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Riccardo's pov

L'ho sentita ieri notte. Forte e chiaro. Mi ero appena addormentato, ed io non ho il sonno tanto pesante.

Ha detto "ti amo", e sono sicuro di non aver sentito altro.

Amore è una parola grande. Non pensavo minimamente che provasse questo per me. Non ha fatto altro che mettermi il dubbio.

Ma io allora per Alessia cosa provo?

Sento qualcosa di forte, ma non so se si tratta di amore. In realtà non l'ho mai provato, non so cosa si intende con questa parola.

Adesso cosa dovrei fare?

Forse è meglio che faccia finta di non aver sentito nulla, e magari aspettare il momento opportuno per chiarire la situazione.

Insomma, lei lo ha detto in un momento in cui credeva che stessi dormendo. Quindi fare finta di niente è la cosa giusta da fare.

Lei non ha parlato ed io non ho sentito. Apposto.

"Ti vedo pensieroso." Commenta Alessia, ed io alzo lo sguardo su di lei.

"Sto pensando a quale mossa fare." Mento, riferendomi alle carte sopra al lettino.

"Sai, dai tuoi occhiali vedo ciò che hai in mano." Dice ridendo, ed io in fretta li tolgo.

"Non ti sfugge niente eh?" Accenno un sorriso.

Con me ha sempre quello sguardo buono, dolce.

Mi ama.

Ma io non sento di aver fatto nulla per meritarlo. Anzi, ho un carattere a tratti difficile, sono apprensivo, paranoico. Come fa ad amarmi?

"Scopa!"

"Dai ma è la terza volta in una sola partita!" Esclamo.

"Fortunata nel gioco."

Sfortunata in amore.

"Sono fortunato... Di solito."

Sfortunato in amore anch'io.

"Semplicemente non avevi mai trovato una migliore di te fino ad ora." Ammicca ed io alzo gli occhi al cielo.

"Cambiamo gioco, poi ti faccio vedere chi è il migliore."

"Sì, vediamo." Dice con un sorrisetto.

Sono contento di vederla felice. Mi sta cominciando a mostrare un lato di sé, che fin'ora aveva nascosto.

Alessia ha tante sfaccettature. È divertente, ma sa anche essere seria. Parla tanto, ma sa anche ascoltare. Le piace la tranquillità, ma anche il caos.

È una dicotomia continua, ma è questo che mi piace di lei. Riesce sempre a comporre le sue parti confliggenti.

Ha gli occhiali poggiati sui capelli, nonostante dica che i suoi occhi verdi sono sensibili alla luce. È allungata a metà sulla sdraio, ha i piedi fra la sabbia.

C'è un leggero vento, che le scompiglia i capelli ed il pareo azzurro.

È bella, e tanto. Ma soprattutto così struccata, con i capelli legati casaccio.

"Allora? Fai la tua mossa." Mi riporta alla realtà.

Mi sporgo verso di lei per baciarla, e la sento sorridere.

"Volevo vederti le carte." Dico dopo aver buttato la mia carta.

"Ehi!" Esclama, evidentemente ferita dal mio comportamento antisportivo, ed io mi metto a ridere.

Dammi un motivoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora