Capitolo 26

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Jimin's pov

Jungkook mi accompagnò al lavoro, lasciandomi un ultimo bacio e permettendomi di lavorare senza lui come distrazione. Per fortuna era arrivato il tanto amato weekend, domani mi sarei riposato per bene. Il locale era ancora vuoto, mi rimaneva tempo per preparare i tavoli con calma. Mi ritrovai come al solito da solo, in quanto il mio amatissimo collega aveva deciso anche oggi di arrivare in ritardo. Minhyuk era un bravissimo ragazzo, molte volte ci ritrovavamo a chiacchierare, come dei buoni amici. Era una persona solare, simpatica, dall'invidiabile bellezza.

<<Eccomiiiiii! Scusami di nuovo per il ritardo, ho perso praticamente tutti i mezzi oggi, incredibile. Siamo soli?>>, domandò l'origine dei miei pensieri.
<<I mezzi che prendi tu non arrivano mai, strano a dirsi>>, scherzai. Continuai ad apparecchiare i vari tavoli, decorandoli ogni tanto a mio piacimento. Erano così vuoti e impersonali. La pizzeria-ristorante in cui lavoravo era rivolta a clienti lavoratori, veniva frequentata specialmente durante la loro pausa pranzo, ma non ci sono scuse per omettere un tocco di eleganza e raffinatezza. Ero davvero fissato su queste cose, infatti mi sono trovato il fidanzato sbagliato. Jungkook era vestito sempre con abiti comodi, sportivi, eccessivamente larghi. Amavo come gli stavano, ma vederlo con addosso jeans skinny neri, camicia, giacche, era il massimo. Mi innamoro sempre di più ogni volta che lo vedo.
<<Non scherzare, guarda che sono serio. E comunque ti ho fatto una domanda>> ribatté. Posai le posate sul tavolo e mi girai.

<<Si, siamo soli. Non puoi continuare così però, sei fortunato che il nostro capo ha piena fiducia in noi, lasciandoci la possibilità di aprire il locale. Non devi approfittarne>> mormorai.
<<Jimin lavori qui da neanche la metà di quando lavoro io. Ossia da anni. Quando questo locale cadeva a pezzi c'ero io a sistemare i tavoli nonostante la mancanza di clienti, le ansie dei proprietari e lo stipendio mancante. Ora sei arrivato tu, un locale nuovo, gestione diversa, appena inaugurato, non fare le voci del proprietario perché sei un cameriere tanto quanto me>> affermò sfidandomi. Per quale motivo stavo litigando con lui adesso? Decisi di non rispondere e mi voltai. Sul mio viso comparve un sorriso tra l'ironico e lo sconcertato. Sarà una dura giornata. Lui invece se ne andò arrabbiato, entrando in cucina e sbattendo la porta. Poco dopo arrivò il resto del personale, ed io mi riposai un po'.

Mancavano dieci minuti all'arrivo solito dei clienti, e doveva essere tutto pronto. Mi guardai un po' in giro controllando, e vidi Minhyuk guardarmi male. Alzai gli occhi al cielo e feci accomodare i primi clienti che aspettavano alla porta. Lasciai dei menù aspettando i loro ordini.
<<Park Jiminie! Come stai?>>, domandò una voce familiare. Il mio TaeTae e Yoongi si trovavano davanti a me con un sorriso sul volto di entrambi.
<<Bene ma..cosa ci fate qui?>>, domandai sorridendo anch'io. Ero contento di vederli, da quando Kookie era entrato nella mia vita vedevo Tae di rado e mi mancava molto il nostro rapporto. Le nostre serate passate con film, popcorn e scherzi fra amici.
<<Sono andato a prendere Tae all'università e mi ha detto che voleva pranzare qui>> spiegò Yoongi. Prese per mano il suo ragazzo, intrecciando le loro dita. Cosa inaspettatamente dolce per uno come lui.
<<Sedetevi, vi servo subito>>, mormorai. I due mi ascoltarono trovando posto in fondo alla sala, per avere probabilmente più intimità. Così lasciai passare l'ora seguente, servii ai tavoli, feci quaranta volte il tragitto dalla cucina alla sala e viceversa, contento però di incontrare lo sguardo di Tae ogni tanto.

