"Mi fai stare bene"

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Mi svegliai in camera mia, scesi giù, Bethany e mio padre stava preparando la colazione mentre George era già sveglio.
"Oggi verrete con me, un mio amico a breve inaugurerà la sua azienda e ha invitato noi amici a vederla prima degli altri" disse mio padre per poi dirmi che era stato lui a portarmi su.

Dopo un abbandonante colazione salii in camera; mi feci un bel bagno con i sali dopodiché mi sistemai i capelli, un po' di trucco, scarpe e indossai una tuta elegante che avevo messo per sicurezza nel caso a mio padre venisse in mente di cenare fuori.
Mi sentivo una di quelle donne d'affari, il capo dell'azienda. Non mi piacevano i pranzi di classe, io preferivo un panino o una pizza al posto di un piatto con dieci spaghetti contati, come preferivo le felpe alle tute e vestiti eleganti.
Mentre l'amico di papà mostrò le sue idee io e George facemmo un giro all'interno. C'erano molti piani, uffici. Mentre mio fratello guardava incantato la sala relax per i dipendenti mi arrivò un messaggio.
L'azienda era molto bella, riguardava i profumi, aveva un arredamento vivace, non c'erano colori scuri bensì colori allegri, il che rendevano il tutto più creativo.
La sala relax era stupenda, c'erano delle poltrone, per niente scomode, dove i dipendenti potevamo riposare durante la pausa, la macchina per il caffè, quella per il tè e un frigo per l'acqua. In quella sala c'era un enorme armadietto dove i dipendenti potevano mettere le loro cose in modo tale da non portarsele sempre dietro.
Stupenda e molto accogliente.
L'amico di papà ci invitò a pranzare fuori, ci portò in un ristorante alla fine della nostra città, Bethany andò via per questioni lavorative.

Andai in bagno e prima di uscire diedi un'occhiata ai messaggi.

Da Cole:
Stasera l'inaugurazione, non dimenticartene. Posso passare a prenderti io?

Posai il cellulare ma subito dopo mi arrivò un altro messaggio.

Da Derek:
Ehi piccola, spero questo messaggio ti arrivi. Ti chiamo più tardi se prende, qui ci sono buone notizie poi ti racconto!

"Non vedo l'ora di fare l'inaugurazione" disse l'amico di mio padre mangiando.
"Parlando di inaugurazione, oggi non c'era quella di John e i suoi amici? Aveva detto che sarebbe stato felice di vedermi lì, mi sono dimenticato di dirgli che non ci sarò, fallo tu per me così mi risparmi la figura di merda" disse sbuffando.
Cole ci teneva davvero tanto all'inaugurazione del locale, lo si leggeva negli occhi. Erano così fieri di ciò che erano riusciti a creare, avevano un loro spazio, un'attività e questo li faceva sentire grandi, responsabili. Se sarei rimasta a casa mia e Layla a casa sua, probabilmente saremo stati insieme a festeggiare guardando il tramonto...dimenticavo, se non ci fossero stati Layla e Derek...

Prima di tornare a casa papà si fermò a comprare un po' un misto di cose fritte che a noi piacevano tanto, li mangiavamo ogni tanto la domenica. Una volta sazi facemmo un giro sul lungomare e chiedemmo alle persone di farci le foto per un ricordo intero e non un selfie.
La gente ci guardava con un'espressione curiosa poiché essendo un piccolo paese non capitava spesso di vedere gente vestita in modo elegante in giro. Andammo al bowling e poi tornammo a casa.
Quando entrammo in casa sentimmo delle risate.
"Salve signor Reinhart" disse una voce conosciuta.
Camminai per il corridoio e quando mi voltai a guardare il soggiorno il mio cuore iniziò a battere.
"Tesoro lui è Cole" disse Bethany guardando mio padre.
Entrambi si presentarono.
"Scusate se sono piombato qui senza avvisare ma sua figlia non rispondeva più ai miei messaggi e pensavo fosse successo qualcosa" disse Cole guardandomi.
"Ti sei fatto tutto questo viaggio per lei?" chiese mio fratello.
"George pensa ai fatti tuoi" dissi spingendolo mentre Cole annuì.
"George sarai stanco, vai a lavare le mani così mi dai una mano a preparare delle cose squisite per stasera, Lili potresti andare a prendere i rustici? Così mostri a Cole un po' il paese" disse Bethany.
Mio fratello si allontanò e Bethany cercò di portare via mio padre ma lui fece a Cole la stessa domanda di George.
"Beh si, di certo non volevo venire a quest'ora ma il mio il mio cellulare si è scaricato e quindi il navigatore ha smesso di funzionare e stando sull'autostrada non potevo chiedere a nessuno, avevo già sorpassato il benzinaio e il bar e il prossimo si trovava dopo varie uscite, dato che non sapevo quale prendere alla fine ho sbagliato strada ma almeno ho chiesto informazioni, ho dovuto rifare tutto il giro per poi mettermi sulla strada giusta" rispose Cole guardando mio padre "è complicato arrivare qui" aggiunse.
Mio padre lo guardò incredulo per un secondo per poi spostare lo sguardo su di me.

Scrivimi quando arrivi a casa!La tua prossima ossessione. Scoprilo ora