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"Tieni, ti ho portato una mia maglietta dell'Arsenal." Nicholas mi allunga la maglietta in questione.

"Rice." Leggo il nome dietro. "Devo metterla per forza? Mi rovina l'outfit."

"È lo stadio, mica il red carpet." Ribatte alla mia battuta. "Comunque devi mimetizzarti."

"Sto andando in guerra."

Nicholas ride.

L'Emirates Stadium è poco più piccolo dell'Olimpico. È la casa dell'Arsenal, da come mi ha detto Nicholas.

I cori mi perforano i timpani, ma come al solito mi piace l'atmosfera calorosa dello stadio.

North London forever
Whatever the weather, these streets are our own
And my heart will leave you, never
My blood will forever run through the stone

In questo momento non faccio altro che pensare a Riccardo. Quanto gli piacerebbe essere qui, e quanto mi piacerebbe vedere la partita con lui.

Magari fosse così.

"Quindi mi stai dicendo implicitamente che, per tutta la mia permanenza, devo tifare Arsenal?" Domando girandomi verso Nicholas.

"È l'unica cosa giusta da fare."

"In questo momento mi manca la Roma come mai prima d'ora..." Borbotto e lui si mette a ridere.

Nicholas rimedia al volo due birre, e dei popcorn prima che la partita inizi.

Per tutto il primo tempo l'Arsenal domina il campo, e pare che la partita sia già decisa.

"Ah, hanno pure fatto un nuovo acquisto. Forse entra fra poco nella partita." Commenta Nicholas, mettendo un paio di popcorn sotto i denti. "I miei compagni di corso lo chiamano Cauliflower."

"Cauliflower? E che nome è?" Domando ridendo.

"Eccolo!" Lo indica con la mano.

Strizzo gli occhi, quando vedo il giocatore che sta indicando, al lato del campo.

Il numero 33.

Ma quei tatuaggi, quei capelli lunghi tenuti dal frontino, li conosco bene.

"Calafiori." Specifica poi. "Solo che gli inglesi con i nomi italiani fanno disastri. Potresti anche conoscerlo, giocava alla Roma qualche anno fa."

Accenno una risata.

"Che c'è?"

"Quello è il mio ex."

Nicholas è quasi più scioccato di me.

Ma che cazzo ci fa Riccardo con la maglia dell'Arsenal? Quando è successo, e perché non me ne sono accorta?

Non è capitato neanche uno stupido post su Instagram, o che ne so, un articolo di giornale. Nulla.

Accenno un sorriso.

Il caso ha colpito di nuovo.

Non riesco a togliere gli occhi da quel numero 33, che per me è così familiare.

Ma perché non mi ha detto nulla? Neanche Sara, eppure a lei piace parecchio spettegolare di chiunque. Neppure Ludovica. Ma Rebecca era impossibile che non lo sapesse.

Si sono accordate tutte per tenermi allo scuro?

Prendo il telefono, e non appena scrivo "Calafiori", mi spuntano centinaia di articoli che parlano del suo trasferimento.

Su Instagram, ci sono decine di foto in cui indossa la maglia biancorossa dell'Arsenal. Possibile che io non me ne sia accorta?

È incredibile che Riccardo sia riuscito a passare dal Bologna, ad una squadra del genere. Significa che è bravo, ed è stato notato.

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