Capitolo 67

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Jimin's pov

<<Ti piace questo completo? Indosserò questo domani>>, esclamò felice. Si trattava di uno smoking stupendo nero fatto di sicuro con materiali raffinati, forse cashmere. La giacca impreziosita dalla lucentezza dei revers a scialle in raso, ripresa dalla vita dei pantaloni, insieme alle scarpe.
<<Mio dio è stupendo>>, affermai. Lo sfiorai delicatamente cercando di ricordare dove l'avessi visto. Il mio non era così bello, né tantomeno costoso.
<<Me lo ha regalato Jungkook, è un armani>>, esclamò. Guardò il suo completo con aria innamorata, mentre io avvertii una stretta al cuore. Perché non me lo aveva detto?
<<Spero non ti dispiaccia...si è occupato anche dell'abito di Yoongi, ha detto che sarebbero stato il suo regalo di nozze>>, spiegò. Feci un sorriso tirato.

<<Non mi dispiace, sono contento che abbia pensato a voi. Mi sarebbe piaciuto comprartelo io>>, esclamai. Tae mi fece uno sguardo di rimprovero, posando l'abito.
<<Jiminie, smettila di sentirti inferiore. Il mondo non gira attorno ai soldi. Tuo marito ha fatto un gesto carino a regalarmelo, ma io ho già la cosa più preziosa di questo mondo: la nostra amicizia>>, affermò abbracciandomi. Rimasi commosso dalle sue parole così dolci e sincere. Lui è davvero, insieme a Jungkook, la parte migliore di me.
<<Va bene, la smetto. Ma voglio vedere come ti sta!>>, affermai battendo le mani. Andò a cambiarsi. Non avevo pensato minimamente a quale outfit utilizzare, ma ero sicuro che Jungkook se ne sarebbe occupato in qualche modo. Raramente si lasciava sfuggire occasioni importarti, inoltre lui amava vestirsi bene.

Tae tornò poco dopo, mostrandomi tutta la sua immensa bellezza.

<<Ti sta benissimo>>, mi complimentai.
<<Ora è meglio che lo tolga, non vorrei che si rovinasse>>, scherzò.
<<Sono tornato con Jungkook, ora è ufficiale. Siamo di nuovo una coppia, e sono felicissimo>>, gli raccontai. Gli avevo già accennato qualcosa nelle nostre chiacchierate notturne, quando ancora non ero tornato a casa nostra. Sapeva già dall'inizio che saremmo tornati insieme, ne era più sicuro di me. Ho dovuto sbatterci la testa tante volte prima di convincermi che c'era la possibilità di un ritorno, prima di perdonarlo. E per ora, non me ne pento. Erano passate quasi due settimane da quando c'eravamo riavvicinati.

<<Sono felice per voi. In più siete i nostri testimoni di nozze, sarebbe ridicolo vedervi separati>>, affermò. Sarebbe straziante più che ridicolo.
<<Ora che facciamo? Non ho portato nulla. Sai che ho ancora i tuoi videogiochi a casa? Quando ho fatto il trasloco li ho portati con me, dovresti venire a riprenderli>>, riflettei.
<<Non gioco più alla playstation. Da quando convivo con Yoongi non ho mai tempo. Finita l'università passo i pomeriggi a studiare in attesa che torni dal lavoro. Sai, mi intrattiene molto, non so se capisci cosa intendo>>, scherzò. Mi sentii quasi imbarazzato.
<<Capisco benissimo, con Jungkook è lo stesso>>, risposi sorridendo.

<<Immagino, ho notato i segni sul collo>>, continuò.
<<Taehyung!>>, lo sgridai avvampando. Mi sentivo tremendamente in imbarazzo a parlare di queste cose. Già non sapevo con quale coraggio guardassi negli occhi Jungkook ogni volta che cercava di sedurmi nei mille modi da esperto che conosceva.
<<Ti ricordi i primi tempi, quando vi frequentavate e avevi paura che fosse solo sesso? E pensare tutto quello che è successo dopo, sembra sia passata un'eternità. Se ripenso a tutte le volte in cui ti ho ripetuto di lasciarti andare e di provarci mi viene da ridere>>, esclamò.

