Aprii gli occhi dopo aver dormito poche ore, l'uomo era già sveglio e ci osservava come suo solito.
Entrarono i due idioti con la colazione per Char, uno dei due la imboccò dato che aveva le mani legate.
"Allora, ora inizia il gioco" disse uno dei due.
"Di cosa state parlando?" chiese Char.
"Quando due persone si vogliono bene, hanno un legame di amicizia forte diventano una sola persona, mi spiego meglio, se una di voi due sta male, starà male anche l'altra. Ecco, per esigenze evidenti, ovvero per la tua gravidanza, procederemo con la tua amica" disse l'altro.
"No, o entrambe o nessuno" rispose Char.
"Tranquilla" sussurrai.
"Non insistere, il nostro capo ha deciso così" disse per poi avvicinarsi a me "complimenti hai superato il primo step ovvero quello di non mangiare nulla, ora passiamo al secondo" aggiunse accarezzandomi il viso.
"L'isolamento" disse l'altro ridendo.
"No. No vi prego, non portatela via da me" urlò Char per poi stringere i denti a causa di un dolore.
"Charlotte ascoltami, non voglio andar via col pensiero della tua agitazione, mi conosci. Tu devi stare tranquilla" risposi cercando di rassicurarla.
Uno dei due staccò la catena al palo, avevo ancora le mani legate e mi tirarono con loro.
Mi ritrovai in un piccolo spazio, faceva molto freddo, all'interno c'era solo un materasso, mi legarono e mi lasciarono da sola.
Cercai di capire perché ci trovassimo in quella situazione e nella mia mente si sbloccò un recente episodio.
Flashback:
"Signora Yvonne, perché ce l'ha così tanto con me?" chiesi guardando la madre di Kevin.
"Tu! Per colpa tua mio figlio è cambiato, è andato in depressione, gli hai rovinato la vita e hai macchiato il nome della nostra famiglia" rispose avvicinandosi.
"Lei sa benissimo che non sono stata io" dissi trovandomi con le spalle al muro.
"Io ti odio, profondamente ma tranquilla, arriverà il tuo turno. Solo in quel momento capirai come si sente mio figlio" disse avvicinandosi ancora di più.
Ecco perché gli step, l'isolamento, il digiuno.
Era tutto molto più chiaro, io e Char in quella situazione poiché coinvolte nella situazione di Kevin. Uno dei due idioti aveva menzionato un capo e io mi feci una mia teoria, ovvero, la signora Yvonne pensava di essere più furba di noi, ha lasciato ad altre persone il lavoro sporco perché se sarebbe andata a finire male lei non era presente.
Decisi quindi di giocare anch'io.
La porta si aprì e stavolta era solo uno dei due uomini.
"Qualcosa mi dice che tu sei quella più coraggiosa delle due, ci piacerebbe testare questa cosa per vedere se è veritiera" disse.
"D'accordo" risposi.
"Non hai proprio paura?" chiese con un'espressione curiosa.
"La mia è indifferenza, non mi cambia nulla" risposi.
"Non ti credo, chi ti circonda starebbe malissimo se ti capitasse qualcosa" disse ridendo.
"Prima o poi il dolore passerà, non penso piangeranno a vita e anche se fosse così non è un problema mio tanto ormai non ci sarò più" risposi facendo spallucce.
Mi guardò come se non si aspettasse quella risposta.
"Voglio fare una prova" disse tirando fuori un coltellino, cercò di farmi paura ma io riuscii a nasconderla.
"Non dovrebbe essere più affilato?" chiesi.
"Io penso che vada bene" rispose facendo una linea per terra.
"Mh, ho visto di meglio" risposi.
Squillò il cellulare e lui rispose con delle parole in codice per non farmi capire.
"Posso avere un gioco, qualcosa per passare il tempo?" chiesi.
"No e comunque non ti servirà a nulla, hai le mani legate" rispose.
"Potresti essere tu il mio giocattolo" dissi sorridendo.
"Cosa?" chiese incredulo.
"Se tu restassi qui potremmo giocare a lupo mangia frutta o potremmo fare i cruciverba se ne hai uno, io sono molto brava" risposi.
"Perché non iniziamo a giocare?" chiese.
"A cosa?" chiesi curiosa.
"Il gioco del silenzio, inizia tu, io mi assento un attimo" rispose per poi andar subito via.
Avevo in mente di diventare una confidente in modo tale che raggirandolo sarei riuscita ad andar via.
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Scrivimi quando arrivi a casa!
FanficUna famiglia si trasferisce in città con l'intento di dimenticare il passato e iniziare una nuova vita ma sarà molto difficile ripartire. Iniziano a crearsi nuovi gruppi, nuove amicizie. I ragazzi del paese riusciranno a superare gli ostacoli che l...
