Jungkook's pov
<<Mi avevi fatto una promessa, avevi detto che non l'avresti più cercato>>, si lamentò Jimin una volta tornati a casa. Aveva fatto lo stesso per tutto il viaggio di ritorno, stressandomi e facendomi sentire ancora più in colpa di quanto non lo fossi già.
<<Infatti non l'ho fatto, è stato lui a venire da me>>, continuai. Evitò il mio sguardo per tutta la durata della conversazione, concentrandosi sullo scorrere del paesaggio intravisto dal finestrino.
<<Ma tu gli hai dato troppa confidenza, non riesco a passarci sopra, ogni volta che ci penso mi sale così tanta rabbia da odiarti>>, affermò chiudendo la porta alle sue spalle. Si tolse la giacca buttandola da qualche parte sul divano, insieme alle scarpe.
<<Ma non mi odi....giusto?>>, domandai per sicurezza. Mi guardò sorpreso.
<<Non dici sul serio>>, continuò.
<<So che sei agitato per la tua famiglia, per Yugyeom e perché non ti fidi di me. L'ho capito sai? Anche se tenti di tenermelo nascosto. Mi dispiace molto per quello che è successo ma non c'è nulla che possa fare per modificare il passato, posso solo vivere il presente>>, affermai. Mi guardò poco convinto, concentrandosi sul vestito che gli avevo comprato. Ancora non avevo capito se lo avesse messo perché gli piaceva, o semplicemente per evitare storie, forse entrambi. Non gli piacevano le cose di lusso, tranne l'idromassaggio, quello era il suo posto preferito.
<<Ok, ne ho abbastanza, vado a letto. Non seguirmi>>, disse. Ovviamente non lo ascoltai, seguendolo per tutta la casa, finché non lo trovai in camera nostra, seduto al bordo del letto matrimoniale.
<<Jimin cosa è successo? Perché sei così distante ora?>>, domandai avvicinandomi. Tremò.
<<Ho pensato di lasciarti>>, mormorò. Sentì i battiti del cuore accelerare e la paura insediarsi sempre di più nella mia testa fino a farla scoppiare.
<<Non esiste, non ci lasceremo di nuovo, non dopo quello che abbiamo costruito>>, dissi autoritario. Questa volta non gli avrei permesso di decidere da solo sulla nostra storia. Ho sempre assecondato ogni sua volontà, ma ora sono stanco.
<<Dopo quello che io ho costruito, tu l'hai fatto con un altro uomo>>, continuò.
<<Ok fallo. Aggrediscimi, urlami contro, così saprò finalmente cosa c'è che non va>>, lo sfidai. Si mise a braccia conserte, prendendo uno dei cuscini in raso e lanciandomelo addosso. Lo schivai.
<<Quando ho visto Tae scambiarsi le promesse, ho capito che abbiamo sbagliato tutto Jungkook. Non ci saremmo mai dovuti sposare, è stato un errore>>, iniziò. Eppure non mi sembrava avesse bevuto, non lo fa mai. È stato accanto a me tutto il tempo, abbiamo parlato, ballato, scherzato normalmente. Perché ha cambiato idea così.
<<Non piaccio alla tua famiglia? È per questo che mi stai allontanando? Jimin farò di tutto, andrò a pranzo da loro, ci parlerò, te lo giuro amore, non ti lascio più solo>>, cercai di convincerlo. Mi guardò triste, con aria sconfitta. Continuava a giocherellare con la stoffa del cuscino innervosendosi. Ed io non lo riconoscevo più.
<<Sento che dentro di me la ferita è ancora aperta. Pensavo di averla superata del tutto, ma mi rendo conto che ogni tanto si ripresenta, con un dolore sempre più forte, ed io non riesco a sostenerlo più>>, spiegò.
<<Ti ho visto vivere con un altro uomo, baciarti, sorridere, condividere tanto. Non l'hai considerato come il tuo ragazzo, ma mancava solo l'etichetta. Ti assicuro che da fuori era come se lo foste, e non posso proprio accettarlo questo. Vorrei anch'io qualcuno che ami davvero, che ami solo me, che mi scelga ogni giorno, che metta me al primo posto>>, affermò. Mi guardò dritto negli occhi, con una forza invidiabile. Ero completamente paralizzato. Ricambiai lo sguardo con confusione, forse avevo capito male. Non era possibile quello che stava accadendo.
<<Ti ho sempre amato Jimin, ma se non sei disposto a riprovarci, le mie parole sono inutili a questo punto>>, risposi. Si sistemò i capelli, cercando di prendermi la mano.
<<Ho pensato al divorzio>>, sussurrò. Si tolse la fede, lanciandola sul letto. La raccolsi subito, stringendola fra le dita. Ora sì, mi ruppi in mille pezzi fra le sue braccia. Lo presi con forza, scuotendolo, cercando di risvegliarlo dalle paure in cui era caduto, dalle parole affilate che uscivano dalla sua bocca e che erano in grado di ferirmi come tante lame.
<<Ripensaci, per favore Jimin. Ti supplico>>, affermai stringendolo. Mi intrufolai fra le braccia, appoggiando la testa sul suo petto, e legando le braccia ai fianchi.
