<<Voglio sapere come ti chiami>> affermai avvicinandolo ancora di più a me. Non riuscivo a smettere di guardare le sue labbra, erano così invitanti, morbide e piene.
<<Jimin, Park Jimin>>, rispose distogliendo lo sguardo. Era una situazione strana, in cui non avrei mai pensato di ritrovarmici, in cui per la prima volta, non sapevo cosa fare. Jimin sembrava agitato, ma allo stesso tempo in attesa di una mia reazione; non riuscivo a controllare il mio corpo.
<<Io sono Jungkook, Jeon Jungkook>>, mi presentai. Jimin tornò serio e si spostò ancora di più da me.
<<Adesso che ci siamo presentati, possiamo andarcene da qui? Domani devo lavorare, è tardi, e non dovrei essere qui ad intrattenere i clienti dopo l'orario di chiusura>>, rispose. Mi sembra un chiaro modo per dirmi che non gli piaccio, non mi ha posto nessuna domanda, non sembra minimamente interessato alla mia presenza o ad una nuova conoscenza. E questo, forse, un po' mi dispiace.
<<Di cosa hai paura? Siamo solo noi due qui, e non perderai il lavoro. Mi assicurerò che non accada>> dissi. Rise. <<Ti assicurerai? Cosa sei una sorta di stalker? Per favore, voglio veramente andare a casa, e ho capito cosa stai facendo e non sono disposto a continuare questo gioco>>, affermò. Cosa aveva capito? Che lo trovavo attraente? Beh, a chi non piacerebbe un ragazzo così bello?
<<Ossia? Cosa sto cercando di fare?>>, lo sfidai. Lui si avvicinò, mise le braccia dietro il mio collo portando i nostri occhi ad incatenarsi. Rimasi senza fiato. Era troppo vicino.
<<Stai cercando di sedurmi, o sbaglio?>>, affermò. Il suo respiro era a livello delle mie guance, la mia mente cominciava ad essere annebbiata, insieme a tutti i miei sensi in allerta. Jimin era una macchina tentatrice. Però non gli avrei mai permesso di prendere il sopravvento, se vuole giocare, lo faremo insieme.
<<E ci sono riuscito?>>, domandai. Feci sfiorare i nostri nasi, ma prima che potessi guardare da vicino le sue splendide labbra, si voltò.
<<No>>, balbettò.
<<Sei molto bello, questo è innegabile, ma ci conosciamo da....qualche ora? Devi essere molto sicuro di te per pensare di aver attirato così tanto la mia attenzione>>, affermai girandogli intorno. Non so neanche io da dove trovai la spavalderia con cui le parole uscirono dalla mia bocca, ma ottennero l'effetto desiderato.
<<Sei tornato qui ben due volte, casualmente negli orari di chiusura in cui non era presente nessuno, mi hai pressato per sapere il mio nome....devo pensare che sei venuto qui per fare amicizia?>>, domandò sarcastico. Quel suo dannato sorriso mi distrae.
<<Ti piacerebbe se fosse così>>, affermai sistemandomi i capelli. Si morse il labbro, era attratto tanto quanto me. Ma per un motivo, a me incomprensibile, stava respingendo il suo interesse. Jimin si alzò, prese quelle che probabilmente erano le chiavi del ristorante e mi fece segno di uscire. Cosa che ovviamente non feci. Così mi spinse letteralmente fuori, ma quando si accorse di essere notevolmente più minuto di me e senza speranze di spostarmi, si arrese.
<<Senti, Jungkook, sei un bel ragazzo ok? E sono lusingato per le tue attenzioni, ma devo veramente andare a casa o il mio coinquilino si preoccuperà, ci possiamo vedere domani...>>, propose.
<<Quindi vuoi rivedermi? Accontenterò questo tuo desiderio, sarò qui per mezzogiorno, o forse le 13, le 14? Quando stacchi? Potremmo andare a pranzo insieme>>, proposi. Alzò gli occhi al cielo, ma sorrise.
<<Sei veramente testardo, andiamo su>>, mi prese per mano, chiudendo la porta. Aspettando che il ristorante fosse completamente chiuso controllai le notifiche sul mio telefono, 5 chiamate perse da Minsoo, due da mia sorella e un messaggio di Yoongi hyung dicendo che domani sarei dovuto passare da lui. Quando la mia vita smetterà di essere così controllata? Quando potrò tornare a casa all'ora che voglio senza dover dar retta a nessuno? Ah si, mai.
<<Ehi mi stai ascoltando? Sembri incantato>>, disse Jimin scuotendomi.
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~Unpredictable~ Jikook
FanfictionJimin e Jungkook sono due poli opposti che si richiamano continuamente. Il primo pauroso, gentile, sincero, riservato. Il secondo passionale, schietto, bugiardo, deciso in tutto quello che fa. Sarà una pizzeria a farli incontrare, e dal primo sguard...
