Capitolo 54

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A stare male non sono stata solo io, ma anche Ingrid.

La sua sorellina.
Era triste quasi quanto me.

Sono certa di quel quasi, perché lei ha il piccolo di casa ed il suo futuro marito accanto.

Avrà sempre qualcuno che le parlerà, non le farà pensare ai pericoli del territorio di guerra troppo a lungo.

Poi se la portano in un'altra atmosfera chiedendo di giocare con i lego o a passare una notte intima, come due comuni innamorati.
Sono altri discorsi.

Io invece, dovevo fare la parte della forte con: lei, mio fratello ed i miei due nipoti.

Quei due piccoli erano dei geni o degli impiccioni specializzati.
Con un semplice "ciao", abbraccio o sorriso, percepivano che dentro di te qualcosa ti logorava e non importa quante bugie dici, anche con il miglior sorriso finto che esistano.

Loro ti diranno di non essere triste e con una tale purezza ti dicevano che potevi abbracciarli o giocare con il loro giocattolo preferito.

Fanno l'impossibile per vederti felice.

Tra l'altro io avevo avuto l'ingrato compito di avvisare la sorella.
Nicolas era troppo arrabbiato per preoccuparsi di lei.

Si era sentita tradita, immagino.
Probabilmente aveva pensato a tutto il loro magnifico ed invidiabile rapporto di fratellanza che fine avesse fatto.

Proprio su una cosa del genere non l'aveva avvisata?
Non l'aveva salutata o abbracciata come sempre?

A me era tutto chiaro, era colpa mia. Colpa nostra.

'Allora annullo il matrimonio!'
Diceva in preda alla disperazione, alla paura dell'assenza di suo fratello.

Un giorno importante per lei, non avrebbe accettato la mancanza della sua vita quasi.

Perché Nicolas era stata la sua vita.
Ed Ingrid era stata la vita di Nicolas.

Una scialuppa che tenevano stretta per poter andare avanti.

In lei, avrei fatto la stessa cosa.

Ma, mi toccava comportarmi come se fossi il mio ragazzo o comunque accontentarlo quando gli racconteremo tutto.

'Non puoi, Nicolas non vorrebbe.
Se proprio vuoi, possiamo chiedere a Nicolas di tornare prima.
Potremmo... non so inventarci una bugia plausibile abbastanza da impietosirli e farlo tornare qui prima'
Tentavo di illudermi, ma chi volevo prendere in giro.

Quando hanno la divisa, sono militari nell'animo.
E quando dico questo parlo per le cose negative.

Questo mestiere ti cambia totalmente, tutti gli insegnamenti li applichi nella vita, come ogni cosa.

Ma determinate circostanze si posso presentare, unicamente sul posto di lavoro.

'Andaresso tutti a quel paese.
Nessuno si impietosisce lì, e se Nicolas lo venisse a sapere.
Potrebbe avere problemi, perché è troppo orgoglioso, non accetterebbe mai una cosa simile!'

Lo sapevo già.
Già lì per sé l'orgoglio di un uomo, è un tasto dolente per tutti.

Considerando che poi io, sono molto orgogliosa.
Potremmo distruggere casa, per via del nostro, molte volte, cattivo orgoglio, che ci porta a prendere la via sbagliata.

'Allora l'unica soluzione che mi viene in mente è quella di sposare il matrimonio.
Prepararci e preparati al meglio, così da avere tutto pronto al suo ritorno'
Con questo spero di averla incoraggianta.

Anche perché non ho altre idee che possano essermi utili.

D'altronde, anche io sto male.

Per fortuna a casa ho il gelato che mi consola.

A Riccardo e Fede li avviserò più tardi, già me li immagino mettersi d'accordo su chi venire a casa mia il lunedì e cosa fare durante la giornata.

Io vorrei semplicemente studiare, sento che sto trascurando troppo l'università.

E questo non è mai stato un mio pensiero.

'Hai ragione.
Tu mi aiuti?
O se devi pensare a studiare fa niente, io e Finn possiamo cavarlcela benissimo da soli'

Ma allora che cosa vuoi?
Ti aspetti sul serio che io sia vogliosa nel vedere voi due, sorridenti ed innamorati.
Subirmi in silenzio e con gioia, le vostre scelte.

Tipo.
"Amore scegli tu la bomboniera"
"Ma no patatina sceglila tu, lo sai che tu hai gusti nettamente superiori ai miei"

E robe di altri generi?

Per fortuna una parte di me era ancora lucida.
Non potevano pensare a tutto.

Il lavoro, il bambino anche se è il più dolce e silenzioso al mondo, al matrimonio ed alla casa.

Avevano bisogno di qualcuno, sono sicura che sapranno anche quando fare a meno del mio aiuto.

'Certo'

Quell'affermazione, mi ha trascinato in una sola giornata, da un fioraio, da un fotografo e tra i diretti interessati che non sanno quale data scegliere.

Il fotografo ed il fioraio, sono solamente prenotati, non hanno una data precisa, ma sanno quando avranno un matrimonio di cui occuparsi.

Il prossimo Aprile.

Il tre Aprile.

Giusto in tempo per il suo ritorno.

Torno a casa stremata, non accendo neanche le luci, voglio solo andare a letto e chiudere gli occhi.

Dovrei però fare una video chat con Nicolas.

"Mi manchi"
Fisso il suo volto sorridente, mentre le sue braccia mi circondano la vita da dietro.

Vorrei che questa non fosse una foto, ma fosse lui, che potesse sentirmi in questo momento.

Sapere che mi manca da morire, che mi sento una stupida a causa della nostra litigata.

Ma guardo il lato positivo, non vede le lacrime scorrere lungo le mie guance.

E con astio, butto giù la foto e tutte quelle che mi capitano sotto tiro.

Non voglio vedere le nostre facce felici, non oggi.

Non ora che nella realtà non siamo per niente felici.

Spero vi piaccia!!❤❤

Un amore impossibile 3La tua prossima ossessione. Scoprilo ora