<<Era stato con troppi ragazzi, chi mi assicurava che si sarebbe innamorato proprio di me?>>, sospirai. Odiavo il suo passato, ripensare a tutte le sue conquiste, a tutti i ragazzi che aveva portato a casa, e forse inconsciamente amato. Tra cui Yugyeom, lui era all'apice.

<<Eravate innamorati persi l'uno dell'altro, lo sapevano tutti tranne voi due>>, rispose.
<<Anche Yoongi?>>, chiesi curioso.
<<Soprattutto Yoongi. Jungkook gli parlava sempre di te, e che dire, lui lo riferiva a me. Anche il fatto di essermi innamorato del migliore amico di tuo marito non credo sia stata una coincidenza. Come se fossimo destinati ad essere una grande famiglia no?>>, affermò. Ci pensai un po' su, notando veramente quanto fosse bello parlare e riscontrare come fossero cambiate le cose dall'allora.
<<Si, è bellissimo>>, risposi.
<<Ho invitato anche Namjoon, Jin e Hoseok, spero non ci siano problemi fra di voi>>, sospirò guardando l'abito da lontano.

<<Ci sono state alcune incomprensioni, ma riusciamo a parlare civilmente. In realtà non li ho frequentati molto, è come se fossero degli estranei per cui non credo ci saranno scontri. So quanto è importante questo giorno e farò di tutto affinché sia stupendo per te>>, gli assicurai.
<<Grazie tesoro>>, mormorò baciandomi la guancia. Squillò il telefono, segno che anche Yoongi fosse nervoso. Si spostò in un'altra stanza per parlare con lui, mentre io mandai alcuni messaggi a Kookie, a cui non rispose. Forse stava guardando la televisione, o era uscito, pensai. Guardai un po' di foto sparse per l'appartamento, riconoscendo alcuni dei nostri ex compagni di scuola. Chissà se verranno domani, sarebbe bello rivederli. Ci andavo molto d'accordo, ed eravamo anche rimasti amici, solo che non vivevano più a Busan e ci vedevamo raramente, solo durante le vacanze.

<<Scusami, doveva darmi la buonanotte>>, affermò con gli occhi a cuore.
<<Ma non sono neanche le 19, non vi sentirete più tardi?>>, affermai sorpreso.
<<Ci sentiamo ogni ora, ma ha detto di voler fare un pisolino, per non pensare troppo a domani. Non capisco perché la viva con così tanta ansia>>, rispose, sedendosi accanto a me.
<<È solo emozionato>>, lo difesi. Jungkook era il contrario invece, non stava zitto un secondo, continuando a pensare a come sarebbe stato, ad organizzare il viaggio di nozze che alla fine non abbiamo fatto.

<<Lo spero, sarà tutto stupendo domani!>>, esclamò felice.

<<Ora ti lascio, è meglio che torni a casa. Jungkook non mi risponde, e voglio assicurarmi che stia bene>>, affermai salutandolo. Mi strinse in un ultimo abbraccio, ricordandomi che mi voleva bene, e di non arrivare in ritardo domani.

Uscii da casa un po' pensieroso, ma comunque entusiasta per lui. La macchina non era molto distante dalla sua abitazione, ma il freddo serale mi stava penetrando dentro le ossa. C'erano all'incirca 13 grandi secondo il meteo, ma la temperatura sembrava decisamente più bassa. Dovrò coprirmi di più. Salii sull'auto, mettendo un po' di musica e partii. Continuai a scrivere a Jungkook, attraverso il comando vocale, ma non rispondeva, neanche alle chiamate. Forse era andato in palestra a questo punto. Decisi di non pensarci o l'ansia mi avrebbe ucciso. Mi continuavo a ripetere di avere fiducia in lui e che di sicuro lo avrei trovato a casa a guardare una serie tv, ad aspettarmi con la cena pronta. Arrivai in dieci minuti, parcheggiando nel garage. Cercai le chiavi in tasca, sperando di non averle perse. Le inserii nella serratura, ed aprì la porta, trovandomi davanti qualcosa che mi spezzò il cuore. Yugyeom che baciava Jungkook.

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Prestate attenzione all'ultima frase... A chi bacia chi.... é molto importante per il prossimo capitolo.. 😘
Fatemi sapere cosa ne pensate ❤️


~Unpredictable~ JikookDove le storie prendono vita. Scoprilo ora