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Oggi mi sono svegliata tardi come al solito. Riccardo se n'è andato almeno cinque giorni fa, ed io sono perennemente annoiata da allora.

Non credevo che potesse farmi così tanto differenza nella vita di tutti i giorni. Eppure senza di lui non mi va di fare nulla.

Brutto essere innamorati eh.

Vorrei seguire Riccardo dovunque vada, ma questo è pressoché impossibile.

Intanto in questi giorni, mi è stato tolto il gesso. A quanto pare il braccio è guarito in fretta, dal momento che la frattura non era grave.

Mio padre come mi aveva promesso, mi ha preso una nuova macchina. Non nuova come quella che avevo prima, ma non posso fare altro che accontentarmi.

Ancora non riesco a rimettermi alla guida. Non è stato un incidente da poco, e anche se mi è andata bene, non significa che io non abbia subito un trauma.

Sono andata in cucina, per fare una colazione che dovrebbe essere un pranzo, ma non faccio in tempo a fare nulla che sento il campanello suonare.

Con un'espressione confusa vado verso la porta.

"Lollo!" Esclamo non appena mi ritrovo a due passi dalla porta mio fratello.

"Ciao peste." Mi stringe in un abbraccio, dato che gli sono saltata addosso.

"Come mai sei tornato?"

"È quasi un anno che non ti vedo." Dice ridacchiando. "Cosa mi sono perso?"

"Oh molte cose." Rispondo.

Marco, a cui tu volevi bene come se fosse un fratello, mi ha tradito. Poi mi sono messa con il "fidanzato" della ragazza con cui Marco mi ha tradito, che è Martina. Sì, quella Martina che ti piaceva qualche anno fa. Poi mi sono rotta un braccio, in un incidente che ho causato io stessa.

"Mamma e papà?" Domanda entrando, e lasciando la valigia all'ingresso.

"A lavoro."

"Come si comportano con te?" Domanda ed io abbozzo un sorriso.

"Come al solito, sono pesanti."

"Vedrai che pian piano mollano la presa."

Sì, ma sono almeno tre anni che me lo dici.

"Mamma mi ha detto che hai fatto domanda per venire a Londra." Dice ed io annuisco.

"Sì, ma ancora non so nulla."

"Se ti prendono ti posso aiutare per trovare una casa intorno all'università."

"Perché? Non posso stare da te?" Domando confusa.

"Beh..." Dice grattandosi la nuca, è nervoso. "Veramente casa mia è già al completo."

"E perché?"

"Convivo con una ragazza."

"Lorenzo! E non mi hai detto niente?" Esclamo.

"In realtà non lo sa nessuno, sei tu la prima a saperlo. Poi sai mamma come la prenderebbe..."

"Sicuramente male, farebbe il terzo grado a quella poverina."

Lorenzo si mette a ridere e si siede accanto a me sul divano.

Io e Lorenzo non ci assomigliamo per niente. Lui è biondo, con gli occhi verdi ma ancora più chiari dei miei.

Mia madre e Lorenzo si assomigliano come due gocce d'acqua, così quando le persone incontravano noi tre in giro, davano per scontato che io fossi un'amica o qualche cugina.

Dammi un motivoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora