-il giorno dopo-
Jungkook's pov
Il giorno seguente, verso sera decisi di andare a prendere un aperitivo con i miei amici, più che decisi, si può dire che me lo imposero. Era venerdì sera, ma non avevo voglia di chiasso, discoteche ed eccesso di alcol, l'aperitivo mi sembrava un giusto compromesso. Erano ancora le 19,30 quando Yoongi hyung mi venne a prendere a casa. Non impiegai neanche tanto a prepararmi, misi un semplice jeans scuro con una maglietta bianca a maniche corte e un giubbotto sempre di jeans sopra, azzurro. Yoongi hyung mi aspettò in macchina, finché non salii e insieme partimmo.
<<In quanti saremo?>>, domandai guardandomi nello specchietto e sistemandomi un po' i capelli.
<<Solo noi quattro, con Jin e Namjoon hyung>>, affermò. <<Si prospetta una serata divertentissima....>>, risposi sarcastico.
Yoongi mi diede una pacca forte sulla spalla e continuò a guidare. Mi piaceva uscire, a chi non piace alla mia età, ma non era il momento giusto. Dopo la storia di mio padre, la casa a cui badare, i miei fratelli, non ero in vena di vedere nessuno. I miei amici ovviamente sostenevano il contrario, era diventato quasi di vitale importanza la missione "salviamo Kookie dalla sua vita monotona" questo era il nome che gli avevano dato. In realtà nella mia quotidianità mi ci trovavo benissimo, era tutto al giusto ordine, senza problemi, ne nuove esperienze che odiavo.
Non ero un ragazzo che si buttava a capofitto, che sperimentava cose nuove, anzi, prima di compiere qualsiasi azione ero solito a pensarci su almeno milioni di volte. Tranne con i ragazzi, se mi fosse piaciuto qualcuno non avrei aspettato nulla per provarci. Motivo per cui aspettai i 22 anni per decidermi a farla pagare a mio padre e alla sua nuova famiglia ridicola che si era creato. Molti dicono che sia una questione di coraggio, o la voglia di rimanere in infinita giovinezza, la paura di crescere insomma. Potrebbe essere, di certo nella mia vita la voglia di tornare bambino non è da escludere. Almeno lì ero ancora incosciente della sofferenza che mi stava aspettando. Però sono cresciuto, e devo dire di essere abbastanza fiero di quello che sono diventato.
<<Siamo arrivati>>, affermò Yoongi hyung parcheggiammo. Il locale era poco distante dal parcheggio, ma si capì subito quanto era affollato vista la fila di persone che ci precedeva. I nostri amici erano già arrivati e per fortuna ne avevano occupato metà. Così li raggiungemmo. <<Finalmente, sono ore che siamo qui>>, ci prese in giro Jin. Entrambi lo salutammo abbracciandolo, anche se Yoongi rimase lo stesso a distanza di sicurezza. Lui e le sue paranoie sul mostrare l'affetto in pubblico. Namjoon invece si limitò a sorriderci e stringerci la mano. Rimanemmo a parlare per un po' finché non fu il nostro turno.
Il locale era molto grande, ma colmo di persone, era davvero difficile muoversi all'interno e mi scontrai con tutti per riuscire a raggiungere un tavolino, minuscolo oltretutto. Ci stavano a mala pena due bicchieri e un piattino. Cercai di farmelo andare bene. Il primo ad alzarsi fu Jin, il quale portò quasi tutto lui al tavolo. Non c'era molta roba di mio gusto, e questo non fece altro che aumentare il fastidio che provavo. Ero abituato ad altro.
<<E quindi ragazzi come vi avevo accennato a telefono stamattina, mi sto frequentando con un ragazzo>> esordì Yoongi. Mi girai di scatto.
<<Un ragazzo? Non me ne hai mai parlato>>, affermai incredulo. Io ero il suo migliore amico, quello a cui ha sempre confidato tutto, tranne questo.
<<Si, si chiama Taehyung e viene da Taegu come me. Ci siamo conosciuti all'università prima di trasferirmi a Busan e prima di innamorarmi inevitabilmente di lui>>, affermò con lo sguardo perso.
<<Hai bevuto prima di venire qui? Quando mai sei stato così sciolto nel parlare dei tuoi sentimenti?>>, scherzò Namjoon. Effettivamente non aveva tutti i torti, ed io, devo ammetterlo, ero rimasto deluso. Pensavo che avrebbe raccontato prima tutto a me, come sempre. L'amore è una cosa seria e importante, sono contento gli sia capitata questa occasione perché lo merita davvero tanto.
<<Wow amico, devi presentarcelo assolutamente. Non hai una sua foto?>> chiese Jin. Yoongi hyung prese il telefono e ci mostrò un loro selfie. Era molto bello come ragazzo, nulla da dire. <<Ve lo presenterò più avanti, ora non siamo neanche fidanzati ufficialmente, come siete frettolosi!>>, rise. Arrivarono così i nostri cocktail.
