Da questa dottoressa, consigliata da mia cognata, ci sono quattro coppie incluse la nostra.
Una è composta da due persone grandi, ma belle e amate.
Il resto sono giovani, la più giovane ha sedici anni col fidanzato di diciotto.
Nicolas immaginò che quella fosse sua figlia e non era molto contento nel sapere l'età del fidanzato.
Per lo meno andavamo d'accordo e la ragazza mi disse che è una brava dottoressa, per lei era il quinto appuntamento.
Fu il nostro turno dopo venti minuti d'attesa e la nostra agitazione era alle stelle.
Salutammo la ginecologa che si prese subito cura di entrambi.
Mentre io iniziai a stendermi sul lettino imbottito, parlò con Nicolas, a riguardo la sua ansia normalissima e su come si doveva comportare.
Ancora per sapere il sesso è presto, l'importante è avere quante più informazioni possibili su di lui o lei e la sua salute.
La dottoressa sorrise a guardare lo schermo, mentre io morivo dal freddo a causa di quel gel sulla mia pancia.
Gli scemi della situazione eravamo io ed il mio ragazzo, non capivamo nulla di ciò che veniva monitorato.
"Vedete questo "fagiolino" ?"
Sarebbe un punto bianco in mezzo a tantissimo grigio, blu e nero.
Nostro figlio!
Eccolo!
Cercai la mano del mio uomo.
Volevo stringere la sua mano, sentire la sua forza, il suo amore per questa famiglia e la sua presenza accanto a me in un momento così, bello ed indimenticabile.
Iniziai ad agitare la mano, Nicolas la vide e la strinse alla sua.
Andava tutto bene, insieme avremmo costruito una bellissima famiglia.
"Sono sicura che sarà un bellissimo bambino"
Concluse la visita con questa bellissima frase d'incoraggiamento.
Felici più che mai, io mi tolsi quel fastidiosissimo gel e lui ascoltò ogni direttiva della dottoressa.
Mi diede e mi disse tutto ciò di cui avevo bisogno e soprattutto fare.
Dovevo, per esempio iniziare a mangiare un po' di più, le voglie possono aiutare, ma non sono solo quelle a nutrire il mio amore.
"Che si fa?"
Onestamente non avevamo pianificato nulla per la giornata, ma forse potevamo fare qualche pazzia.
"Luna park?"
Proposi titubante, saltellando di gioia.
Volevo andare lì e mi ci avrebbe portata.
"Va bene, però devi mangiare un bel panino super sostanzioso, lo dice la dottoressa"
Si giustificò alzando le spalle, anche se era la intenzione.
Un doppio ricatto.
"Nicolas, io quando sono tornata.
Ho comprato dei biglietti per la Germania.
Vorrei che venissi con me"
Gli cominciai l'esistenza dei miei biglietti, non lo sapeva nessuno.
Lui doveva saperlo, da sola non ci sarei andata.
Era ovvio che lo volevo al mio fianco, soprattutto quando avrei guardato negli occhi la mia mamma biologica.
Sono troppo fragile, mostrarmi così ad una persona che mi ha lasciata, non è e non sarà il mio intento.
Perciò avrei bisogno di lui, l'unica persona che nonostante tutto sarebbe rimasto accanto a me, amandomi, qualsiasi cosa avrei fatto.
"Ma perché proprio ora che sei incinta?
Vuoi davvero stare così male.
Lo sai che non porterà a nulla di buono!"
Dolce pessimista.
Lo fa per il nostro bene, ma non li aiuta.
Avrei preferito una frase d'incoraggiamento che altro.
Lo convincerò.
Spero vi piaccia❤❤
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Un amore impossibile 4
Teen FictionVivevano per l'altra, il loro cuore batteva per la propria anima gemella. L'unico loro desiderio era di continuare a vivere per dimostrare l'amore che nutriva per la loro ragione di vita. Il loro amore è smisurato, la loro anima sanguina a causa di...
