Jimin's pov
<<Non avrei mai pensato che potessi farmi uno scherzo così, sei stato tremendo>>, continuò a sgridarmi. Non pensavo sarebbe rimasto così male, ma si meritava una piccola vendetta da parte mia. Avevo sofferto troppo e ora eravamo pari.
<<Ti ho già chiesto scusa Kookie>>, precisai. Cercai di rendere il tono di voce il più dolce e adulatore possibile per evitare altre liti. Dopo ieri sera ritrovai definitivamente il ragazzo di cui mi ero innamorato, il Kookie dolce, schietto, sensuale. I suoi occhi da bambi ricomparirono togliendo definitivamente quello sguardo freddo e distaccato che mi aveva sempre riservato.
<<Ti perdono se vieni a fare la doccia con me>>, affermò mettendosi a cavalcioni su di me.
<<Sono stremato dopo ieri>>, risposi. Gli accarezzai le guance perso nella sua bellezza. Mi ritrovavo tante volte ad ammirarlo da lontano, mentre parlava con gli azionisti in azienda, mentre scherzava con i suoi amici. Guardavo ogni suo singolo gesto, un sorriso, uno sguardo complice che riserva a solo a me. Tra di noi c'era stata fin da subito una chimica particolare, ed ero stato un idiota a cercare di reprimerla per così tanto tempo.
<<Non mi pare ti sia dispiaciuto no?>>, domandò strofinando il naso sul mio collo che prese a baciare poco dopo.
<<Non credo di averti soddisfatto più tanto, non sono abituato ai ruoli attivi>>, mi scusai. Era stato così dolce e comprensivo ieri da farmi credere che gli fosse piaciuto, ma avevo i miei dubbi. Lui era molto deciso a letto, sapeva bene cosa gli piaceva, cosa desiderava dal partner, ed io mi sentivo in po' a disagio. Anche se fu bellissimo possederlo per una volta.
<<È stato splendido come tutte le volte. Anche se mi manchi di già>>, continuò alzandomi la maglietta. Cercai di respingerlo il più possibile, ma non ne voleva sapere proprio. Avevamo pensato di trascorrere tutta la giornata insieme, ed eravamo già in ritardo.
<<Vado a farmi la doccia e torno da te. Prepara la coalizione perché dobbiamo uscire>>, dissi alzandomi. Fece un'espressione contrariata, ma mi seguì, allacciandomi le braccia al petto.
<<Ti amo Jimin>>, disse facendosi serio. Incontrai il suo sguardo attraverso lo specchio: deciso e amorevole allo stesso tempo.
<<Ti amo anch'io>>, risposi. Gli diedi un bacio veloce che subito approfondì portando una mano dietro la mia testa avvicinandoci ancora di più. Morse avidamente il mio labbro inferiore prima di chiedere l'accesso alla mia lingua che ovviamente gli diedi.
<<Ora puoi farti la doccia>> sorrise, soddisfatto. Con un bacio a stampo lo lasciai, prendendo dei vestiti puliti. Era la prima volta che dormivamo in camera nostra, e l'emozione di rimanere insieme, nel nostro letto dopo aver fatto l'amore è qualcosa di indescrivibile. Ogni attimo trascorso con lui, ogni luogo si colora di mille sfumature diverse, nulla paragonabile però alla suite. Chi l'avrebbe mai detto che mi sarei innamorato e sposato con un ricco imprenditore, l'unica categoria di uomini che avevo eliminato a prescindere, per non rischiare di ripetere ciò che era successo con mio padre. Ma come tutto ciò di più bello, era arrivato in maniera inaspettata.
Presi un accappatoio e l'asciugamano per i capelli, mettendoli accanto al box doccia. Aspettai che l'acqua si scaldasse per un po' prima di entrare. Jungjook mi aveva regalato un sogno, una casa splendida, una vita agiata, il suo amore. Sarà difficile ripagarlo per tutto ciò, ma lo avrei fatto con tutto il cuore. Partendo dal suo compleanno domani. Avevo già pensato ad una sorpresa da fargli, ed ero sicuro che gli sarebbe piaciuta molto.
Una volta raggiunta la temperatura giusta lasciai che l'acqua calda riscaldasse il mio corpo, rilassandomi. Canticchiai qualcosa scegliendo quale bagnoschiuma usare. Lui amava sentirmi addosso il profumo di vaniglia, penso che ormai sia l'elemento che mi contraddistingue. Mi guardai attorno, in cerca della spugna finché non vidi una figura davanti me, appoggiata al muro, guardarmi intensamente.