<<E il nostro Jungkookie non ha il fidanzatino?>>, mi presero in giro in coro.
<<No, e non ho intenzione di averlo, ho troppe cose da fare adesso>>, spiegai. Il fidanzato è troppo impegnativo, ed io ho bisogno delle mie libertà, di fare ciò che voglio senza imposizioni o impedimenti. Ero più un ragazzo sa relazioni di una sera, o cotte passeggere, non mi ero mai innamorato davvero.
<<Al momento giusto arriverà>>, affermò Yoongi accarezzandomi la schiena. Ok l'amore l'ha proprio reso irriconoscibile.
<<Adesso mangiamo però>>, risposi. Non sopportavo avere l'attenzione di tutti addosso, sono sempre dell'idea che alcune cose vadano tenute per sé, e l'amore per me è di una di queste. Forse solo a Yoongi hyung potrò raccontare qualcosa. Anche perché sono sicuro che in qualsiasi modo riuscirebbe a scoprirmi, è davvero perspicace. La serata procedette bene, verso le 23,30 uscimmo dal locale, dopo aver ballato un po' e approcciato con alcune ragazze, io in amicizia ovviamente. In amore preferisco altro.
Tornarono tutti in macchina, tranne io. Non mi sentivo molto bene, il mio umore era a terra e non sapevo cosa fare per rimediare. Di tornare a casa non mi andava, ma non volevo neanche passare la notte a girovagare per le strade. Inoltre, avevo fame. Quei due stuzzichini che davano al locale non erano niente per un ragazzo palestrato come me. Si può dire che ho fame praticamente tutto il giorno, e le calorie che assumo vengono subito bruciate e utilizzate come fonte di energia per aumentare i muscoli. Così mi ricordai della pizzeria-ristorante di ieri, oggi ci sarebbe stata l'inaugurazione e forse era ancora aperta nonostante l'ora tarda. Digitai su maps il nome e trovai i mezzi da prendere per arrivarci, non era molto distante, se non qualche fermata di metro. Alla fine, arrivai lì per mezzanotte, trovandola aperta ma con nessuno dentro. Suonai il campanello e una bellissima testa bionda mi venne ad aprire.
<<Signore lei proprio non sa quali sono gli orari di apertura, vuole che le lasci un biglietto da visita?>>, rise. Sorrisi anch'io, devo sembrargli proprio strano in questo momento. <<State chiudendo?>> domandai. Il biondo aprì di più la porta facendomi segno di entrare e seguirlo. Era ancora più bello di ieri. Questa volta il grembiule aveva preso il posto ad uno smoking nero aderente, in grado di mettere in evidenza tutte le sue forme, cosa che notai specialmente quando si voltò. Era molto minuto, spalle piccole, giro vita stretto, sedere sodo....semplicemente da mozzare il fiato. Notando probabilmente il mio sguardo su di lui arrossì e si tolse la giacca, rimanendo con la camicia leggermente sbottonata di sopra e tremendamente stretta.
<<Si, oggi è stata una giornata faticosa, ma l'inaugurazione è andata bene. Penso che neanche stasera potrò farle da mangiare>> sorrise ancora. Penso di non aver visto mai nulla di più bello, non mi ero mai soffermato così tanto ad osservare qualcuno, ma lui era un misto fra tenerezza e sensualità, mi sentivo attratto e accaldato, soprattutto accaldato.
<<Dammi del tu, siamo ragazzi. Come ti chiami?>>, domandai.
<<La cucina è chiusa però posso darti qualcosa da bere, vuoi?>>, chiese cambiando discorso. Annuì, almeno sarei riuscito a conoscerlo meglio. Mi diede una birra e prese due bicchieri, proponendomi di fare a metà.
<<Vuoi del ghiaccio?>>, chiese stappandola. Cercai di fermare tutto quello che stava facendo, prendendo le sue mani nelle mie ed avvicinandolo. Puntò lo sguardo sulla mia mano che delicatamente stava accarezzando il palmo della sua, così morbida e piccola. Sembrava quella di un bimbo. Vedendo che non ero intenzionato a demordere e che non gli avrei permesso di prendere ulteriore tempo per non rispondere, alzò la testa, unendo i nostri occhi.
<<Voglio sapere come ti chiami>>, continuai.
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Al prossimo capitolo❤️
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~Unpredictable~ Jikook
FanficJimin e Jungkook sono due poli opposti che si richiamano continuamente. Il primo pauroso, gentile, sincero, riservato. Il secondo passionale, schietto, bugiardo, deciso in tutto quello che fa. Sarà una pizzeria a farli incontrare, e dal primo sguard...
