Ci risiamo..

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                                    LILI
Ero nel mio ufficio, lavoravo al pc quando improvvisamente bussarono alla porta e dopo aver ricevuto il consenso la porta si aprì.
Mark entrò con un'espressione dispiaciuta accompagnato da una rosa rossa "disturbo?" chiese lasciando alle sue spalle la porta semiaperta.
"Dimmi" dissi guardandolo.
"Volevo porgerti questa rosa per scusarmi del gesto improvviso di ieri, non dovevo baciarti e mi dispiace averti fatto arrabbiare" rispose appoggiando la rosa sulla mia scrivania dato che io non la presi.
"E posso sapere per quale motivo hai baciato la mia ragazza?" chiese Cole appoggiato alla porta, aveva sicuramente origliato, quella era proprio la situazione che volevo evitare.
"Cosa?" chiese guardando me e Cole.
"Mark non lo sapeva" risposi.
"Sulla base di cosa l'hai baciata?" chiese cercando di mantenere la calma.
Pian piano si avvicinarono anche gli altri a la situazione peggiorò.
"M? Mark? Per caso i regali sono da parte tua?" chiese Barbara curioso.
Mark annuì imbarazzato mentre lo sguardo di Cole rimase busso su di lui.
"Mark è meglio che tu vada" dissi evitando il suo sguardo.
"E perché? Si sente a disagio? Può benissimo dirlo, non credo abbia bisogno di qualcuno che prenda le sue parti" rispose Cole spostando lo sguardo su di me.
Era ciò che temevo, era arrabbiato ma cercava di trattenersi.
"Non sto prendendo le parti di nessuno Cole" risposi guardandolo.
"Mi dispiace davvero, non vi ho mai visto insieme e pensavo fosse libera. Sappi che lei mi ha subito allontanato e si è arrabbiata parecchio, non prendertela con lei" disse Mark.
Cole fece un respiro profondo e andò via, era inutile seguirlo, mi avrebbe urlato contro oppure mi avrebbe evitato, in quel momento aveva bisogno di stare solo.
"D'accordo, ciao Mark, buon lavoro" disse Max facendogli segno di andar via.
Lo ripresi con lo sguardo per il suo comportamento mentre Mark si scusò nuovamente per poi andar via.

Restai nel mio ufficio ma restare concentrata era difficile soprattutto quando vidi Cole mettersi la giacca nel corridoio e uscire con un'espressione seria.
Lo seguii per evitare che si scontrasse con Mark.
"Cole? Vai via?" chiesi alle sue spalle.
"Ho un impegno, tornerò presto" rispose entrando nell'ascensore, io feci lo stesso "ti serve qualcosa?" chiese mettendo un piede avanti per non far chiudere le porte.
"No, dove vai?" chiesi mentre il cuore iniziò a battermi forte.
Cole si voltò di lato per poi sbuffare "Lili non vado a cercare Mark, ok? Stai tranquilla, non gli farò nulla, ho cose più importanti da fare" rispose "adesso puoi uscire per favore?" chiese.
"Possiamo parlare un secondo?" chiesi abbracciandolo ma lui non ricambiò.
"Dopo se ci sarà tempo, adesso devo andare" rispose senza nemmeno guardarmi.
"D'accordo" dissi indietreggiando, continuai a cercare lo sguardo finché le porte si chiusero.
"Cosa guardi?" chiese Bryce mentre il mio sguardo era ancora fisso sull'ascensore ormai scesa al piano di sotto.
Mi guardò mentre io a stento riuscii a trattenere le lacrime.
"Ehi" sussurrò abbracciandomi.
"Che impegno ha?" chiesi.
"Delle commissioni per il locale, dovevo andarci io ma dato che voleva prendere un po' d'aria è andato lui" rispose dandomi un bacio in fronte.
"Che succede?" chiese Char "dai non piangere altrimenti..." sussurrò mentre scesero sul suo viso delle lacrime.
"Nono! Char, non sto piangendo" dissi asciugando le mie.
"Perché piangi?" chiese Dylan.
"Perché lei piangeva" rispose Char sedendosi sul divanetto.
"Ma no, le stavo raccontando una storia" disse Bryce cercando di salvare la situazione.
"Che storia?" chiese Char.
"Di un mio vicino di casa che..." Bryce si voltò verso di me cercando un aiuto.
"Si era perso" risposi.
"Poverino, si sarà spaventato molto" disse Char piangendo.
"Nono! Poi l'ha ritrovata, la strada, l'aveva sbagliata apposta cioè a lui piace sperimentare e...niente, lascia stare comunque sta bene" rispose Bryce.
Char mi guardò asciugandosi le lacrime mentre io annuii.
"Prendiamo qualcosa di fresco, ti va?" chiese Bryce.
"Voglio una spremuta" rispose Char andando via con Bryce.
"Non ti farò domande perché conosco la situazione ma non stare così" disse Dylan.
"Sto come sta Barbara senza di te" risposi guardandolo.
"Cosa intendi?" chiese.
"A buon intenditor poche parole" risposi per poi andar via.

Scrivimi quando arrivi a casa!La tua prossima ossessione. Scoprilo ora