Hoia Baciu - la foresta

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Questo oceano di alberi è la dimostrazione che la natura, a volte, può essere davvero inspiegabile e allo stesso tempo terrificante, tanto che la gente del posto, ma non solo, ha denomato Hoia Baciu, il triangolo delle bermuda della Romania. Questa misteriosa foresta si trova al confine settentrionale della regione, nella periferia di Cluj-Napoca, al cuore della Transilvania dove ancora oggi si crede fermamente al folklore locale, composto da credente molto antiche su castelli stregati, fantasmi, lupi mannari e dei più conosciuti vampiri. Cluj-Napoca, probabilmente, potrebbe non suscitare alcun pensioro alla maggior parte delle persone, ma la sua storia parla da sè. Questa città, infatti, ha dato i natali a re Mattia Corvino, colui che ebbe l'ardire di fare suo prigioniero il famosissimo Vlad l'impalatori, alias il conte Dracula. Al giorno d'oggi è diventata la meta turistica di tutti gli amanti del paranormale, perchè si crede che durante i secoli hoia baciu sia divenuta la dimora del diavolo. La foresta si estende per 250 ettari e sebbene sia vecchia di oltre due secoli, gli alberi da cui è formata appaiono alla vista molto giovani. Arbusti sottili e dalla forma stranamente circolare, la cui crescita avviene sempre in senso antiorario. La storia di questo luogo è relativamente recente. Intorno al 1970, quando cominciò a godere di una rapida ribalta per via degli eventi indecifrabili che si verificarono al suo interno. In particolare, quando si fece conoscere in tutta Europa nel 1968 grazie ad Emil Barnea, un tecnico militare che fotografò quello che sostenne essere un Nope (Not Our Planet Earth), conosciuti più comunemente come Ufo, che sorvolava Hoia Baciu. Ciò che distingue questa testimonianza, dalle altre nella storia, fu che Barnea non ci guadagno nulla nel riportare tale evento, al contrario si può dire che dopo quella testimonianza perse tutto il sostegno dell'Unione Sovietica, perdendo il suo lavoro e i suoi gradi militari faticosamente ottenuti nella sua carriera, dato che il Governo Comunista paragonava una credenza paranormale alla follia e al sabotaggio della patria. Ad ogni modo tutto ciò che riguarda Hoia Baciu nei secoli precedenti è sconosciuto, in poche parole aleggia una sorta di velo misterioso che gli abitanti del luogo non vogliono assolutamente svelare per questioni poco chiare. Chi da sempre vive in quelle zone buie, si limita ad affermare che non bisogna avventurarsi nella selva e tanto basta. "State alla larga da quelle terre, perchè sono abitate da presenze maligne" sono le parole dei nonni ai nipoti, che ancora oggi tramandano di generazione in generazione tali credenze. Qualcuno addirittura sostiene vi risieda il diavolo in persona, altri ancora che sia infestata da innumerevoli spiriti maligni di gente che vi è stata torturata a morte durante la seconda guerra mondiale. Purtroppo nessuno sa con certezza se queste credenze siano solo il frutto della fantasia della gente, però possiamo tenere in considerazione che il folklore, in queste terre, è quasi una religione. Eppure, qualcosa di veramente inspiegabile accadde ad Hoia Baciu e succede ancora oggi, tanto che se ne sono interessati persino studiosi e biologi di tutto il mondo. Dal 1950 si cominciò a parlare di sparizioni, chiunque entrasse nella foresta era destinato a non fare più ritorno alla civiltà. La sparizione, consoderata la più terrificante di tutte, riguarda un pastore che una mattinata presto sparì insieme al suo greggie di quasi 200 pecore. Per settimane gli abitanti dei villagi limitrofi controllarono l'area, ma dell'uomo e dei suoi animali nessuno seppe più nulla. La seconda vicenda, altrettanto assurda, riguarda una bambina che si perse nella foresta, per poi ricomparire sei anni dopo, con addosso gli stessi indumenti e senza il minimo segno di invecchiamento. Fu difficile convincere la piccola che era stata via di casa per sei lunghi anni, dato che, per qualche motivo, ella era convinta fossero trascorse appena poche ore. Il terzo caso, a fare scalpore, riguardava una scomparsa per alcuni anni, per poi ricomparire con in tasca una moneta del quindicesimo secolo e idosso delle strane vesti. La signora affermò di essere ritornata da un'altra epoca. Le testimonianze riportate negli anni, hanno spinto la gente a convincersi della presenza di una sorta di varco temporale all'interno della foresta, che potrebbe congiungere il presente con il passato e persino il futuro. Anche se su queste testimonianze avvenute in passato è lecito aver qualche dubbio, non è altrettanto lecito farlo su altro. Periodicamente la foresta di Hoia Baciu è visitata ed esplorata da un discreto numero di esploratori e di ghosthunters, tutti quanti sostengono di essere pervasi da una sensazione di malessere generale che li attanaglia ogni qualvolta raggiungono un punto della foresta, ovvero il cerchio quasi perfettamente circolare dove da tempo non cresce un filo d'erba su di esso. Pare che su questo luogo si concentrino la maggior parte delle attività paranormali. I sintomi riscontrati sono sempre gli stessi: ansia, nausea, capogiri e perfino ustioni sulla pelle. Anche se meno comuni, vi sono state anche alcune testimonianze di persone che sostennerò di essere seguite da alcune presenze nella boscaglia e di udire voci infantili fra le fronde degli alberi. Anche gli animali sembrano avere strani comportamenti, come i lupi che ignorano le persone quando le incontrano sul loro cammino. Botanici e biologi che vi si recano da ogni parte del globo hanno provato ad analizzare quel tratto di terra circolare, senza però riportare nulla di anormale o perlomeno nulla che spiega come mai non cresca assolutamente niente in quel punto. Ad oggi la foresta è considerata uno dei fenomeni paranormali meglio documentato esistente nel mondo. Alcune testimonianze riguardano la presenza di strani bagliori tra gli alberi, oggetti volanti non identificati, figure umanoidi e sagome spettrali dai contorni non definiti. Un biologi di nome Alexander Sift, ha persino tentato di dare una spiegazione scientifica al malessere che colpisce le persone, specie dopo averne provato i sintomi sulla sua pelle. Dopo un'esplorazione della foresta, secondo il suo parere scientifico, ci sono delle similitudini con una malattia conosciuta come Cheratosi Attinica. Una malattia cutanea dovuta ai raggi ultravioletti del sole ed effettivamente alcune rivelazioni hanno riscontrato in certe zone hanno riscontrato una radioattività superiore a quelle prodotte dal naturale Uranio. Non sono mancate perfino scoperte scoperte archeologiche di notevole importanza storica, come per esempio tombe di abitazioni ritrovate tra il 1960 ed il 1994, che si crede risalgano al più vecchio insediamento del neolitico in Romania, un periodo stabilito intorno al 6500 a.C. Al giorno d'oggi nessuno è ancora riuscito a dare una spiegazione logico-razionale su ciò che accadde a Hoia Baciu e sui suoi innumerevoli misteri. Ciò che è certo e che da una parte continua, anno dopo anno, ad attirare curiosi da ogni parte del mondo, dall'altra terrorizza ancora a morte gli abitanti locali con le continue sparizioni. Alcuni di quelli che hanno fatto ritorno da quel luogo, sostengono che la foresta è infestata, solo se ti porti dietro i fantasmi del tuo passato.

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