Capitolo 3

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"Quindi, nell'ultimo periodo era molto nervoso ed irrascibile?"

Come è giusto mio fratello, mi sta chiedendo delle ulteriori spiegazioni alla mia, non so neanche se definirla definita.

Io continuo a pensare che ho solamente preso una pausa, a qualcun altro avrei consigliato di parlarne col partner, perché giusto così.

Aimè, credo che tutti siam bravi a dar consigli, una volta che si sta provando qualcosa sulla propria pelle, le cose cambiano e tanto.

Probabilmente non si riesce ad essere coerenti ed obbiettivi con se stessi, è l'unica spiegazione che son riuscita a darmi.

Mi sento uno schifo.

Per aver messo in dubbio la mia relazione, sempre stupenda e perfetta.

La mia storia con Nicolas era stupenda, con i suoi casini, con le sorprese, con i viaggi, con le serate trascorse fra amici e parenti, con le notti a parlare dei nostri desideri e progetti futuri.

Forse, per sempre svaniti, a causa anche mia.

Tutta la mia forza, se n'è andata.

Ero certa che questa mia reazione fosse causata dal comportamento che tutt'ora credo scorretto, del mio ragazzo.

Ora sarei anche in grado di rimangiarmi tutto.

Annui, era l'unica cosa che potevo fare.

Se avessi aperto bocca, sarebbero uscite solamente delle frasi senza alcun senso.

Troppi pensieri che si sovrappongono, impedendomi di capire realmente ciò che penso.

"Beh"

Disse serenamente, alzandosi dalla sedia per poter posare la tazzina piena fino a poco fa di caffè, all'interno del lavandino.

"Ora dobbiamo aspettare la reazione di Nicolas, o sbaglio?"

Scossi la testa, credo che dovrei aspettare una sua reazione, questa era l'idea.

"Perché non vai a riposarti?"

Mi accarezzò il viso, tutto ciò mi tranquillizzò in maniera impressionante, non appena sentì la sua dolcezza e comprensione uscire dalle sue parole.

Riccardo non mi avrebbe mai tradita, non mi avrebbe mai puntato il dito in nessun caso.

Per sempre e da sempre, accanto a me.

"Si.

Pensi, pensi che posso restare?"

Domandai con molto imbarazzo.

Uno tra i miei desideri era d'esser il suo orgoglio, oggi non mi sento così per niente.

Sembro una bambina, incapace di saper badare a se stessa, di correre a piangere sulla spalla del fratello maggiore che scocciato di dover pensare anche ai suoi problemi, maschera ogni sentimento sotto un sorriso.

Non ho mai desiderato questo.

"Sai, forse è meglio che vada a casa.

Lì ho tutte le mie cose, starei meglio"

Un leone che crolla.

Me e la mia stupida voce traballante.

Un nervoso mischiato ad imbarazzo, arrivò in me a percuotere il mio cuore.

"Giulia, qui sei a casa.

Non devi andare da nessuna parte, a maggior ragione ora che sei incinta di mio nipote"

Era sincero, quel leggero sorriso, quegli occhi brillanti.

Gli diedi un bacio, sperando di esprimere la mia gratitudine che non potevo esprimere a parole.

NICOLAS'S POV

"Hai deciso la cosa migliore"

Ingrid non aveva intenzione di lasciarmi un attimo.

Stavo preparando quel poco che mi serviva per tornare in Sicilia e chiarire questa storia di merda, questo brutto, bruttissimo scherzo.

Quest incubo.

Spero che la storia vi stia piacendo
Volevo sapere, se vi va, qual è il vostro capo d'abbigliamento preferito.

Il mio personalmente non so qual è tra: jeans e felpe, quelle belle large e belle coccolose😍😍🐇🐇 

Un amore impossibile 4La tua prossima ossessione. Scoprilo ora