NICOLAS'S POV.
"Andiamo fratello.
Sul serio non ricordi tutte le risse che hai scaturito tempo fa?"
Mi sentì in imbarazzo all'udire quelle parole.
Quello non posso essere io!
"Ri rinfresco la memoria"
Iniziò a schiarirsi la voce in modo teatrale.
Ero tutto orecchio, impaurito al massimo.
"Quando avevi diciannove o poco più di vent'anni, ti avevano dato un tempo di pausa.
Quattro risse alla settimana, io e gli altri dovevamo venire a salvarti il culo.
Ti abbiamo detto molte volte che, si, il lavoro è importante, ma tu sei fin troppo attaccato ad esso"
Io non mi ricordo di nulla!
Non è possibile.
Allora io, posso essere pericoloso?
Potrei far del male ai miei due gioielli?
Ma non ci penso neanche!
Eppure, nonostante quello di cui sta parlando Giovanni, non mi ci rispecchio, sono io.
Purtroppo si.
Lo devo ammettere, non posso chiudere occhi e orecchie creando una barriera, tra l'altro potrei anche ferire la mia famiglia.
"È incredibile.
Non ricordo nulla"
Inizio ad essere particolarmente nervoso e preoccupato.
Strofino le dita della mano destra sulla fronte, facendo quanta più pressione possibile, tentando di allontanare quel principio di mal di testa.
"Fa nulla.
Infondo è acqua passata, giusto?"
Loro stavano ridendo, fermamente convinti di star parlando di un vecchio ricordo.
Desidero ardentemente che fosse così, solo uno stupido ricordo di cui poter ridere, insieme a loro.
Invece, penso a tutto ciò che Giulia ha passato, proprio ora, in dolce attesa.
Al posto di aiutarla ho solamente peggiorato la situazione.
Che stupido!
GIULIA'S POV.
Voglio fare una sorpresa al mio ragazzo.
Ancora qualche isolato e sarei arrivata a destinazione.
Ho fatto bene i calcoli, quindi dovrei interrompere il suo pranzo.
Magari potrei scambiare qualche parola con i suoi compagni e dare un'occhiata alle sue colleghe.
Che sono delle fighe da paura!
Ed io muoio di gelosia.
Hanno una forza pazzesca, fisica e psicologica, un fisico statuario, sono bellissime, insomma adesso io diventerò una orca, diventerò super acida ed antipatica, ma per il resto, non posso permettere che la mia autostima cali.
Anche se, guardando quelle, è inevitabile.
Come sempre, mi fanno penare per farmi entrare, come minimo attendo mezz'ora e finalmente posso raggiungere Nicolas.
Una tra le cose stupende dell'essere incinta è questa gioia incontrollabile.
In mensa c'è sempre molta confusione e tante voci che si mescolano e creano scompiglio.
Mi alzo in punta di piedi, mi sgomento per osservare ogni angolo della stanza e trovarlo.
Sorrido.
L'ho trovato, ma non mi sembra particolarmente felice.
Avanzo, sperando di poter aiutarlo, farlo sorridere.
Lo stringo da dietro, avvolgo le braccia sulle sue spalle che si irrigidiscono al mio contatto.
"Ah!
Visto Nicolas, la tua fidanzata deve averci sentito"
Erano tutti quanti un po' su di giri, ridevano per qualsiasi cosa.
Cosa mi ero persa?
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Un amore impossibile 4
Teen FictionVivevano per l'altra, il loro cuore batteva per la propria anima gemella. L'unico loro desiderio era di continuare a vivere per dimostrare l'amore che nutriva per la loro ragione di vita. Il loro amore è smisurato, la loro anima sanguina a causa di...
