Jimin's pov
Tornai a casa verso sera, saltando la cena. Durante il tragitto parlai un pochino con Tae, entusiasta per il suo imminente matrimonio. A quanto pare la situazione era cambiata in fretta: aveva fatto la grande proposta e Yoongi aveva accettato. Erano una bellissima coppia, e gli auguravo il meglio. Immagino che anche Jungkook avesse ricevuto la notizia dal momento che eravamo stati nominati entrambi testimoni di nozze. Tae raccontò di volere qualcosa di semplice, proprio come il mio matrimonio. Cosa che gli sconsigliai vivamente. Il matrimonio era uno solo e si meritava il meglio, non una falsa cerimonia come la nostra piena e un amore fondato sulle bugie. Lui sembrava convinto però, e presto ci avrebbe fatto sapere la data.
Con questi pensieri varcai la soglia di casa, facendo un cenno con la testa a Yugyeom che mi guardava dubbioso, con Jungkook accanto. Notai come la sua testa fosse appoggiata sulle gambe di mio marito, e le sue mani sul suo addome. Non avevo la forza per esprimere lo schifo che provavo nel vedere quella scena. Andrai dritto in bagno, passando per camera mia e prendendo qualche vestito pulito. Per una volta ero intenzionato ad usare la vasca idromassaggio. Preparai il tutto, e la feci partire. Chissà come mai non mi era mai venuto in mente di provarla, deve essere una vera goduria. Posai un accappatoio in un angolo esterno alla vasca e rimasi in boxer, preparando le mie solite creme del corpo e il bagnoschiuma alla vaniglia.
<<Jimin, possiamo parlare?>>, affermò Jungkook entrando.
<<Potresti anche bussare per una volta, e non guardarmi così, sembra quasi non mi abbia mia visto in boxer>>, mi voltai soddisfatto. Avvertivo i suoi occhi addosso, mi stava studiando attentamente.
<<Sei arrabbiato?>>, domandò avvicinandosi. Posò le mani attorno al mio addome, facendomi scattare.
<<Che succede?>>, chiese allarmato.
<<Hai le mani fredde>>, sussurrai. Cercò di scaldare soffiandoci sopra, e tornò da me. Possibile che mi ritrovi sempre fra le sue braccia?
<<Stavo per farmi un bagno, potresti uscire? Possiamo parlare domani>>, mormorai staccandomi.
<<Perché sei così freddo, è successo qualcosa con Minhyuk?>>, rabbrividii, il solo sentirlo nominare mi faceva stare male. Non avrei mai potuto dirgli che era innamorato di me, o non mi avrebbe permesso di vederlo, ed era un mio collega.
<<E con Yugyeom? Ti stava scaldando le gambe?>> ironizzai.
<<Si è solo appoggiato, non l'ho cacciato perché aveva mal di testa, nulla di che. Vuoi che ti prenda dei sali?>>, propose, massaggiandomi le spalle.
<<Voglio che mi lasci da solo, puoi?>>, lo pregai. Fece uno sguardo dispiaciuto ma se andò, sbattendo la porta dietro di sé. Alzai gli occhi al cielo, sembrava un bambino. Non gli si poteva dire di no. Inoltre, non credo che Yugyeom stesse così male, di sicuro si era inventato tutto per attirare la sua attenzione, e lui da bravo stupido ci era cascato di nuovo. Mi guardai un'ultima volta allo specchio, notando quanto fossero lucidi e gonfi i miei occhi. Mi serviva una scusa intelligente.
<<No, non ti lascio solo. Voglio sapere cos'hai>>, affermò entrando nuovo. Lo guardai sconsolato a braccia conserte. Era ridicola quella situazione.
<<Jungkook voglio rilassarmi nell'idromassaggio>>, affermai avvicinandomi. Si scostò per un secondo, dirigendosi verso la porta e chiudendola a chiave.
<<Hai ragione, facciamo un bagno rilassante>>, prese a spogliarsi davanti a me, costringendomi a distogliere lo sguardo per mantenere fermo il punto. Se non che cedetti due secondi dopo, ammirandolo in tutta la sua nudità. Mi guardava dritto negli occhi, lussuriosi, come se volesse saltarmi addosso a momenti. Non ero sicuro di non volere lo stesso. Si avventò sulle mie labbra, strappandomi un sospiro di piacere nel momento in cui sfiorò la mia erezione con le mani, sfilandomi i boxer. Mi prese in braccio, immergendomi lentamente nella vasca. Fui circondato dalla schiuma, rumore e calore dell'acqua unito a quello del suo corpo, premuto contro il mio.
<<Fai sempre di testa tua>>, affermai appoggiando la testa sul suo petto.
<<Se ho fatto qualcosa che ti ha dato fastidio dimmelo, rimedierò. Non voglio che si rovini quello che abbiamo costruito in questa settimana. Mi sto impegnando tanto affinché le cose tra di noi funzionino>>, spiegò. Lasciandomi dei baci sul collo.
