Thomas Vorrei capire cosa abbia spinto Rebecca a fuggire via in quel modo, mia mamma le avrà sicuramente detto qualcosa di pesante, usando i suoi modi di merda. Ha davvero un pessimo rapporto con mia sorella, sebbene Rebecca finga di non farsi scalfire dalle sue parole, nel profondo ci soffre tanto. È come se
fosse sempre in competizione con Reb, questa cosa ha dell'assurdo.
La macchina di Nate si ferma davanti al vialetto di casa mia, scende dalla macchina con una sigaretta impigliata tra le labbra e mi raggiunge.
«Sta bene» mi dice prima che glielo chiedo io, sprigionando il fumo nell'aria.
«Ma cosa è successo?»
«Tua madre cosa ti ha detto?» Indica con il capo l'ingresso di casa.
«Solo che Rebecca ha esagerato come al suo solito, poi è uscita e non è ancora rientrata». Ma non le ho creduto, so che c'è qualcosa sotto.
Nate davanti alle mie parole, spalanca gli occhi sbalordito.
«Cioè le ha sganciato una bomba del genere e poi è sparita?» Sembra non credere alle sue orecchie.
La portiera dal lato del passeggero si apre e Rebecca scende dalla macchina stropicciandosi gli occhi assonnati.
«Quella stronza vuole lasciare papà, distruggerà la nostra famiglia, non le importa più niente di noi».
Temevo che si trattasse di questo.
«Te la ricordi la nostra frase, Reb?» Le chiedo avvolgendo un braccio intorno alle sue spalle.
«Uniti per sempre?»
Tira su con il naso.
«Qualsiasi cosa accada, noi non ci separeremo mai». Mia sorella è la persona a cui più tengo al mondo, ucciderei per lei.
«Rientra in casa, ti raggiungo subito» aggiungo prima di darle un bacio sulla testa.
«Nate, grazie». Gli dico quando Rebecca è lontana.
«Non devi ringraziarmi». Mi risponde continuando a guardare Rebecca che entra in casa.
«Invece sì, non eri tenuto a farlo». Non lo ringrazierò mai abbastanza per averla riportata a casa sana e salva. E anche di esserle stato vicino quando era in ospedale. Jason mi ha confessato che Nate ha chiesto al coach di anticipare gli allenamenti del pomeriggio, in modo da poter andare a trovarla tutti i giorni.
«Nate, tra poco partirete per l'Italia, ti chiedo un favore enorme». Mi infilo le mani nella tasche dei jeans e appoggio la schiena contro la portiera della macchina.
«La terrò d'occhio». Capisce al volo cosa volevo chiedergli.
«Rebecca sconvolta per una cosina da niente è un conto, ma Rebecca stravolta in quel modo, diventa pericolosa...» Sono davvero preoccupato.
«Cosa intendi?»
«Controlla se mangia».
«Eh?» Mi chiede confuso, giustamente.
«Ha sempre negato di avere un disturbo dell'alimentazione, ma ho i miei dubbi a riguardo». Ci sono stati periodi in cui Rebecca diventava così magra da intravedersi quasi le costole. Il suo rapporto con il cibo è sempre stato al confine tra il giusto e il troppo.
«Ma se è capace di mangiarsi una tavola calda intera». Esclama sarcastico scuotendo la testa.
Il problema è proprio quello, il fatto di passare dal mangiare senza alcun problema al non mangiare per niente.
«Ma è anche capace di digiunare per giorni». Lo guardo serio e capisce che non sto scherzando.
«Okay, la terrò d'occhio».
«Ora rientro, ti devo un favore enorme per averla riportata a casa sana e salva». Glielo devo davvero.
«Non avrei chiuso occhio se non l'avessi trovata». Alza le spalle come per non dar peso alle parole che ha appena detto, gli passo vicino e gli assesto una pacca sulla spalla.
«Niente eh?» Gli chiedo sarcastico.
«Avere rotto il cazzo con questa storia». Prende le chiavi dalla tasca dei pantaloni e spalanca la portiera, io scoppio a ridere, mentre guardo entrare in macchina il mio amico incasinato.
Quando rientro in casa, Rebecca è rannicchiata con le ginocchia al petto sulla poltrona del salone.
«Cosa succederà?» Mi domanda appena mi vede sul ciglio della porta.
«Non lo so, Reb».
«Secondo te, papà lo sa?»
Mi viene subito in mente la valigia sul suo letto, era più piena rispetto a quando parte di solito per uno dei suoi viaggi di lavoro.
Sentiamo le chiavi girare nella serratura della porta e trasaliamo entrambi, non so per quale motivo.
«Ragazzi, che novità trovarvi a casa» mia mamma appende il soprabito all'attaccapanni, si toglie le scarpe con il tacco appuntito e ci raggiunge come se nulla fosse.
Rebecca scatta in piedi e le urla contro.
«Ma ti rendi conto che ti stai comportando come se niente fosse?»
«Suppongo che tu abbia già spifferato tutto al tuo fratellino» risponde stizzita, bacchettando Rebecca come se avesse fatto la spia su una cosa da niente.
È esasperante.
«Forse avresti dovuto dirmelo tu, non pensi? Ma considerato il modo in cui l'hai detto a Rebecca, preferisco che tu non l'abbia fatto!» Alzo la voce e serro la mascella per il nervosismo.
«Papà lo sa?»
Le chiede Rebecca, e lei si lascia andare ad una risata isterica.
«Certo che lo sa, non avete visto la valigia?»«Per quanto tempo starà via?» Le chiede ingenuamente mia sorella, mia mamma osserva la mia espressione contratta, prima di tornare a guardare lei.
«Tornerà, tranquilla». Le sta mentendo guardandola negli occhi.
Ma non può fottere me.
Mi avvicino ad un palmo dal suo viso facendola trasalire.
«Vaffanculo, mamma!» Sbatto la porta di casa e me ne vado.
Guido come un pazzo fino al campus che dista un'ora da casa e busso alla porta di Teresa, fregandomene altamente dell'orario.
«Thomas, cosa ci fai qui a quest'ora?» Sbatte gli occhi più volte, chiaramente confusa di vedermi.
«Posso entrare?»
«Sembri fuori di te» spalanca la porta per farmi passare.
«Lo sono, perciò sono qua». Mi siedo sul letto con le mani in faccia, Teresa si avvicina e mi sfiora le mani con le nocche.
«Ehi, ti va di parlarne con me?»
«No, voglio solo distrarmi» le strizzo il culo e la faccio scivolare a cavalcioni su di me.
«Ai tuoi ordini, Thomas...»
«È troppo tempo che non ti scopo» Le sfilo la maglietta del pigiama e la lancio sul letto.
«Sono passate appena 24 ore» mi dice scuotendo la testa sorridendo.
«Appunto, troppo» mugugna appena le succhio avidamente un seno.
«Se l'anno prossimo entrerai in questo college, potremo farlo a tutte le ore» sorride maliziosa.
«Puoi giurarci, Tessy».
«Mi piace quando sei tu a chiamarmi così» mi morde il labbro inferiore.
Il suo sorriso mi fa dimenticare tutto il casino di poco fa. Ho proprio perso la testa per questa ragazza dagli occhi verdi.
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-Broken Glass II -
Romance✨ 《Da quando ci sei tu, sono ritornato a respirare.》 🌟 (Non ho ancora avuto il tempo di revisionarlo tutto, per adesso sto procedo con il primo volume)
