Uniti da un amore forte ed ineguagliabile, resto insieme i nostri protagonisti.
Decisi ad affrontare le nuove avversità, perché si sa.
La pace non dura in eterno, e loro lo sanno bene.
Ancora ci sono tantissimi punti interrogativi.
Il passato di Giu...
Indosso un costume che ho da due anni, lo amo. Ogni volta mi trovo bene, mi piace il colore, la vestibilità e soprattutto mi sento comoda e sicura.
Cose a mio parere da non sottovalutare.
Soprattutto se ti devi muovere molto, più sicura ti senti meglio è.
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Avevo in mente anche di prenderne un altro, ma aveva dei colori molto forti e pensavo non fosse adatto ad un ambiente come questo.
All'inizio io ho fatto i capricci, l'acqua a mio parere era bollente, invece Nicholas ci si è addirittura tuffato.
Beh, è norvegese, per lui anche la lava va bene.
Ridacchio, portando la mano a coprirmi le labbra, che si incurvano.
"Che hai da ridere?" Domanda il mio ragazzo, accanto a me, sporgendo leggermente il viso per vedermi meglio.
"Nulla di importante" Voglio cambiare discorso e così lo abbraccio.
Avvolgo le mie braccia intorno il suo collo, ci scambiamo un sorriso d'intesa e poi le sue braccia avvolgono i miei fianchi.
È come essere in paradiso con la persona che ami, è stupendo.
Qui c'è pace e per un momento possiamo dimenticare tutte le cose negative.
"Questo regalo è stupendo" Mormoro sulla sua spalla.
"Sono contento che ti piaccia, una coccola ed una pausa. Non fanno mai male"
Durante le ore di riposo. Nicholas dorme, io invece corro in bagno per parlare con la mia amica.
Era super nervosa, ha detto che Pablo è rimasto tutto il tempo con lei e poi si sono baciati.
L'insicurezza la perseguita.
Secondo me, lei dovrebbe trovare una soluzione a questa sua insicurezza totale.
Lei non sa decidere nelle piccole cose.
Pensa un domani, quando non so dovrà sposarsi.
Successivamente, avviso Riccardo della mia mini vacanza.
È invidioso. Ed io ci godo da morire.
Fino a chiamare Ingrid, super impegnata tra casa, bimbo e marito.
Lei trova sempre una frase, dalla quale deduce che io e Nicholas in realtà vogliamo solo un po' di intimità per passare al quel momento lì.
Non le potevo mentire, anche perché adesso conviviamo quindi può anche pensarlo.
I suoi scleri sono stati qualcosa di epico.
"Amore, dobbiamo prepararci. La cena è pronta fra mezz'ora" Il mio uomo bussa alla porta e mi avverte.
Chiudo subito la chiamata, rimanendo in bagno. Lavando, pettinandomi e truccandomi.
Appena uscita, due mani toccano i miei fianchi. Ed un petto si scontra con la mia schiena. Il suo petto.
Delle morbide labbra mi baciano ripetutamente la guancia.
"Sono geloso sai. Voglio che per un giorno, pensi a te stessa e se vuoi pure a me. Ti ho portata qui per farti riposare, lasciali stare gli altri. Adesso tocca a te riposarti" Questo momento, forse per questo estremo contatto.
Mi manda in estasi, il respiro veloce, il collo piegato indietro e gli occhi quasi socchiusi.
Ci resto quasi male, quando mi lascia un semplice bacio a stampo e va in bagno.
Allora decido di vestirmi, in un modo che di certo, non passerò inosservata. Soprattutto a lui.
Prendo un top rosa, ed una gonna ampia nera.
Ma entrambi i capi sono piccoli.
Adatti all'estate, che ancora non c'è.
Ma può dare bene per farlo ingelosire e per dargli una bella lezione.