Capitolo 46

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Come un fulmine, apro la porta e balzo fuori dalla stanza, vedo Black uscire anche lui dalla sua stanza con espressione confusa stampata in volto.

Ci scambiamo uno sguardo e scendiamo insieme le scale, i miei occhi scorrono sulle figure di tre ragazzi strambi, in salone; ad occhio direi che avranno poco più della nostra età.

Hanno tutti un abbigliamento da rock and roll, cappelli colorati e piercing e tatuaggi a volontà.

Da dove sono usciti questi?

Guardo le mie amiche e Davina nascondersi impaurite dietro i ragazzi, e noto anche quella ragazzina dai capelli scuri dietro Shane.

«Allora? È qui la festa?» domanda euforico, il più robusto e bassotto del gruppo, agitando le birre che tiene in mano.

Festa?

«Penso abbiate sbaglio casa; qui non c'è nessuna festa» replica serio Shane, mentre la ragazzina dietro di lui trema come una foglia.

Una ragazza dai capelli corti e verde flou, sbatte con forza una cassa di birra sul ripiano della penisola. «Allora penso sia il caso di iniziarla» dice prima di aprirsene una con l'aiuto del bordo della penisola.

«Ehi, testa flou questa non è casa tua e quindi cerca di essere più educata, che sennò te lo faccio diventare io a suon di calci in culo. È adesso sparite da questa casa, prima che chiami la polizia» sbotto. Chi si credono di essere queste persone?

Il bassotto sogghigna sotto la sua lunga barba scura «Che bella boccuccia che ti ritrovi, sai? Mi eccitano le ragazze come te» dice, mentre si avvicina con un passo lento e si tocca la patta dei pantaloni. Rivoltante.

Lo guardo con una smorfia disgusta in volto «Infilala dentro ad una presa della corrente, così ti elettrizzi ancora di più» rispondo a tono. Stranamente non ho paura di queste persone, sarà perché so che ci sono i ragazzi a proteggermi.

La ragazza dai capelli flou e gli altri due ragazzi mormorano un "oohh" mentre quello che si sta avvicinato a noi, si gratta la sua barba continuando ad avvicinarsi.

«Sei così tanto brava ad usare quella boccuccia con le parole, posso solo fantasticare sui pompini strepitosi che fai» si morde il labbro inferiore, chiudendo gli occhi con fare inquietante.

Black si piazza davanti a me, come a proteggermi mentre con una mano spinge il ragazzo, facendolo traboccare leggermente.

«Apri quei occhi da pesce lesso e tornatene a casa» Dice con un tono basso.

Il ragazzo torna a guardarlo, fulminandolo con lo sguardo. «Brutto coglione, tu spingi me? Ragazzino levati dai coglioni e torna a segarti a casa da mammina e papino» lo stuzzica.

Black parte in quarta, dandogli un pugno sulla guancia destra facendolo traboccare e dando il via ad una rissa.

Gli amici del bassotto, cerca di aiutare il loro amico, ma Shane prontamente prende una bottiglia di birra colpendo dietro la nuca il più alto tra i due, come se ce l'avesse proprio con lui.

Mi porto le mani alla bocca, nello stesso momento che la bottiglia si rompe in mille pezzi e il ragazzo si gira verso di lui, come se nulla fosse, come se non gli avesse appena rotto una bottiglia di vetro in testa.

Mark si affretta a colpire l'altro ragazzo, con un gancio destro facendolo cadere a terra, mentre Amanda prende dai capelli la ragazza.

Porto nuovamente lo sguardo su di Black, appena sento un tonfo.

Il mio cuore perde un battito nel momento stesso che, il pezzo di merda è a cavalcioni su di lui e gli molla un pugno sotto il mento.

Mi affetto a prendere la prima cosa che possa usare come arma, in questo caso il mio tacco, e mi avvicino in fretta a loro due colpendo con tutta la mia forza il ragazzo, con la punta del tacco dietro la nuca.

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