LILI
Mi svegliai con un fastidioso mal di gola, dopo essermi preparata scesi a fare colazione e notai che John era nelle mie stesse condizioni.
"Bevete, caldo vi farà bene" disse mia madre appoggiando sul tavolo due tazze di tè.
"Perché mi hai svegliato a quest'ora?" chiese George scendendo le scale assonnato.
"Perché tra poco inizia la scuola e devi abituarti all'orario" rispose mia madre porgendogli un vassoio con la sua tazza di latte e dei pancarrè alla nutella.
"Buongiorno a tutti" disse Gregg salutando tutti.
"Potreste pranzare qui? Ci piacerebbe parlarvi di una cosa" chiese mia madre sorridendo.
"Sì certo" rispose John.
"Perfetto, allora scappo a lavoro, a dopo" disse mia madre salutando tutti.
"Vado anch'io, ti accompagno" disse Gregg per poi uscire entrambi di casa.
Finimmo il nostro tè e andammo anche noi.
"George, cosa farai adesso?" chiesi.
"Torno a dormire" rispose salendo sopra.
Arrivati in azienda passai dalle ragazze per salutarle tutte dopodiché ritornai nel mio ufficio e mi misi a lavoro.
Ricevetti una chiamata dal locale e risposi senza esitare.
"Buongiorno, sono Daniella, lavoro al locale. C'è una donna fuori il ristorante, precisamente fuori lo studio dove organizzate eventi, vorrebbe parlare con voi, cosa faccio? La mando via oppure la faccio attendere?" chiese.
"Falla aspettare, arrivo subito Daniella, grazie" risposi per poi staccare.
Uscii di corsa per non far attendere troppo la cliente, presi un taxi e arrivai in poco tempo a destinazione.
"Salve, mi chiamo Miranda" disse la donna porgendomi la mano dopo che io la salutai da lontano.
"Io sono Lili" risposi stringendogliela delicatamente, aprii lo studio e la feci accomodare.
"Il mio compagno sarà qui a breve, è alla ricerca di un parcheggio libero. Mi dispiace essere stata troppo frettolosa ma dopo tante ricerche mi è uscito questo bellissimo posto sulla spiaggia e mi piacerebbe festeggiare qui il nostro matrimonio e soprattutto al più presto, dato che a breve saremo in quattro" disse sorridendo.
"Quattro?" chiesi curiosa.
"Io, il mio promesso sposo, mio figlio da poco nato e un altro che sta per arrivare" rispose mettendosi la mano sulla pancia.
"Tanti auguri" dissi sorridendo.
"Grazie mille" rispose con espressione felice "amore entra" aggiunse guardando fuori la porta mentre io tirai dalla mia borsa l'agenda.
"Permesso, si può?" chiese qualcuno per poi entrare.
Rimasi pietrificata quando vidi di chi si trattasse.
"Dai vostri sguardi sembrerebbe che vi siete già visti da qualche parte" disse Miranda sorridendo.
"Era il professore di disegno nella scuola che frequentavo" risposi mentre il professor Matthew Collins si sedette con un'espressione incredula "dunque, ha intenzione di fare la festa qui?" chiesi cambiando subito discorso.
"Mi piace l'idea di stare così vicini al mare, però dalle foto lo spazio sembrava più grande" rispose guardandosi intorno.
"Se mi segue le mostro la sala" dissi alzandomi per poi fare strada.
"L'arredamento sarà questo?" chiese camminando per la stanza.
"La sala verrà allestita in base al tema che lei desidera" risposi.
"Posso sapere i vostri menù?" chiese guardando con attenzione lo spazio intorno a lei.
Ritornai all'ingresso e Miranda mi seguì mentre Collin rimase seduto.
"Ecco a lei una brochure, all'interno può trovare tutte le possibili opzioni per organizzare la festa. Può pensarci e contattare in numero scritto in basso oppure i vari social che trova riportati all'ultima pagina" dissi indicando.
"Grazie, gentilissima, sicuramente ci vedremo presto" rispose.
"Spero di no" disse la vocina nella mia testa "a quando vuole, siamo qui, buona giornata" risposi per poi aprire la porta.
Il professor Collins si voltò spesso nonostante la moglie stesse leggendo ad alta voce ciò che ci fosse segnato sulla brochure.
Andarono via e io tirai un sospiro di sollievo.
Diedi una sistemata allo studio e passai al ristorante per salutare Daniella.
"Come mai sei qui così presto? Non aprite verso l'ora di pranzo?" chiesi per poi notare un secchio accanto ai suoi piedi.
"Ci dividiamo le pulizie, oggi è il mio turno, per terra è già asciutto, stavo pulendo i tavoli" rispose sorridendo.
"Come ci trovate? Ci sono problemi?" chiesi.
"Nono, va tutto bene" rispose.
"Anche a casa?" chiesi.
"Sisi, andiamo tutti molto d'accordo, almeno per ora" rispose ridendo.
"Mi fa piacere, per qualsiasi cosa non esitate a chiamatemi" dissi sorridendo.
"Grazie mille" rispose salutandomi "buona giornata" aggiunse.
"Grazie anche a te e tutti gli altri" risposi.
STAI LEGGENDO
Scrivimi quando arrivi a casa!
FanfictionUna famiglia si trasferisce in città con l'intento di dimenticare il passato e iniziare una nuova vita ma sarà molto difficile ripartire. Iniziano a crearsi nuovi gruppi, nuove amicizie. I ragazzi del paese riusciranno a superare gli ostacoli che l...