<<Jungkook>>, mi richiamò.
<<Ti prego>>, lo scongiurai.
<< Minhyuk è innamorato di me>>, mormorò. Altro colpo al cuore.
<<Che cosa? Mi stai lasciando per lui?>>, lo aggredii. Scoppiò a ridere, asciugandosi gli occhi lucidi e alzandosi dal letto, facendomi cadere in avanti.
<<No amore, ti lascio perché ancora non hai realizzato quanto io ti ami>>, sorrise. Si avvicinò per baciarmi, ma mi scansai, confuso.
<<Non capisco....tu hai detto che..>>, mi bloccò.
<<Che ti amo, e che ti sto prendendo in giro>>, affermò ridendo ancora di più.
<<Vaffanculo, non è divertente>>, replicai offeso. Lo guardai un'ultima volta prima di andarmene, incredulo su quello che era appena successo. Mi aveva riempito la testa di frottole solo per farmi soffrire, perché sapeva benissimo quali fossero i miei punti deboli.
<<Volevo una piccola vendetta, insomma era anche ora che ne pagassi almeno uno di tutti gli sbagli che hai commesso>>, affermò soddisfatto. Cercai di non piangere ma fu più forte di me, dovevo rilasciare tutta l'ansia che mi aveva fatto provare in un secondo, così forte da togliermi il respiro. Avevo già pensato a mille scenari diversi sul come fargli cambiare idea, e lui cosa fa? Dice che è tutto uno scherzo.
<<Kookie non pensavo la prendessi così......però la storia di Minhyuk è vera>>, aggiunse.
<<Lo immaginavo, te l'ho sempre detto che era interessato a te>>, risposi. Ancora non potevo crederci. Calò il silenzio. Jimin rimase distante, lasciandomi il tempo per riprendermi, ed io lo guardai da lontano, facendogli segno di avvicinarsi.
<<Da ora nulla ci separerà, me lo prometti?>>, domandai ad un passo dalle sue labbra.
<<Te lo prometto>>, rispose baciandomi. Premette il suo corpo contro il mio, riaccendendo il desiderio che entrambi provavamo l'uno per l'altro. Scambiai le posizioni, prendendo le redini della situazione assalendo il suo collo con baci, morsi, procedendo verso la mandibola. La stanza si riempì dei nostri sospiri di piacere, dai sussurri, dai nostri sguardi complici. Portai una mano sotto la sua maglietta, accarezzando gli addominali, e l'altra a livello della sua erezione prosperosa che richiamava le mie attenzioni. Lo liberai da qualsiasi vincolo possibile, buttando i pantaloni e i boxer giù dal letto, e prendendolo in bocca.
Jimin rimase sorpreso dalla velocità con cui feci il tutto, generalmente era lui che si occupava dei preliminari, ma questa volta avevo in serbo una bellissima sorpresa. Iniziai leccarlo dolcemente partendo dalla punta fino ad arrivare alle base, sapendo che da lì a poco sarebbe iniziata per lui una lenta ma piacevole tortura. Mi ricordo benissimo tutte le volte che lo aveva fatto con me, ed ero pronto a ricambiare il favore. I suoi muscoli delle gambe diventarono sempre più tesi, insieme al corpo che veniva invaso dal piacere, e dai tremolii. I suoi occhi non abbandonavano mai i miei, guardandomi intensamente, pieni di lussuria. Continuai a leccare e succhiare, finché non mi staccò, baciandomi.
<<Hyung voglio che sia tu a prendermi oggi>>, esclamai, spogliandomi.
<<Che cosa?>>, esclamò eccitato.
<<Vai amore>>, sorrisi. Gli trasmisi sicurezza con lo sguardo, tanto da incoraggiarlo ad agire. Portò due dita davanti alla mia apertura, cercando di prepararmi il meglio possibile, mentre con l'altra mano stuzzicava la mia erezione. Quanto può essere seducente vedere Jimin in quel modo? Quando fui pronto si staccò di poco, alzandosi per andare a prendere un preservativo.
<<Facciamolo senza, voglio sentirti>>, sussurrai impaziente. Jimin mi sorrise dolcemente, entrando piano. Era una sensazione strana ma piacevole, specialmente da vedere. Aumentò pian piano le spinte, permettendomi di vedere da vicino il piacere dipinto in volto, con quel fottuto labbro inferiore imprigionato fra i denti.
<<Sei la cosa più bella che ho>>, mormorò prima di venire, seguito da me.
<<Ti amo>>, sussurrai al suo orecchio, una volta accasciato su di me.
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Fatemi sapere cosa ne pensate ❤️
Direi che i Jikook sono ufficialmente tornati insieme e più forti di prima ❤️
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~Unpredictable~ Jikook
FanfictionJimin e Jungkook sono due poli opposti che si richiamano continuamente. Il primo pauroso, gentile, sincero, riservato. Il secondo passionale, schietto, bugiardo, deciso in tutto quello che fa. Sarà una pizzeria a farli incontrare, e dal primo sguard...
