Jungkook's pov
<<Kookie sono a casa>>, urlò il mio amato dalla porta. Gli risposi di raggiungermi in cucina e di lavarsi le mani perché era pronto. Gli mandai qualche messaggio nel pomeriggio per chiedergli di avvisarmi poco prima che tornasse a casa, in modo tale da preparare la cena. Posso dire di non averla preparata completamente da solo, la mia governante aveva dato una grande mano, passando da casa per fortuna poco prima che arrivasse lui. Cucinammo così tante cose da sfamare un esercito. Jimin mangiava tutto, ma quella serata sarebbe dovuta essere indimenticabile per noi.
<<Oggi è stata una giornata faticosissima, non puoi capire come sono stanc- cos'è tutto questo?>>, esclamò sorridendo.
<<Cena a lume di candela per festeggiare la nostra riconciliazione>>, affermai prendendolo fra le mie braccia. Mi era mancato tantissimo in queste ore e averlo di nuovo qui era qualcosa di paradisiaco.
<<Pensavo avessimo già festeggiato in altri modi...>> rispose persuasivo. Unì le nostre labbra in un tenero bacio, mentre le mie mani, non riuscendo a tenersi lontane dal richiamo del suo corpo finirono sulla sua schiena.
<<Tranquillo, faremo anche l'amore dopo, mi manca troppo sentirti completamente mio>>, risposi sorridendo.
<<Jungkook!>>, mi rimproverò diventando rosso.
<<Lo sai che dico sempre quello che penso>>, risposi lasciandogli un bacio sul collo. Così lo feci accomodare, aspettando che si rilassasse per dargli la sorpresa per cui avevo lavorato tutto il pomeriggio. Ero estasiato dai momenti che passavamo insieme, la convivenza procedeva benissimo.
<<Anche troppo>>, mormorò imbarazzato. Le sue guance si tingevano sempre dello stesso colore, rosso acceso, nonostante fosse passato tanto tempo, nonostante l'amore che gli avevo dimostrato. Jimin si protese verso di me, avvicinando i nostri visi e lasciandomi un bacio a stampo, che io approfondì.
<<So che avevo promesso di non metterti fretta, ma non posso più aspettare>>, affermai. Tirai fuori una scatolina blu dalla tasca, sotto il suo sguardo attento. Era un grande passo quello che gli stavo chiedendo, ma sapevo che lui era la persona giusta per me.
<<Jungkook non è necess->>, lo bloccai.
<<Si lo è>>, affermai inginocchiandomi.
<<Jimin stiamo insieme da poco, ormai quasi sei mesi. Può sembrarti affrettato, folle, sicuramente lo è, ma non per me. Non ho mai voluto nulla nella vita così tanto come voglio sposare te. Meriti di la migliore delle proposte, l'anello più bello, la serata più speciale. Mi prenderò cura di te e ti amerò per il resto dei miei giorni perché sei l'unica persona che vedo nel mio futuro. Park Jimin, mi vuoi sposare?>>, affermai.
<<Jungkook l'anello è...stupendo, sono senza parole>>, mormorò ammirandolo dal suo anulare. Rimasi lì, ad aspettare una sua risposta.
<<Siamo dei folli, ma ti amo, e se c'è qualcuno in cui credo quello sei tu, so che mi renderai felice. Perciò sì, ti voglio sposare Kookie>> affermò. Lo presi in braccio baciandolo con passione, finalmente sarebbe stato mio una volta per tutte.
<<Ti ho preso anche dei fiori>>, dissi porgendogli il mazzo di gigli che avevo accuratamente scelto in mattinata.
<<Questo è troppo>> ne annusò il profumo, lasciandomi poi un bacio sulla guancia.
<<Ora mangiamo, vieni>>, gli presi la mano, intrecciando le nostre dita, e facendolo accomodare nel posto di fronte a me. La cena proseguì bene, ridemmo e scherzammo tutto il tempo, ed io mi lasciai scappare qualche parola dolce in più, amavo vederlo imbarazzato.
<<Chi l'avrebbe mai detto, sposo così giovane>>, rise appoggiando la testa sulla mia spalla. Notavo dal suo sguardo stanco che stava facendo uno sforzo enorme per rimanere sveglio. Dovevamo decidere molte cose sul matrimonio, e per un motivo a me oscuro non riuscivo a concentrarmi su altro. Non avrei potuto rimandare a domani ero troppo euforico.
