Dormire in tenda nei boschi e qualcosa di meraviglioso, ti riconnette con la natura con il tuo vero io. Adesso però non lo faccio più, non oserei dormire in tenda nemmeno nel giardino di casa mia, dopo quella volta, ero con il mio migliore amico avevamo attraversato le montagne ed eravamo stanchissimi, quella sera faceva molto freddo e dopo aver mangiato qualcosa entrammo nella tenda e dormimmo c'eravamo accampati sulla cima di una montagna non c'era anima viva per chilometri e chilometri ad un certo fui svegliato da uno strano rumore di sassi che sbattevano fra noi, poi sentì il mio amico dire qualcosa, La voce proveniva da fuori era strano il suo timbro era più cubo, come se stesse parlando con il mal di gola, disse qualcosa come "ci sono delle ombre intorno a noi, sono sempre più vicine" ricordo che mi alzai a sedere è ancora mezzo assonnato dissi ad alta voce "cosa stai facendo, torna a dormire dai che dobbiamo alzarci presto" ma in quel momento quell'esatto momento senti la voce del mio amico a fianco a me "stavo dormendo cos'hai da urlare?" lui era lì accanto a me non ci avevo nemmeno fatto caso ma se lui era lì allora chi c'era la fuori il rumore di sassi era sempre più vicino e dissi al mio amico che chiunque fosse il responsabile aveva il suo timbro di voce non sapevamo cosa fare eravamo troppo spaventati per andare a controllare ad un certo punto, poi, sentì di nuovo quella voce dire "ho paura delle ombre" io e il mio amico soffocammo l'urlo e a bassa voce gli dissi "sentito, sembri tu" a quel punto il mio amico disse "cosa stai dicendo, ha la tua stessa voce sembri tu" avevamo sentito la stessa frase ma ognuno di noi aveva sentito il timbro dell'altra persona come era possibile terrorizzati ma anche tremendamente incuriositi aprimmo la tenda e uscimmo a controllare davanti a noi proprio a due passi dalla terra c'era i nostri doppelganger, un cosiddetto maligno, io vedevo il mio amico mentre lui vedeva me non riuscivamo a parlare o a muoverci eravamo pietrificati dalla paura e sicuramente non stavamo sognando, poi quella strana presenza si girò e lentamente scese dalla montagna la vedemmo allontanarsi illuminata dalla luce della luna piena, svanì nel nulla e riapparve solo dopo alcuni minuti quando raggiunse il boschetto circostante era come se non fosse un fantasma ma una persona reale rientrammo in tenda e cercammo di dormire un po', ma era impossibile, con le prime luci dell'alba c'è ne andammo e nessuno dei due ebbe più l'idea di dormire in tenda a volte parliamo di quella notte e cerchiamo di dare una spiegazione ma alla fine spaventati cerchiamo di parlare d'altro, a volte è meglio non sapere. I doppioni sono spesso descritti come duplicati spettrali o reali di una persona vivente. In alcune mitologie vedere il proprio Doppelgänger è un presagio di morte, mentre visto da amici o da parenti di una persona può anche portare o annunciare il sopraggiungere di una malattia.
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I Racconti del Delirio
Mystery / ThrillerUna raccolta di tutte le storie che ho scritto nel corso degli ultimi anni da quando ho sviluppato la passione per la scrittura. Le storie si differenziano per personaggi, ambientazioni ed eventi, oltre che per la loro lunghezza. Ogni racconto e fru...
