Si avvicina a me in pochi secondi, mi passa accanto e chiude la porta, girando il cartello così che la scritta 'CHIUSO' si veda dall'esterno. Un'ondata di paura mi paralizza, facendomi stringere i pugni. D'istinto ficco la mano nella borsa, cercando qualcosa con cui difendermi nel caso cercasse di toccarmi. La mia mano arriva a una penna, la afferro e la tiro fuori, nascondendola nella manica.
Lui si gira, e nota subito la mia espressione terrorizzata.
-Ehi, tranquilla! Non voglio farti nulla!-
-P-perchè hai c-chiuso l-la p-porta?-
-Te l'ho detto. Sto per chiudere. E non voglio che entri qualcun'altro. Ho appena finito di pulire e già tu hai sporcato di nuovo tutto il pavimento, non serve che qualcun'altro ti aiuti. E poi stai gelando e volevo darti una maglia asciutta, ma per farlo devo andare nel retro, dove ho il mio armadietto. Non posso lasciare il negozio aperto mentre ci sei solo tu in negozio. Ti basta come spiegazione? Non sono un maniaco- dice, ripassandomi accanto e sparendo dietro una porta con scritto 'PRIVATO'.
Ora mi sento una sciocca. Guardo il pavimento e noto che effettivamente ho lasciato un sacco di impronte bagnate e sporche sulle piastrelle bianche che ricoprono il pavimento. Allento un pò la presa sulla penna che ho nella manica, ma ancora non mi decido a rimetterla in borsa.
Dopo qualche istante ritorna con in mano una felpa grigia, con stampato lo stesso stemma che ha lui sulla maglia.
-Dietro quella porta ci sono delle scale. Sali e arrivi in una stanzetta dove puoi cambiarti.-
-Ehm...g-grazie, n-non serviva-
-Ma balbetti sempre? Vai, non ti preoccupare, io finisco di mettere a posto. Comunque io sono Andrea-
-Valentina- dico, e schizzo di sopra, dove mi tolgo in fretta il giubotto e la maglia bagnate e indosso quella felpa. Ha un'odore..buono. Sa di dopobarba, vaniglia e vecchi libri.
Scendo veloce, la felpa mi va molto larga, ma almeno non è completamente bagnata.
-Meglio?-
-Si grazie-
-Bene. Dove abiti? Ti accompagno- e mentre sfila un'ombrello da dietro il bancone aggiunge - almeno non mi bagnerai la felpa-.
'Lo. Odio.' sbuffa la mia vocina, indignata.
-Certo. Sia mai che si rovini questo cimelio-
-Ehi ehi..meglio di niente, non trovi? E me la devi ritornare. Non me ne danno poi così tante.-
-Non me la terrei neanche se fosse fatta d'oro- rispondo, animata da un'improvviso fastidio, lo stesso che avevo ieri dopo le lezioni. E' decisamente un ragazzo irritante.
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Venezia
RomanceValentina inizia una nuova avventura a Venezia, dove decide di frequentare l'università. E' una ragazza timida e insicura, ma l'arrivo di Kathrine, la sua coinquilina, le stravolge il mondo, capovolgendo la sua vita. Magari per la nostra protagonist...
