fermata a prendere due lasagne così abbiamo da mangiare senza cucinare. Salgo con un po' di buste ed entro, trovando Kostas per terra come una tartaruga.
"Oh che cazzo fai Ko?"
"No tu che cazzo fai! Pensa quanto ti dispiaceva sei corsa via al telefono" urla.
"Stavo facendo la spesa" poso le cose e lo aiuto ad alzarsi.
"Cinque ore"
"Vieni mettiti sul divano, ho fatto un sacco di giri, non ci sono solo io eh" lo tiro su.
"Chi cazzo era al telefono?" mi chiede ma io non gli rispondo, lo faccio sdraiare e lo copro col pile.
"Mi dici chi cazzo era al telefono??"
"Che fai il geloso?" chiedo.
"Oh dimmelo e basta, senza fare domande!" mi dice, scoppio a ridere e gli dico di aspettare che giù ho altre cose da portare a casa. Scendo e risalgo per un po', ed ogni volta che rientro a casa lui urla.
"OH vaffanculo stronza! Vaffanculo" lancia i cuscini.
"Ma che urli sei matto?"
"Si sono matto" urla con tutto il fiato che ha in gola.
"Eh curati. La. Smetti di urlare? Ti viene il mal di gola" gli dico.
"No! Mi fa male tutto! E tu devi rispondermi!" urla tirando anche il telecomando.
"Ora ti do qualcosa, stai buono"
"Mi devi rispondere chi cazzo era! Ti odio!" urla e strappa i cuscini.
"Ma che urli? Chi odi?" gli porto una pasticca di là e l'acqua. Lui se la prende subito.
"Tutti. Chi cazzo era al telefono?"
"Mio fratello, perché urli è ti incazzi, boh poi non è geloso"
"No"
"Guarda hai rotto tutti i cuscini, vandalo" sistemi "stai meglio eh, già dai di matto"
"Rompo tutto"
"Ma non ti reggi in piedi cosa vuoi rompere oltre che le palle" dico e vado a sistemare la spesa.
"Tutto. Tutto" urla.
"Shhh, ho preso la lasagna per pranzo"
"Non dire sh a me! È casa mia, non la voglio" continua ad urlare.
"È cosa vuoi?"
"Non ho fame! Hai capito? Odio, odio tutti" mi dice col fiatone.
"Ti calmi?" gli chiedo e in un attimo non sento più nulla. Vado di là, lo trovo tutto coperto, gli scopro la faccia e lo bacio a stampo.
"No mh, I baci no, in bocca non me li devi dare è difficile cazzo??" ringhia.
"Si, vado a sistemare la mia roba di là, i vestiti, mi serve qualcosa mica posso mettere sempre le stesse cose"
"Non sapevo ti eri trasferita"
"Mo lo sai"
"Potevi chiedere il permesso"
"No mai"
"Io ora esco"
"Non mi vuoi qua?" gli chiedo.
"Voglio uscire sto in gabbia di nuovo!" urla.
"Vabbè stacci con l'ex tua allora. Io me ne vado" sbuffo "visto che mi odi tanto, odi tutti"
"Resta qui mh" mi prende per un braccio.
"Lasciami"
"Oh resti cazzo"
"Non lo so" dico, vado in cucina a scaldare la lasagna. Lo chiamo e ci sediamo a mangiare. Lui si appoggia con il gomito sul tavolo e si regge la testa. Mangio in silenzio. Dai oltre tutto che sto facendo qualcosa per te mi tratti anche di merda. So che è colpa mia se sta così, però. Prima non mi ci ha mai trattato. Lancio la forchetta nel piatto e lui alza un ttimo gli occhi su di me. Mi metto le mani in faccia e piango.
"Perché piangi adesso?"
"Lascisa perdere.."
"Non ci vuoi stare qua?"
"Ma che ho detto questo? Ti ho detto questo? Che cazzo di domande sono" sposto la sedia sotto al tavolo e mi chiudo un bagno. Continuo a piangere, la mia vita fa schifo, non posso vivere così.
«Ma smettila, non ci hai pensato quando gli hai preso tutto, perché ora? Ma che ti sei innamorata Camilla?» mi chiede la mia amica.
Si.
«Ma come si? Ma che cazzo dici!»
Sto malissimo, giuro. Singhiozzo.
«In colpa okay ma innamorata..»
Si invece.
«Aiutalo su, anche se per me sarebbe meglio andare via. Se questo si riprende farà un casino che neanche ti immagini.. Ho già i brividi»
Meglio tanto io me ne vado poi, non voglio più nulla.
«Smettila, dove cazzo vai lo fai vincere?»
Si basta.
«Allora vattene ora, che stai facendo qui?»
Lo devo aiutare, sta così per colpa mia.
«Ma quale colpa, se la è cercata. Mica glielo hai chiesto tu di fare quello che ha fatto, lo ha voluto lui»
No, mi ha salvato ed io lo ho rovinato. Mi asciugo gli occhi ed esco dal bagno. Vado a prendermi le gocce, lo sento sospirare in camera, poi sento uno sparo che mi fa gelare il sangue. Corro di là.
"Che cazzo fai eh" gli tolgo la pistola.
"Mi è partito"
"Lasciala qua" la metto sul comodino. Mi sdraio a letto e fumo.
"Resti?" chiede.
"No dopo vado via, verrà la tua ex, visto che mi odi, a lei no"
"Ti ho detto che non voglio nessuno, faccio da solo. Avrai di meglio da fare" si gira.
"No. Ho lasciato tutto per stare qua con te"
"Allora stai qui e basta"
"Mh.." guardo Instagram, lui dopo un po' si affaccia.
"Chi sono questi?" mi chiede.
"Amici"
"Levali" mi dice.
"Perché?"
"Non stanno bene sul telefono tuo, Levali ti ho detto" mi dice e lo guardo.
"Se mi baci si"
"Mi hai baciato prima vale quello" risponde.
"Allora li levo dopo" continuo a scorrere la home. Lui mi da una botta al telefono. "Mi hai negato un bacio ricordatelo"
"Oh se voglio baciarti lo farò io, inutile che me lo chiedi in continuazione" dice.
Io continuo a mettere Like, finché lui non prende il telefono e lo lancia via.
"Oh ma che sei matto" lo vado a riprendere.
"Una donna a letto con me non mette mi piace agli altri, hai capito" mi dice.
"Mi neghi i baci pensa chi sei"
"Più me lo chiedi e più non te li do"
"Poi se mi baciano gli altri non ti lamentare"
"Vai, tanto ne hai tanti" mi dice, mi copro e poso il telefono.
"Se volevo altri già ci stavo, falla finita mi sto innervosendo" dico e mi metto comoda. Lui si tira su, io non voglio che scenda dal letto, ora litighiamo.

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