5- Grace

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Grace La guerra fredda tra me e Angelica continua senza sosta,
tutto ciò è davvero ridicolo.
Mi tiene il muso per un ragazzo con cui non uscirebbe neanche se la pagassero.
«Riccia, passaci la palla». Max è dall'altra parte della palestra con una mano alzata in attesa che gli lanci la palla. È solo la decima volta che è volata nella nostra direzione.
Uomini.

«Vieni a prenderla, sfaticato!» Mi giro verso Rebecca e Summer che chiacchierano tra di loro.

«Dai, non fare la stronza» Urla da lontano Jason che riceve un dito medio come risposta.

«Ignorali...» Mi suggerisce Rebecca evitando di guardare nella loro direzione.
All' improvviso, Mason sopraggiunge alle spalle di Rebecca e le schiocca un bacio sulla guancia, lei gli afferra il braccio e glielo porta dietro alla schiena.
«Se provi a toccarmi di nuovo, giuro su Dio che ti castro!» Gli urla contro senza alcun timore.

Mason si avvicina alla sua faccia, guardandola da capo a piedi con un sorrisetto maligno.
«Eppure Dan... non me l'ha raccontata così».

«Di che cosa stai parlando?»
Rebecca cambia repentinamente espressione, sembra incazzata ma anche terrorizzata.
Questa cosa mi insospettisce non poco, cosa succede?

«Fottiti, tu e lui!» Sputa velenosa Rebecca.

«Mi sembra che lui ti abbia già fottuta per bene». Le sussurra avvicinandosi al suo orecchio in modo che lo senta solo lei, ma io ho un udito fin troppo perfetto per non sentirlo.
Rebecca perde del tutto le staffe e gli sgancia un pugno sulla guancia.
«Reb, fermati!»Le stringo le mani intorno al bacino per allontanarla da lui, ma nonostante usi tutta la mia forza, lei si libera e si lancia di nuovo su Mason.
Non so in che modo, ma con una sola mossa, mette al tappeto un ragazzo di circa un metro e ottanta.

«Scoooott, fuori da qui!» Urla la professoressa Smith correndo verso di noi con l'affanno.

Jason, Max e Nate corrono verso di noi appena si accorgono che la situazione sta precipitando di brutto.
«Ma che succede?» Mi chiede Jason guardando Mason che si rialza da terra.

«Il tuo amico di squadra sta facendo lo stronzo con Rebecca!» Sputo arrabbiata indicando con la mano Mason che ha ancora quel sorriso maligno sul viso, cazzo lo prenderei a calci anche io.

«La ragazza è un po' suscettibile», replica lui rialzarsi da terra

«Di nuovo?» Gli urla contro Rebecca stringendo i pugni.

«Reb, vieni con me». Nate le afferra il braccio, ma lei si divincola dalla sua presa e lo spinge via

«Lasciami stare!»  Urla anche contro Nate facendo ammutolire non solo lui, che sembra restarci piuttosto di merda, ma anche il resto di noi.

«Scott, ti ho detto di andare fuori!» La Smith suona il fischietto ripetutamente e con l'indice le mostra l'uscita.

«Sto andando, cazzo!» Raccoglie la borsa, spalanca le porte ed esce incazzata come non l'avevo mai vista. Rebecca è sempre di buon umore, deve essere successo qualcosa di grave per indurla a reagire in questo modo.

«Sei uno stronzo, Mason!» Gli urla contro Summer.

«Che cosa le hai detto?»
Nate sospira profondamente come se stesse cercando di tenere a bada sè stesso.

«A te che cazzo importa?»
Ribatte Mason, sistemandosi la maglietta nei pantaloni, cosa che fa perdere la pazienza a Nate che lo spintona.

«Tieni le mani a posto».
Lo minaccia lui avvicinandosi a Nate, ma io mi infilo nel mezzo per dividerli.

«Nate, ti posso parlare un attimo?» Lo trascino lontano da tutti senza attendere che mi risponda.
«So per certo che la mia migliore amica è vergine, quindi di cosa diavolo parlava Mason?»Gli domando a bruciapelo.

Si passa una mano sulla faccia preoccupata.«Cosa le ha detto?»

«Alludeva a qualcosa riguardo Dan, ma Rebecca non è mai stata con lui, altrimenti me lo avrebbe detto». Rebecca mi ha sempre detto che non riusciva ad andare oltre un semplice bacio con lui, non sapeva spiegarsi il motivo di questa cosa.
Dopo quanto è successo, non poteva fare scelta migliore.

«Non penso sia giusto che te ne parli io». Mormora pensieroso, guardando un punto nel vuoto.

«Nate, giuro su Dio che non lo dirò a nessuno, ma devo sapere cosa succede a Rebecca, io non l'ho mai vista così».

Sospira profondamente prima di parlare, come se stesse scegliendo le parole giuste.
«Alla festa di Angelica...» Prende una pausa mettendomi ansia.
«Rebecca ha seguito Dan al piano di sopra, perché lui l'aveva convinta che volesse scusarsi con lei, ma in realtà ha provato a... »
Mi porto una mano sulla bocca appena capisco perché non riesce a raccontarmelo.
«Mio Dio, Nate». Sento gli occhi inumidirsi, povera cucciola.

«Io e Liam siamo arrivati in tempo, più o meno...»

«Che intendi?»

«Che non è riuscito a violentarla, ma ci è andato vicino, molto vicino». Mi accorgo che sta facendo molta fatica a controllare la rabbia.

«Che gran figlio di puttana, ecco perché ha dato di matto quando le ha detto quella frase».

«Grace, quale frase?» Mi domanda chiaramente allarmato mettendomi una mano sulla spalla.

«Alludeva che Dan l'avesse sbattuta per bene, come se l'avesse visto con i suoi occhi...»

«Che cazzo ha detto?» Ringhia indurendo la mascella e stringendo le mani in due pugni.

«Calmati, non farti cacciare anche tu...»Lo ammonisco, conoscendo il soggetto leggermente incline alla violenza.

«Porca puttana!» Farfuglia andando via.
Che strana reazione.

«Riccia...» Jason mi affianca mettendomi un braccio intorno al collo.

«Cosa vuoi, Jas?» Alzo gli occhi al cielo fingendomi annoiata.
Con i tipi come lui, mai mostrarsi vulnerabili.

«È un po' che non ci vediamo...» Fa scivolare lo sguardo sul mio seno e mi fa l'occhiolino.

«Sicuro che il verbo adatto sia quello?»

«Dettagli, Grace» replica con un sorrisetto malizioso, mettendo una mano sul mio fianco che gli sposto subito.

«Jas, non possiamo qui». Bisbiglio guardandomi intorno per paura che qualcuno ci veda e si scateni un'altra rissa, stavolta tra ragazze.

«Ti aspetto a casa mia, più tardi». Mi fa l'occhiolino indietreggiando, io resto a guardarlo spalancando appena la bocca.
Quanto diavolo è bello, non riesco proprio a resistergli, porca miseria.

-Broken Glass II -La tua prossima ossessione. Scoprilo ora