<<Non hai fatto nulla, per ora>>, scherzai. Non ascoltò la mia risposta era troppo concentrato a baciarmi ovunque. Le sue mani vagavano indisturbate, sfiorandomi dolcemente, provocandomi sospiri di piacere ogni volta che le nostre erezioni si sfioravano. Ogni volta che mi faceva credere di essere mio, per poi spostarsi.
<<Amo il tuo profumo, amo tutto di te>>, mormorò. Succhiò la pelle al di sotto dell'orecchio, continuando a esprimere la bellezza del mio corpo. Mi sentivo benissimo, a mio agio, con la persona giusta al momento giusto.
<<Stai cercando di sedurmi? Come tanto tempo fa?>>, gemetti.
<<Ci sono riuscito anche questa volta?>>, sorrise. Presi in mano il suo viso, scontrando le nostre labbra in un bacio passionale, ritrovandomelo addosso, senza più nessun centimetro a separare i nostri corpi.
<<Sei uno stronzo Jungkook>>, affermai.
<<Non nego il contrario>>, rispose baciandomi. Allargò le mie gambe, penetrandomi di scatto. Spalancai gli occhi dalla sorpresa, incontrando il suo sguardo compiaciuto nascosto dagli occhi da bambi. Tutto avrei pensato, ma mai di finire la giornata facendo l'amore con lui. I Sali profumati, l'acqua calda in movimento, lui, rendeva il tutto più speciale. Eravamo animati da una passione che probabilmente non si sarebbe mai spenta, da qualcosa che andava oltre l'amore stesso. Lui era davvero tutto per me.
<<Se m fai soffrire giuro che ti uccido. Non ti permetterò più di avvicinarti a me>>, gemetti.
<<Non sono intenzionato a farlo, non posso vivere senza di te hyung>>, mormorò aumentando le spinte. Mi aggrappai a lui, incapace di ribattere, di decifrare quello che provavo. Avevo solo bisogno di lui.
<<Sei l'unico per me>>, affermò venendo. Lo seguii a ruota, sentendolo accasciarsi su di me. Gli accarezzai i capelli umidi, sentendolo regolarizzare il respiro. Avevo il cuore a mille. Poco dopo si mise in una posizione seduta, iniziando ad insaponarsi e sorridendomi quando i nostri sguardi si incontravano. Iniziai a lavarmi anch'io, notando come i suoi muscoli delle braccia si flettessero ogni volta che prendeva in mano qualcosa, rendendo il tutto così sensuale ed erotico da non riuscire a contenermi.
<<Jimin?>>, mi richiamò.
<<Non mi dici nulla?>>
<<Non so cosa dire>>, mormorai. Avvertii un tono di delusione nella sua voce mista a dolore. Smise di guardarmi, aprendo di nuovo il getto dell'acqua calda per sciacquarsi.
<<Non andare via>>, lo fermai. Ritornai a farmi spazio fra le sue gambe, appoggiando le mani sul suo petto e baciandogli le guance arrossate.
<<Tutto quello che sta succedendo è davvero strano e complicato>>, mormorai.
<<Ma io voglio che continui, voglio riprovarci seriamente>>, affermò.
<<Sento un turbine di emozioni dentro di me che non riesco a decifrare né contenere, sono felice che tu sia qui con me, che abbia fatto l'amore con me. Jungkook tu forse non ti rendi conto di quello che ho passato avendoti avuto così lontano, e non c'è nulla al mondo che voglia di più se non te>>, iniziai.
<<Amore>>, sorrise. Mi sistemai meglio, pronto a crollare di nuovo davanti a lui, a mettere a nudo le mie paure e insicurezze, cercando di fargli toccare con mano il mio cuore e prendersene cura.
<<Amore è quello che provo io per te. Ti amo Jungkook, dalla prima volta in cui ti ho visto, a quando abbiamo fatto l'amore per la prima volta, a quando ho sentito di essere ricambiato, a quando ci siamo sposati. Non è passato giorno in cui i miei sentimenti siano diminuiti>>, ammisi piangendo. Mi attirò con forza a lui, baciandomi con passione, mentre entrambi i nostri occhi si lasciavano andare ad un pianto liberatorio
che bagnava le nostre guance.
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Fatemi sapere cosa ne pensate ❤️
Ps. Jimin preoccupato per i sentimenti del collega cosa fa? Confessa a Jungkook cosa prova, per avvicinarlo ancora di più a lui😍
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~Unpredictable~ Jikook
FanfictionJimin e Jungkook sono due poli opposti che si richiamano continuamente. Il primo pauroso, gentile, sincero, riservato. Il secondo passionale, schietto, bugiardo, deciso in tutto quello che fa. Sarà una pizzeria a farli incontrare, e dal primo sguard...
