"L'incontro tra due personalità è come il contatto tra due sostanze chimiche: se c'è una qualche reazione, entrambi ne vengono trasformati."
Brianna Johnson ha diciassette anni, è popolare, bellissima, ed è perfettamente consapevole di esserlo. Supe...
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Il giudizio altrui non mi era mai importato.
Le persone adoravano affibbiarmi nomignoli di cattivo gusto solo perché indossavo una gonna troppo corta o un top che, secondo loro, lasciava intravedere troppo. Il mio carattere frizzante e un po' sfacciato non contribuiva certo a migliorare la situazione. Ma chi erano loro per etichettarmi in base alla lunghezza di una gonna? Cos'era, esattamente, che rendeva una ragazza una "poco di buono"? Era davvero il gusto personale nel vestire o le chiacchiere di chi non aveva altro da fare che giudicare?
Tutti al liceo sapevano che non godevo di una buona reputazione. Ero la ragazza più popolare, sì, ma ero anche etichettata come quella che "la dava" solo ai giocatori di basket o a qualsiasi ragazzo popolare del liceo. Qualche stronzo aveva messo in giro queste false voci sul mio conto in passato, e spegnerle risultava quasi impossibile. Ma col tempo avevo imparato a fregarmene. Avevo sviluppato un'indifferenza che mostravo a chiunque osasse ficcare il naso nella mia vita.
Presi il telo e uscii dalla vasca. Quel bagno caldo mi era servito: dovevo prepararmi psicologicamente al ritorno al liceo.
Dopo essermi asciugata, indossai l'intimo e mi avvicinai all'armadio. Scelsi una minigonna nera a pieghe, che metteva in risalto le mie gambe, delle calze nere e una camicetta bianca, elegante ma abbastanza aderente da non sembrare noiosa.
Ai piedi, scelsi un paio di tacchi bassi a punta, sobri ma raffinati. Completai l'outfit con la mia collanina dorata col fiocco, gli orecchini e qualche altro accessorio.
Mi sedetti alla mia postazione trucco, illuminata da luci che ricordavano quelle di uno studio fotografico. Stesi un po' di ombretto nude sulle palpebre, passai una riga sottile di eyeliner e coprii le occhiaie con il mio correttore preferito, sperando che nascondesse i segni della notte precedente.
Con un tocco delicato sfumai anche la piccola cicatrice sulla fronte e attenuai le lentiggini che tanto odiavo, come se potessi cancellarle.
Applicai le mie amatissime ciglia finte e il mio gloss preferito alla ciliegia sulle labbra. Lasciai i miei capelli lunghi e lisci ricadermi sulle spalle e poi guardai con soddisfazione il mio riflesso allo specchio.