Capitolo 16

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Scambiai uno sguardo con la mia amica, mentre la guardo penso che appena avrà finito di mangiare dovrò medicarla.

Almeno pulirle le ferite.

Vado ad aprire la porta, sicuramente sarà uno dei due babbei che l'avrà seguita e vorrà parlarle.

Invece c'è il mio di babbeo.

Completamente fradicio, non me ne ero accorta.

Ne io ne Federica, non si è sentito alcun suono di pioggia.
Potrei dire che è stata una pioggerellina, ma vedendo com'è ridotto direi proprio di no.

"Amore"
Ci baciamo come sempre al suo ritorno.

"Abbiamo un ospite"
Gli dico, ma lo fermo quando avanza.

"Non dare in escandescenza"
Lo prego, quelle cose non gli vanno giù per niente.

Esce pazzo quando mi faccio un graffio da sola, figurati in altre occasioni.

"E perché dovrei?"
Ridacchia andando avanti.

Possiamo prepararci al peggio.

"Ma che cazzo è successo?"
Urla alla vista del corpo pieno di lividi della nostra amica.

La sua pelle ha lo spessore di un pezzetto di carta igienica, basta un non nulla per farla diventare rossa o piena di ematomi e graffi.

Federica odia essere al centro dell'attenzione o fonte di agitazione, pensieri e nervosismo.

Da sempre ho provato a combattere con questo suo lato orribile del suo carattere, nessuno è mai un peso.

Mai!
Altrimenti quelle persone non ti amano e non sono degne di starti vicino.

"Nie... niente"
Ed eccola già a balbettare, si alza dalla sedia e stava già inventando qualche insulsa scusa per andare via.

Tipo: farsi una doccia, chiamare sua madre, andare dall'estetista.

Io rido malamente, perché non ha un gatto, non è mai stata da un'estetista e sua madre la sente già abbastanza.
Parliamo di cinque o quattro volte al giorno, una in meno non uccide nessuno.

"No, tu resti qui!"
In scena prende posto, Nicolas il dittatore.
Entra in scena solamente quando accade qualcosa che odia tantissimo.

Queste ferite, soprattutto che siano sul corpo di una donna ed amica.

"Nicolas, così non fai altro che spaventarla"
Tento di farlo calmare, è chiaro che vuole solo aiutare la ragazza ma conoscendola, la farà uscire di testa.

Tra poco scoppierà a piangere.

"D'accordo"
Prende un bel respiro, si siede accanto alla nostra amica, leggermente impaurita.

"Cos'è successo?"
Mentre gli viene raccontata tutta la vicenda, resto davvero stupita.

Non solo è un uomo stupendo, dolce e forte.

Ma anche premuroso verso il prossimo, si è completamente dimenticato che è zuppo dalla testa ai piedi, potrebbe ammalarsi.
Invece si preoccupa tanto per Fede, che posso dire.

Sono una ragazza fortunata, ho un uomo a dir poco splendido, anche se tutto questo splendore sicuramente porterà a qualche guaio.

Un amore impossibile 3La tua prossima ossessione. Scoprilo ora