[Papà] [Martedì 5/03/2019]
La nottata è per fortuna trascorsa tranquilla. Il piccolo ha dormito pacificamente, beneficiando di dieci ore filate di sonno, e con lui ne abbiamo beneficiato anche noi tutti. L'ultima volta che ha avuto la febbre, Giulietto ha continuato a lamentarsi nel sonno, al punto da svegliare Riccardo, che a sua volta è venuto a svegliare me affinché prendessi provvedimenti (cioè rifilare a suo fratello un'altra supposta).
Quanto alla mattina, mia moglie ha svegliato i gemelli, mentre io mi sono preoccupato di far alzare Riccardo e controllare il piccolo. Una rapida chiamata a scuola per prendermi un giorno di riposo da dedicare a mio figlio.
In verità, tutti i miei propositi di svolgere attività per rinforzare il mio rapporto con Giulietto, messo a dura prova dal nuovo regime di sculacciate, sono svaniti. Per quanto la temperatura non fosse mai salita oltre i 37.5, il piccolo si è mostrato abbattuto e fiacco, trascorrendo così l'intera mattinata sonnecchiando sul divano. Mi sono dovuto arrendere all'evidenza e così, con il brusio del televisore in sottofondo, ho lavoricchiato tutta la mattina, il portatile a riscaldare le cosce, seduto sul divano a pochi passi dal mio bambino. E-mail, progettazione di lezioni, ricerche, adempimenti burocratici...
Verso mezzogiorno ho archiviato il lavoro e mi sono spostato in cucina. Il tempo, che è rimasto incerto per buona parte della mattina, è improvvisamente peggiorato, gettando un insolito buio nell'appartamento silenzioso. Ho tirato fuori il minestrone avanzato, aggiunto una patata, qualche carota, allungato con un po' di brodo, così da avere pronto il pranzo. I ragazzi, tornati da scuola, avrebbero protestato all'idea di avere ancora una volta del minestrone, ma con Giulietto in quelle condizioni e con il clima ancora un po' ostile il minestrone restava la scelta migliore. Prevenendo il loro possibile ostruzionismo, ho scelto di mischiare quanti più tipi possibili di pasta corta. Come io già da ragazzino, i miei figli adorano vedere una zuppa con tanti tipi diversi di pasta. Presi nota mentalmente di prepararne in abbondanza, così da lasciarne una copiosa porzione per mia moglie, una volta rincasata nel tardo pomeriggio.
Nonostante le insistenze da parte di Giulietto – che ci tiene sempre a rimarcare che no, non è più un bambino piccolo e che quindi avrei potuto lasciarlo solo senza preoccupazioni –, ho scritto a Riccardo chiedendogli di passare a prendere i gemelli a scuola, così da rincasare tutti quanti insieme, quindi ho inviato simile messaggio a Marco (più affidabile di Luca, nel leggere tempestivamente le mie comunicazioni), dicendogli che non sarei andato a prenderli, nonostante minacciasse di piovere, e che avrebbero dovuto attendere il fratello.
Con un trascurabile ritardo, alla fine i tre maschietti hanno fatto la loro rumorosa comparsa insieme. Riccardo mi ha riferito di avere riportato a casa i mostriciattoli, ridacchiando, per poi passare a controllare il fratellino, ancora accoccolato sul divano. Quanto ai gemelli, si sono eclissati in camera, solo dopo aver abbandonato pezzi di abbigliamento all'ingresso. Qualche minuto ancora e ci saremmo ritrovati tutti e cinque attorno al tavolo. Le proteste per l'inaspettato pranzo hanno avuto vita breve: il tentativo di aprire la polemica da parte di Luca è stato subito abortito da Riccardo, che l'ha messo a tacere con uno sbrigativo "zitto e mangia". Ho guardato attentamente mio figlio, lo sgraziato profilo da adolescente, tutto gomiti, pieghe, angoli, vi ho visto le tracce del ragazzino che era stato fino a poco tempo fa, ma anche il progetto di un volto adulto, un briciolo di maturità. Non è la prima volta, che me ne rendo conto. Da quando ho iniziato a sculacciare i miei figli, qualcosa si è agitato dentro mio figlio. Come se questo mio improvviso autoritarismo, oltre a scatenare, soprattutto all'inizio, le più estreme reazioni, abbia iniziato a scolpire la sua identità. Inconsciamente, certo non consapevolmente, ha cominciato ad adottare i miei gesti, a imitare il mio tono di voce. Sia nell'istinto iperprotettivo verso i propri fratelli che negli smozzicati rimproveri, Riccardo ha cominciato a manifestare qualcosa di... autorevole e insieme di paterno. O forse, sono solo io che rivedo il me stesso di tanti anni fa nel profilo corrucciato di questo tipico sedicenne.
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Le nuove regole di papà (vol. 1)
Fiksi UmumUna anonima città italiana, all'inizio del 2019. Un padre di quattro figli, tra i dieci e i sedici anni, insoddisfatto di sé e della sua politica eccessivamente permissiva, si ritrova costretto a prendere in mano l'educazione dei figli andando contr...