Capitolo 45

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Domani pubblico il secondo capitolo che avrei dovuto scrivere oggi. Sorry💕

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In aeroporto vi è tutta la mia famiglia, pronta a salutarci. Nicolas è veramente felice oggi, non ne poteva più di stare qui. Non smetterò mai di ringraziarlo, perché ha resistito a questo posto infernale, come dice lui, unicamente per me.

"Mi raccomando, non dimenticarci e chiamaci, manda messaggi, video chat. Ok?"
Disse per la centesima volta, come dovrebbe fare qualsiasi mamma, ansiosa.  Toccava con insistenza il mio giubbotto che sarebbe sparito non appena arrivati in Sicilia.

"È ovvio, dopo tutto quello che ho fatto per trovarvi, dovrei mollare proprio ora?"
Risi, per allentare la pressione. La mia mamma la stava vivendo veramente male e sono sicura che molto presto, mi proporrà di pensarci seriamente su un'eventuale, abitazione fissa in Germania.

Io non potevo vivere lì e non volevo. Non è mai stato nei miei sogni e desideri. So che la mia famiglia sta in Germania, però in Sicilia c'è la mia vita. Insieme a Riccardo e tutti gli altri. Non avrei mai abbandonato così quella che è, è stata e sarà la storia di Giulia.

In aereo, il mio ragazzo chiuse gli occhi. Dato che per colpa mia e della mia continua nausea notturna è rimasto sveglio insieme a me.

Beh, peggio per lui, sta diventando un vecchio dentro, io invece mi sento pronta a tornare a casa.

Il volo non durò molto, quello della Norvegia mi diede la sensazione di essere interminabile, le prime volte che andai nel paese natale del mio ragazzo. Questo invece, sembra una passeggiata.

"Zia zia!"
Ad aspettarci c'erano tutti. Mio fratello con la sua famiglia ed Ingrid con i suoi uomini. La piccoletta corse verso di me e la strinsi forte forte, mi era mancata da morire ed in quel momento pensai a quanto sarà bello stringere, il mio bambino. Il nostro bambino.

"Beh? Com'è andata? Come si sono comportati? Guarda che se dici bugie posso sempre chiedere a Nicolas"
Riccardo neanche il tempo di farmi respirare che già mi riempì di domande, anche sua moglie sbuffò. Raccontandomi in breve quanto fosse stato palloso in questi giorni.

"Aww, il mio fratellone preferito sentiva la mia mancanza"
Lo presi in giro per allentare la tensione e lo feci calmare con un abbraccio.

"Non sentivo la tua mancanza ero solamente preoccupato. Sisi abbracciami, tanto lo sai che voglio delle risposte"
E gliele avrei date, ma al momento volevo godermi le persone che mi hanno amato fin da subito, le persone che mi hanno vista crescere. E questo non lo dico per ripicca, è la pura e semplice verità.

"E nostro nipote? Ed il matrimonio?"
Alcune volte Riccardo ed Ingrid creavano un'ottima squadra, peccato che di questa loro alleanza io e  Nicolas avevamo paura.

"Mi sa che si ritorna col botto eh"
Commentò il padre di mio figlio, percependo nell'aria che non sarà difficile contenere due certe personcine dall'entusiasmo.

Oramai qualcosina per il matrimonio è pronto, ora però dobbiamo darci dentro se vogliamo sposarci presto.

Un amore impossibile 4La tua prossima ossessione. Scoprilo ora