<<E con il ragazzo più bello della Corea>>, mi vantai.
<<A parer tuo sì>>, feci una faccia offesa, portandolo ancora più vicino. Con una mano gli accarezzai la superficie delle labbra, sulle quali lasciai un bacio a stampo. Jimin sorrise, accarezzandomi la guancia.
<<Voglio una bella cerimonia, con i nostri amici, la famiglia, e sicuramente chiederò a Tae di farmi da testimone>>, mormorò.
<<Ecco...su questa cosa dobbiamo parlarne>>, affermai sistemandomi meglio sul divano.
<<Vorrei che fosse una cerimonia privata e semplice, noi due con Tae e Yoongi>>, continuai.
<<E gli altri? La mia famiglia? Non posso sposarmi senza di loro>> mormorò. Un lampo di delusione si fece spazio nel suo sguardo. Le sue labbra divennero serrate, si torturò le mani passando poi con il cuscino.
<<Jimin non ho mai incontrato la tua famiglia, sarebbe strano vederli al matrimonio>> spiegai poco convincente.
<<Inventa una scusa migliore. Questo mi fa paura di te, vedi? Ti ho detto di sì un'ora fa e ora vengo a sapere che non posso avere la mia famiglia nel giorno che dovrebbe essere il più bello della mia vita>>, affermò alzandosi. Mi lasciò da solo, in cerca di una plausibile spiegazione che lo calmasse. Non potevo dirgli la verità o mi avrebbe lasciato. Ho la possibilità economica e materiale per realizzare il matrimonio dei suoi sogni, ma non ne abbiamo il tempo. Dovrei dirgli la verità, confessargli di avergli mentito per quasi sei mesi e sperare che mi perdoni. Troppo rischioso.
<<Jimin aspetta>>, mi alzai correndogli dietro. Stranamente non aveva dato di matto, si era solo seduto sul letto, in attesa di una spiegazione. Era ancora disposto ad ascoltarmi.
<<Ho già organizzato tutto, il matrimonio sarò dopodomani, ho già trovato il comune, gli abiti, le fedi. Devo solo avvisare Tae e Yoongi che saranno i nostri testimoni. Ci terrei davvero tanto a conoscere la tua famiglia, non pensare che lo stia evitando, accadrà>>, spiegai. Mi guardò con la bocca spalancata.
<<Tu hai fatto cosa? Hai organizzato tutto così? Da solo? Eri davvero sicuro che avrei accettato>>, mormorò sconcertato. Una volta sposati gli avrei raccontato tutto, ma ora avevo le mani legate.
<<Mi dispiace, di nuovo. Passerò la vita a chiederti scusa lo sai>> affermai impaurito.
<<Non sono arrabbiato ok? Solo sorpreso. Mi hai presentato il pacchetto completo senza che potessi ribattere o esprimere un'opinione e questo non mi piace. Voglio essere una parte attiva della coppia, voglio che mi ascolti, che capisca di cosa ho bisogno come io lo farò con te. Le decisioni, di qualsiasi natura, vanno prese insieme, specialmente in un matrimonio>>, spiegò abbracciandomi. Rimasi sorpreso dal suo gesto, aveva reagito con molta maturità rispetto a me.
<<Hai ragione, mi impegnerò a farlo. Tu vuoi ancora sposarmi?>>, chiesi impaurito. La sua prese divenne più salda, con le sue manine dolci che mi accarezzavano la schiena.
<<Certo che lo voglio. Non so perché tu abbia così tanta fretta, ma voglio darti una possibilità. Se lo fai è perché c'è un motivo serio dietro. Non pensare che io non abbia notato tutti i tuoi comportamenti strani, o il fatto che non rispondi mai quando ti chiedo qualcosa sulla tua famiglia o sul tuo lavoro. Non sono stupido Jungkook>>, affermò.
<<Lo so benissimo. Devi fidarti di me, ti prego. Ti amo Jimin>>, affermai sull'orlo di piangere.
<<Ti amo anch'io>>, rispose.
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~Unpredictable~ Jikook
FanfictionJimin e Jungkook sono due poli opposti che si richiamano continuamente. Il primo pauroso, gentile, sincero, riservato. Il secondo passionale, schietto, bugiardo, deciso in tutto quello che fa. Sarà una pizzeria a farli incontrare, e dal primo sguard...
