Mi chiamo Emanuele Mariani ho 15 anni e vivo in provincia di Roma. Voglio raccontarvi una storia avvenuta molto tempo fa. Era una notte piovosa ed erano circa le 19:00 del 24 novembre 2019, eravamo 4 in casa, io, mio cugino Claudio, Mio padre e il mio cane, Io e mio cugino stavamo giocando al computer ad un gioco molto vecchio ma che a parer mio è molto bello e competitivo quando gioco al pc con degli amici in casa metto sempre le cuffie al collo per sentire tutto quello che mi circonda dopo qualche minuto di gioco mio padre venne in camera mia e disse "Ele, Claudio salgo un po' da vostro zio, perché dobbiamo fare delle cose, voi restate qui e ogni tanto controllate il cane" annui con la testa mentre mio padre usciva quando gioco non penso a nulla, neanche al cane, per la troppa concentrazione, lo ammetto sono molto sbadato ma questo è un difetto che non riesco proprio a togliermi dopo circa 15 minuti sentì il citofono squillare, il suono proveniva da fuori casa così mi alzai seccato e andai a rispondere dissi "chi è? pronto" ma non rispose nessuno pensando si trattasse di mia madre di ritorno dal lavoro premetti il pulsante per aprire il portone del condominio e poi tornai a giocare quella fu un'azione che ancora oggi mi pento di aver fatto passarono all'incirca 5 minuti era tutto tranquillo ma non feci caso ad una cosa mia madre ancora non era entrata non ci feci molto caso e continuai a giocare tranquillamente ma all'improvviso il mio cane, di nome Fulvio, cominciò ad abbaiare con uno stridulo strano e a volte ringhiando come se avesse visto qualcuno, esclamai "zitto" ma il mio cane quando vede qualcuno non dà ascolto a nessuno e se necessario attacca in quel caso rimase fermo ad abbaiare e non so a chi dato che era nella mia stanza il mio cane non voleva smetterla così mi alzai imbestialito appena girai l'angolo per andare nel corridoio mi si gelò il sangue la porta di casa era aperta mi affacciai subito fuori dalla porta e guardai il mio cane che abbaiava guardando le scale che avevano stranamente la luce accesa ciò mi faceva pensare che qualcuno era stato lì da poco non persi molto tempo e subito feci rientrare il cane volevo salire le scale per andare a vedere chi fosse stato ad aprire la porta, ma Claudio, che aveva visto tutto mi disse "non andare, ti prego" lo ascoltai ma notai che sulla toppa della porta vi erano dei graffi qualcuno aveva scassinato la mia porta non avevo sentito nulla, ero terrorizzato, subito dopo mi chiamò mio padre al telefono ed esclamò "chiudete subito tutte le porte e tutte le finestre un ladro ha appena aperto la nostra porta e poi è scappato, abbiamo chiamato i carabinieri" sentì le sirene arrivare verso la nostra casa tutto era finito ma era colpa mia, avevo premuto io il pulsante per aprire il portone, ma una cosa non mi spiego, perché il ladro ha citofonato solo in casa mia non lo so quella notte non chiusi occhio ancora oggi ho paura che qualcuno possa entrare in casa mia data questa storia vi consiglio quando siete soli in casa di stare molto attenti ad eventuali intrusioni spero che questo avvenimento, non vi capiti mai.
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I Racconti del Delirio
Mystery / ThrillerUna raccolta di tutte le storie che ho scritto nel corso degli ultimi anni da quando ho sviluppato la passione per la scrittura. Le storie si differenziano per personaggi, ambientazioni ed eventi, oltre che per la loro lunghezza. Ogni racconto e fru...