La sala si era svuotata, l'orario di chiusura era sempre più vicino, e questo lo sapeva bene Minhyuk dal momento che si era letteralmente seduto davanti ai clienti. Lo guardai con aria di rimprovero, anche se non dissi nulla. Questo finché non mi trascinò in un luogo appartato, urlandomi addosso.
<<Smettila di guardarmi con sufficienza, mi sono stancato chiaro?>>, affermò puntandomi il dito contro.
<<Mi dispiace ok? Chiudiamola qua, non volevo sfidarti, offenderti o fare il superiore. Non so cosa mi sia preso, ma in questo periodo la mia vita è stata rivoluzionata da una persona ed è così imprevedibile da non lasciarmi il tempo di pensare, capire cosa voglio e provo>>, risposi massaggiandomi le tempie.

<<Jungkook?>>, chiese. Lo guardai dubbioso.
<<Viene sempre qui ricordi? Ci ho parlato un sacco di volte per chiedergli di andarsene, gli mancava solo la tenda e si accampava solo per vederti>>, rise. Mi mancano quei tempi in cui cercava di sedurmi....era così seducente, sicuro di sé ma enigmatico allo stesso tempo.
<<Mi ha chiesto di sposarlo>> sussurrai.
<<Che cosa??>>, affermò Tae venendomi incontro. Quasi piansi interiormente, non volevo che lo scoprisse così, anzi in realtà non ero neanche convinto di dirglielo, perché di sicuro si sarebbe fatto un film mentale sulle decorazioni, gli invitati, ovviamente lui doveva essere quello d'onore. Invece eccomi qui, a raccontare il passo forse più importante della mia vita così.

<<È stata una cosa improvvisa>>, mormorai.
<<Io lo sapevo>>, disse Yoongi raggiungendoci. Mi accigliai.
<<Jungkook era disperato, non sapeva come riconquistare la tua fiducia e venne a casa mia. Parlammo per un po' finché non se ne uscì con questa storia del matrimonio. Lui è davvero intenzionato a sposarti, non l'ho mai visto così convinto per qualcosa>>, continuò spiegando.
<<E che ho paura, tanta. E se poi si pentisse? Se mi chiedesse il divorzio? Se scoprisse che non sono la persona giusta per lui?>>, mormorai impanicato. Tae mi tenne stretto a lui, accarezzandomi la schiena e portandomi verso un tavolo per farci sedere.

<<Tu lo ami, e lui ama te, conta solo questo. Non puoi sapere cosa accadrà, o prevederlo. Se non è destino non andrà ma non privarti di questa opportunità. Insomma, sei grande ormai, non ti capiterà altre volte di trovare un amore così. Perché Jimin, credo che tu non te ne sia reso conto, ma di amore vero ne capita uno solo nella vita e il tuo se continui così lo perderai>> rispose guardandomi dritto negli occhi. Aveva ragione, come sempre. Ah, il mio amato Tae, cosa farei senza di lui.
<<Devo buttarmi?>>, chiesi più a me stesso che a lui.
<<Se non lo facessi per amore per cos'altro dovresti farlo?>>, continuò. Posai la testa sulla sua spalla, indeciso se continuare o no la conversazione. Questa fretta mi mette a disagio, il dover scegliere per forza mi mette a disagio. Questi dubbi che mi tormentano sono segno di una grave mancanza di fiducia che ho nei suoi confronti, che non posso colmare in due giorni, anche se muoio dalla voglia di averlo con me sempre per darmi anche solo l'opportunità di essere felice.
<<Jimin?>>, mi richiamò Yoongi. Alzai la testa incontrando il suo sguardo.
<<Sposalo>>, mormorò. 

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Fatrmi sapere cosa ne pensate❤️


~Unpredictable~ JikookDove le storie prendono vita. Scoprilo ora