La coalizione perfetta e spaventosa al mondo? Semplice, Riccardo ed Ingrid.
In più occasioni hanno dimostrato che unire le forze, non è poi questa gran perdita di tempo, soprattutto con due menti diaboliche come le loro.
Una pizza a casa di Ingrid, lo fanno per darmi una mano e per non farmi cadere nella depressione post partum, anche se credo che non ce ne sia bisogno.
So cavarmela da sola, non sono depressa, Giorgio chiude ogni genere di ferita che è in me, si, ce la faccio da sola.
Col passare dei giorni mi rendo conto quanto sia forte lo spirito norvegese in lui, probabilmente rinforzato dal padre.
Esempio? Apprezza mille volte di più la ninna nanna norvegese che quella italiana. Lasciarlo solo con Nicolas ogni notte deve averlo reso un mini madre lingua.
"Il seggiolone è ben fisso, il passeggino c'è, l'ovetto è nel cofano, una copertina, due biberon, il bavaglino, l'anti zanzare, la confezione per tenere il ciuccio, i suoi due pupazzi e tre giocattoli preferiti, il kit per il cambio, un paio di pannolini ed un cambio. Non si sa mai, ho già tutto con me per ogni evenienza"
Porto sempre due borse da quando c'è il mio principino. Una per me e per quelle poche cose che possono servire al bambino, ma di minore importanza. L'altro è un borsone dove ci sono le risposte ad ogni possibile esigenza di Giorgio.
Prendo il bambino in braccio, coperto da una copertina leggera ed un body, per coprirlo da quella leggera frescura estiva notturna.
In macchina devo far partire il suo cd preferito. Le canzoni della prova del cuoco o della melevisione, facilmente fa capire che gli piace. Batte le mani e sorride.
Ha quel sorriso che cura ogni mio pensiero, preoccupazione e ferita.
Ogni qualvolta che sorride, se posso gli faccio una foto, per conservarla e successivamente farla vedere a Nicolas.
All'incirca a metà strada dall'arrivo, la macchina si spegne improvvisamente e come per magia anche il bambino si ferma. Rimane comunque calmo, rapito dalla luce dei lampioni.
Provo a metterla in moto, ma non parte e penso a quale possa essere la causa.
La benzina l'ho messa ieri e non sto uscendo spesso quindi non è quello il problema.
Continuano a sbirciare a destra e a sinistra, controllando sia la macchina che Giorgio.
Una mano si appoggia sulla mia spalla.
Vedendo il mio sussulto, l'uomo dietro di me scoppia a ridere e poi si scusa.
"Giulia, la mia compagna l'università, la più forte e testarda di tutte, si spaventa di me. Bel modo per salutare un vecchio amico"
Non so se essere felice o no della sua presenza. Quanto meno so che è sempre stato bravo coi motori e riuscirà a darmi una mano.
"Da come mi stavi attaccato, non direi che la parola "amico" sia il tuo caso eh"
Risposi a tono, comunque sono rimasta la solita stronza che deve sempre averla vinta.
"Noto che non sei cambiata, ne sono felice. Ho saputo del matrimonio e della nascita. Congratulazioni"
Mi strinse la mano come qualunque altra persona educata avrebbe fatto.
Ricambiai il gesto e gli chiesi se poteva darmi una mano con la macchina.
"Volentieri"
Chiarirò domani, qui su Wattpad😘
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Un amore impossibile 4
Teen FictionVivevano per l'altra, il loro cuore batteva per la propria anima gemella. L'unico loro desiderio era di continuare a vivere per dimostrare l'amore che nutriva per la loro ragione di vita. Il loro amore è smisurato, la loro anima sanguina a causa di...
