La luce

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Sono un ragazzo di 30 anni e da qualche anno ho lasciato la vita militare per lavorare come guardia giurata. L'esperienza risale al 2019, anno in cui era un Caporale dell'esercito italiano e prestavo servizio in una caserma in provincia del nord Italia. Giunto lì i primi giorni mi servirono per ambientarmi, non conoscendo la caserma non sapevo con precisione dove si trovasse, l'ufficio del comandante, la mensa ecc. una sera di fine agosto rientrato dalla licenza ordinaria andai in caserma risistemai le cose nel mio armadietto e una volta fatto il contrappello stranamente non suonò la tromba del silenzio, il sergente che era con me mentre stavamo chiacchierando si fece una risata dicendo che forse si era rotto l'altoparlante ed essendo lui del reparto manutenzione la mattina seguente sarebbe stato sicuramente chiamato per sistemarlo alche esclamò in modo ironico hanno deciso che stanotte non si dorme, lì per lì mi feci una risata pensando minimamente al fatto che quella notte non avrei affatto dormito infatti intorno alle 2:30 la luce della mia cameretta si accese subito pensai a qualche compagno che doveva andare in bagno ed essendo quella sera in due presenti nella camerata pensai "De Luca spegni quella luce" ma nulla, aprì gli occhi e notai che lui stava ancora dormendo così mi alzai e La spensi pensando che il piantone sul piano l'avesse accesa per qualche scherzo mi misi a letto e mi addormentai quando non posso moltissimo che la luce si riaccesa scattai dal letto e aspettandomi di trovare i piantone sul corridoio, ma nulla così uscito dalla stanza mi precipitai sulla scrivania di fronte alle scale per chiedergli di finirla ma lo trovai che stava prendendo una bottiglia d'acqua alle macchinette in fondo all'altro lato del corridoi così mi faci un giro per tutte le altre camere per trovare qualcuno sveglia eravamo pochi sul mio piano e quei pochi russavano così lungo il corridoio di ritorno parlando a voce alta dissi "vorrei dormire stanotte, vediamo se la finite" mi misi nel letto e ripresi a dormire d'un tratto sentì un rumore assordante, mi svegliai e mi sedetti sul letto, mi accorsi che anche il compagno si era svegliato e notammo che una delle sedie accanto ad una brandina era rivolta a terra non riuscivo a capacitarmi come fosse successo mi alzai e accesi la luce mi avvicinai alla sedia, venne anche De Luca, il compagno di stanza, cercammo di capire come una sedia si potesse ribaltare da sola mentre parlavamo eravamo rivolti verso la porta d'ingresso della camerata ed accanto si trovavano gli interruttori della luce e vedemmo con i nostri occhi che il tasto si abbasso con il classico click lasciandoci al buoi, ci guardiamo in faccia l'un l'altro per qualche secondo poi usciamo dalla camerata perché eravamo ancora convinti che dietro gli episodi ci fosse qualcuno che volesse farci uno scherzo fuori non c'era nessuno e quella fioca luce del corridoio provocò un senso di angoscia che ci colpì uscimmo e chiudevo la porta della camera passammo dal piantone per chiedergli se avesse visto qualcuno correre nel corridoio e dopo la sua risposta negativa tornammo in camera non notammo subito la cosa ma come ci poggiammo sul letto ci rendemmo conto proprio la branda fra la mia e quella del mio compagno era sprovvista di tutto cuscino lenzuola e coperta piegati tant'è vero che riuscivamo a vederci in faccia parlavamo di come la cosa fosse strana e intanto si faceva mattino e contrariamente la sera precedente la tromba suonava il mattino all'adunata la bandiera si levò a mezz'asta e il comandante ci comunico che un nostro collega era morto la sera precedente in un incidente automobilistico dopo essersi addormentato alla guida mentre tornava in caserma il collega morto alloggiava nella mia camera nella branda quella accanto alla nostra.


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