Due squilli, non uno di più prima che Kai rispondesse alla chiamata di suo figlio, tre secondi di silenzio, prima che la voce roca del padre risuonasse dal vivavoce
Kai: "Hai fatto qualche cazzata con Hibiki vero?"
Yori deglutì a vuoto mentre lanciava un'occhiata veloce ai ragazzi nella stanza
Yori: "più o meno"
Kai: "si è fatto male qualcuno?"
Yori: "NO... O almeno nulla di non voluto"
Kai: " sei entrato in calore?"
Yori: "...forse"
Un sospiro profondo risuonò attraverso il microfono
Kai: "si è indotto anche quello di Hibiki?"
Yori: "è probabile sì"
Un altro sospiro, poi una frase sussurrata
Kai: "io giuro che quel pennuto lo faccio arrosto"
Kaito: " signor Kai le assicuro che questa volta non è stata colpa mia"
Kai: "Kaito... taci, sei l'alpha sarà sempre colpa tua"
Kaito: "ma..."
Kai: "SENTI COSO hai fatto sesso e marchiato, perché so che l'hai fatto, non solo mio figlio ma anche colui che considero tale, perciò, già dovrò trovare un modo per placare Tomura non costringermi a ridurti in un mucchietto di ossa"
Kaito: "effettivamente non fa una piega"
Un altro sospiro, questa volta più profondo, prima che la voce tornasse alla sua solita calma
Kai: "a questo punto presumo di essere ascoltato da tutti... Hibiki... Se sei nella stanza ti prego, fatti sentire"
Il panico invase quel corpo gracile in pochi secondi, le pupille ristrette, i muscoli tesi ed il respiro che faticava a raggiungere i polmoni.
Hibiki, nel risentire quella voce dopo tanto tempo si era completamente congelato.
Come poteva, come poteva pensare anche solo di rivolgergli parola dopo tutto quel tempo.
Il rosso posò una mano su quella del minore, accarezzandogliela gentilmente, mentre si avvicinava al suo orecchio.
Kaito: "va tutto bene, ci siamo noi con te, capisco il terrore ed il senso di colpa ma puoi stare certo che se prova ad avvicinarsi o a parlarti con un tono che non meriti, farò di TUTTO per impedirgli di raggiungerti"
Un brivido percorse la colonna vertebrale dell' albino mentre stringeva la mano del maggiore prendendo coraggio e sentendo finalmente la voce tornare di sua proprietà
Hibiki: "sono... Sono qui Kai... Sto... Sto bene"
L'unico suono che rompeva il silenzio era il battito cardiaco dei ragazzi, che con l'ansia che gli stringeva la gola attendevano una qualsiasi risposta che stava decisamente attendendo troppo ad arrivare
Kai: "bene, ne... Sono felice, in ogni caso, se mi avete chiamato adesso immagino che il calore sia finito, vi aspetto a casa, tutti e tre, non preoccupatevi, troverò il modo di placare Tomura"
Poi la chiamata venne chiusa, di nuovo la tensione era palpabile e nessuno osava alzare lo sguardo dal telefono ormai spento
Kaito: "bhe... È andata bene giusto?"
Eppure a nessuno comparve il sorriso.
L'attenzione di Yori si spostò lentamente verso Hibiki ancora catatonico fra le braccia del maggiore.
Un passo, due, fintanto che il castano non vi fu a pochi passi...
Gli smeraldi dell' omega incontrarono finalmente quelli del compagno ed una volta che non vi era nient'altro al mondo se non la loro presenza, Yori si sposrse, posando un bacio così delicato su quelle labbra morbide che quando si separarono poteva sembrare un sogno.
Y:" non gli permetterò di portarti via di nuovo, né a loro, né a te stesso, sei mio Hibiki te l'ho detto, questa volta, nemmeno la morte ti farà scappare"
Hibiki sospirò affranto accarezzando il volto del ragazzo di fronte a sé
H: "non voglio scappare, ma rimangono pur sempre i tuoi genitori, coloro a cui ho praticamente ucciso il figlio per poi fuggire per anni"
Y: "non è stata colpa tua e te l'anno detto loro di starmi alla larga"
H: "invece è colpa mia, perché sono stato egoista e lo sono ancora perché alla fine sono riuscito a strisciare di nuovo nella tua vita come la lucertola che sono, non li biasimerei se appena varcata la soglia finissero quello che non erano stati capaci di fare anni f-"
Uno schiaffo, un suono secco, cinque dita si scontrarono non con forza ma con rancore sulla guancia dell'albino che ruotò il viso più per lo stupore che per un effettivo dolore
Y: "parli parli parli e pensi sempre senza tenermi in considerazione vero? Pensi che non lo sappia? Pensi che non sappia che hai paura persino della tua ombra? figuriamoci di affrontare le colpe del passato, non ti sto dicendo che sarà una bella passeggiata nel bosco, voglio farti capire che qui dentro abbiamo tutti la nostra parte di colpa, siamo tutti egoisti e i miei genitori avrebbero tutti i diritti per farci a pezzi tutti quanti, eppure io SO che non lo faranno, perché li conosco, perché in fondo... Ci vogliono bene Hibiki, sì anche a te, magari saranno rigidi in un primo momento è vero, ma non affogare di nuovo nel passato. Non siamo soli, per una volta, so che è quasi impossibile, anche a me sembra surreale dirlo, ma Kaito saprà proteggerci, quell'idiota è riuscito a conquistarsi la mia fiducia e se c'è qualcuno che vorrei al mio fianco in questo momento o quando saremo di fronte a loro è proprio lui, perché li ha già affrontati, li ha già conosciuti e ti giuro, è il pollo più figo che io abbia mai conosciuto"
Un sorriso si estese sul volto del castano mentre Hibiki non riuscì a trattenere una risata
K: "vi giuro non so se sentirmi onorato o se mi state prendendo per il culo in un linguaggio tutto vostro"
Y:"diciamo un po' tutti e due"
Un veloce bacio a stampo, prima che Yori face un passo indietro per accertarsi che entrambi lo stessero guardando
Y: "ma su una cosa non ammetto repliche... Voglio affrontare quest'ennesima sfida insieme, perché solo così passo finalmente ricominciare a vivere"
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Stay
Fanfiction[...Io... Io non sarò come mio padre... Non ti lascerò mai solo, perché ti amo e sei il mio Omega ed io...sono il tuo Alpha...] ~Omegaverse ambientata nel mondo di My hero academia ma con protagonisti i figli delle nostre coppie preferite~ La stori...
