Credevo che tornare a Roma mi aprisse gli occhi, ma mi sbagliavo.
Sento sempre di più la mancanza di Riccardo, dato che comunque nell'ultimo periodo non ci vedevamo più così spesso.
Penso a lui costantemente.
Sento un nodo allo stomaco ogni volta che ripenso a come me ne sono andata.
Ho ancora la scatola dell'anello sul comodino, come monito per pensarci. O ripensarci.
Non mi aspettavo una proposta del genere, soprattutto in questo momento. Devo ancora laurearmi, trovare un lavoro, stabilizzarmi. Non è detto che rimanga a Roma, o a Londra.
E proprio per questo non voglio dire di sì.
Se io e Riccardo ci sposassimo, non avrei più spazio per pensare solo a me stessa. Dovrei cominciare a vederci come una cosa sola, e quindi limitare ciò che voglio fare per il bene di entrambi.
Non è proprio il caso.
Posso sostenere una relazione a distanza. Siamo più maturi, e non sarebbero di certo qualche ora di aereo ad intralciare la nostra storia.
È totalmente diverso essere sposati.
Già mio fratello è alle prese con la separazione, non voglio essere la seconda in famiglia ad essere divorziata.
Sara e Ludovica mi hanno convinta ad uscire. Non avrei voluto, avrei preferito rimanere a casa per crogiolarmi nella noia più totale.
E per pensare a Riccardo.
Mi manca, l'ho già detto?
Con un orecchio faccio finta di ascoltare ciò che mi sta dicendo Sara, e con l'altro vengo stordita dalla musica.
"Quindi abbiamo incontrato Luce, e sai cos'ha fatto? Ha fatto finta di non conoscerci, spudoratamente!" Esclama Sara.
Pensa che riempirmi di gossip sia la soluzione giusta per non farmi pensare a Riccardo, o alla proposta.
Invece penso a tutte e due le cose, sempre.
Mentre continua a parlare per cercare di sovrastare i miei pensieri, vedo alle sue spalle apparire Alessandro e Luca.
Lo sguardo che mi rifila Alessandro è dei più gelidi.
È arrabbiato con me, non lo biasimo. Sa che il suo migliore amico sta soffrendo e la causa sono io.
Probabilmente mi starà anche criticando per il fatto che sono fuori "a divertirmi", quando in realtà è tutto l'opposto.
"Ciao." Saluta noi tre, in maniera frettolosa e fredda.
"Ciao ragazze." Luca abbozza un sorriso, che riscalda un po' l'atmosfera glaciale che si sta creando tra di noi.
Si allontanano, e Sara li guarda con la coda dell'occhio mentre si allontanano.
"L'ultima volta che vi ho visti avrei giurato che foste fidanzati. Ce l'ha pure con te?" Domando a Sara riferendomi ad Alessandro.
"È una settimana che non mi rivolge la parola. Credici o no, ma pensa che sia tutta colpa mia. Come se potessi comandare Riccardo con la bacchetta..."
Riccardo prima di decidersi ha parlato con Sara, e forse le sue parole sono state determinanti.
Ma conosco bene Riccardo, a prescindere da lei, se era davvero convinto, l'avrebbe fatto a prescindere da eventuali pareri contrari o favorevoli.
Mi meraviglia che Alessandro, che lo conosce da una vita, non lo sappia.
Il secondo vodka tonic mi stordisce più del dovuto, e al terzo mi sento quasi allegra. Avrei giurato che mi sarei presa a male.
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Dammi un motivo
Fanfiction"Dammi un motivo, uno solo, e lascio perdere tutto." Alessia e Riccardo si conoscono per puro caso, mentre si trovano all'estero in vacanza. Al ritorno a casa però, scopre che è il nuovo ragazzo della sua migliore amica, Martina. Quando in un'amiciz...
