Dentro l'acqua

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Stavo camminando con il mio cane sulla spiaggia vicino a casa mia. La spiaggia era stata chiusa per la stagione a causa di una fioritura di alghe tossiche, tuttavia i boschi intorno al mio cortile permettevano di raggiungerla attraverso un sentiero tra il fitto degli alberi. Sapevo di dover stare ben lontano dall'acqua e Elio, il mio cane, ed io stavamo finendo la passeggiata quando sentì l'acqua sciabordare accanto alla riva. Lanciai un'occhiata e vidi quello che sembrava essere un banco di pesce intrappolato sotto la densa melma algale. Ero sorpreso, l'acqua era sicuramente tossica a causa delle alghe, i pesci sarebbero dovuti essere morti ma gli schizzi persistevano. Incuriosito mi avvicinai un po' per vedere meglio, ma mentre camminavamo Elio ringhiò. Ero sorpreso ed un po' preoccupato dal momento che non aveva mai mostrato alcun segno di aggressività, ma quando gli schizzi si fecero più forti e l'acqua sempre più torbida, i ringhi di Elio si fecero sempre più feroci e iniziò ad abbaiare e a tirare il guinzaglio. Mi fermai e, trattenendo il guinzaglio con entrambe le mani per evitare che lui si buttasse in acqua, osservai l'acqua per circa un minuto poi, non vedendo niente di strano, tirai il guinzaglio e ci rimettemmo in cammino in modo da tornare a casa. Gli schizzi si fermarono ed Elio sembrò calmarsi ma proprio quando ci stavamo dirigendo verso il bosco tirò il guinzaglio ed allo stesso tempo iniziò a guaire. Abbassai lo sguardo per guardare il mio cane ed il mio respiro si bloccò: qualcosa stava afferrando la gamba posteriore di Elio, qualcosa di spesso e tubolare quasi come un tentacolo, con venature pesanti, mi voltai freneticamente e vidi la spessa corda di muscoli venosi che si estendeva fino alle anche del mio cane. Senza pensarci su calpestai il tentacolo sentendo la sua consistenza disossata deformarsi sotto il tallone del mio piede ma esso, con una presa estremamente forte, mi strappò il guinzaglio della mano e trascinò Elio in acqua. Stavo per saltare in acqua quando vidi una massa di tentacoli contorti di tutte le dimensioni emergere dalla schiuma e dalla melma. Erano dappertutto e si estendevano ovunque, provavo un orrore puro e profondo, Elio era scomparso sott'acqua ed i tentacoli si muovevano velocemente e si contorcevano l'un sull'altro come se stessero danzando. Diversi schizzi d'acqua finirono sul mio viso, sul torace e sulle mie gambe ed incominciai ad avvertire una pressione terribile nella parte posteriore dei miei occhi accompagnata da un mal di testa gigante. Secondo dopo secondo la pressione diventava insopportabile, la mia vista diminuiva e le palpebre si chiudevano da sole. nel silenzio sentivo un rumore, un solo rumore. Per un attimo i miei occhi si spalancarono e sentì il liquido lacrimale che scorreva lungo le mie guance. Provai un intenso calore e dolore ed ero vagamente consapevole che i miei capelli iniziavano a bruciare. Perdere conoscenza fu quasi una sensazione di sollievo. Tre mesi dopo mi svegliai nel mio letto, ero stato in ospedale per circa 10 settimane. Nessuno sapeva cosa mi fosse successo, nei giorni che seguirono cercai di riferire cosa era successo ma non riuscii a descrivere il mio incubo ad occhi aperti. Cerco di andare avanti con la mia vita dopo quello che ho visto e vissuto ma non riesco a pensare a nient'altro, ci sono volte in cui penso di riuscire a cavarmela; altre volte, a notte fonda, mentre mia moglie dorme, mi siedo sul letto e cerco di raccogliere le forze che mi servono per andare avanti, in lontananza sento Elio abbaiare e ringhiare e sento qualcosa di diverso in lui, non è più lo stesso, mi giro nel letto e immagino, e spero, e sogno di riavere la vista pur sapendo che le cose non torneranno mai più come prima. Ho udito molte storie sugli spiriti irrequieti, si dice siano spesso imprevedibili, ho sentito di spiriti di madri che piangevano i loro figli mentre li conducevano verso la morte.


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