<<Jungjook esci! Mi farai prendere freddo, chiudi la porta>>, esclamai. Non tentai neanche di coprirmi, ormai c'eravamo visti nudi così tante volte da farmi superare l'imbarazzo colossale che provavo ogni volta che il suo sguardo lussurioso si posava su di me.
<<Hyung posso fare la doccia con te? Prometto che non ti tocco, so che sei stanco e forse ieri abbiamo esagerato>>, affermò. Avevo altra scelta?
<<Vieni, ma sbrigati perché fa freddo>>, risposi sorridendo. Si spoglió in un attimo, raggiungendomi. Chiuse dietro di sé le ante del box doccia, spingendomi poi verso il muro. Separati leggermente le labbra, sperando che mi baciasse, ma rimase immobile, guardandomi intensamente mentre il getto forte dell'acqua lo bagnava. Non riuscivo a smettere di concentrarmi sulle goccioline che scendevano dai suoi capelli, arrivavano fino alle spalle, alle braccia scolpite, ai pettorali in bella vista. Mi sentivo tremendamente accaldato ed è eccitato.
<<Ti insapono io>>, propose. Mise un po' di bagnoschiuma nelle sue mani, sfregandole per fare schiuma. Mi chiese di voltarmi per iniziare a lavarmi la schiena. Mi massaggiò accuratamente le spalle, concentrandosi poi su tutta la schiena, fino al basso ventre. Nel farlo, torturò il mio collo, facendomi desiderare ardentemente le sue labbra sulle mie.
Continuò la scoperta del mio corpo con le gambe, sfiorando l'interno coscia e sorridendo quando riscontrava un'espressione di piacere sul mio volto.
<<Jungkook... >>, lo richiami. Raggiunse la posizione eretta, accarezzando le braccia, fino ad avvicinarmi a lui.
<<Ti prometto che sto fermo>>, affermò baciandomi la guancia.
<<Non sono sicuro di volerlo>>, risposi con poca voce. Non mi ero mai trovato in una situazione così, stavo letteralmente prendendo dalle sue labbra, in attesa che mi prendesse sul serio facendomi suo di nuovo. Sentendoci una cosa sola.
<<Vieni qui piccolo>>, mormorò baciandomi. Mi aggrappai a lui, lasciandogli il permesso di farmi ciò che voleva, pur che fosse insieme. Diede sollievo alla mia erezione, mentre allineò la sua alla mia apertura. Bastarono pochi secondi per perdermi completamente fra due braccia, avvertendo la sua testa poggiata sulla mia spalla e i sospiri di piacere riempire la stanza. Jungkook era l'attrazione sessuale in persona, non era possibile rimanere distanti, lui era l'unico uomo di cui mi ero fidato, l'unico in cui avevo sempre, anche se infondo, creduto davvero.
<<Sei bellissimo hyung, non smetterò mai di dirtelo. Non c'è parte di te che non ami>>, sussurrò. Annuii solamente, cercando di incontrare il suo sguardo. Cambiò posizione, facendomi voltare e prendendomi un braccio. Ora le sue labbra erano sulle mie, le sue mani sotto il mio sedere a dare sostegno. Finché non veniamo entrambi, sorridendo l'uno all'altro.
<<Ti ho fatto male?>>, chiese, risciacquandomi.
<<No, pensavo di essere più indolenzito. Comunque è colpa tua, sei troppo attraente>>, dissi colpendolo al braccio.
<<Questo perché non hai visto tuo fantastico culo hyung>>, rispose.
<<Jungkook!>>, dissi sconcertato ma felice.
<<Lo dai che dico sempre quello che penso>>, mormorò chiudendo l'acqua. Una volta puliti entrambi dalla schiuma rimasta prese il mio accappatoio e mi coprii. Tastando con l'asciugamano i miei capelli.
<<Copriti, non voglio che ti ammali>>, affermai facendo da me. Così fece, prese il suo accappatoio coprendosi e tornando accanto a me. Riprese il suo lavoro, aiutandomi ad asciugarmi come se fossi un bambino, finché non disse una frase che mi scaldò il cuore.
<<Ci vorrà ancora tanto affinché possa rimediare a tutto quello che ti ho fatto, ma lo farò perché ti amo, e il tuo bene sarà sempre la cosa più importante per me>>, sorrise.
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Quanto è dolce Jungkook qui😍
Mancano ufficialmente 3 capitoli più l'epilogo alla fine della storia!
Fatemi sapere cosa ne pensate ❤️
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~Unpredictable~ Jikook
FanfictionJimin e Jungkook sono due poli opposti che si richiamano continuamente. Il primo pauroso, gentile, sincero, riservato. Il secondo passionale, schietto, bugiardo, deciso in tutto quello che fa. Sarà una pizzeria a farli incontrare, e dal primo sguard...
