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Finita l'ora di chimica, raccolgo i miei libri dentro lo zaino, ed esco dall'aula insieme alla massa di studenti.

Da ieri, non faccio che pensare a Riccardo, ed ogni volta mi spunta un sorrisetto da ebete.

Essere innamorati è terribile.

Mi rendo conto della differenza abissale che c'era con la sua assenza. Ora mi sembra di essere al settimo cielo.

Non ho subitato neanche per un istante di perdonarlo. Non mi aveva lasciato perché non provava niente per me, ma perché voleva ad ogni costo che io facessi questa esperienza. E menomale. Me ne sarei sicuramente pentita, mi trovo bene a Londra.

Poi, anche solo il fatto che mi abbia cercata, mi basta per farmi capire le sue intenzioni.

Non posso più ignorare i sentimenti che provo per lui, e anzi, si fanno sempre più forti alla luce di questi avvenimenti.

Un ragazzo più sincero e altruista di Riccardo, non lo troverò mai. È una verità a cui mi devo rassegnare con una certa malinconia. Perché significa che ho una sola occasione, e non la devo sprecare.

Ho un anno da passare qui, e Riccardo forse anche qualcuno in più. Vorrei fare le cose nel modo giusto, ricominciare ma con la giusta calma.

Abbiamo fatto tante stronzate, la nostra relazione non è cominciata nel migliore dei modi. Anzi, è cominciata grazie a due tradimenti.

"Finito?" Spunta Nicholas alle mie spalle, e mi da prendere un colpo.

"Sì, avrei lezione oggi pomeriggio, ma ho deciso di saltarle."

Camminiamo lungo il corridoio, fino ad arrivare al cortile esterno.

"Sei sparita in questi giorni, come mai?"

Riccardo.

"Il giorno dopo la partita ho parlato con il mio ex." Confesso. "Comunque era giusto chiarire."

"E com'è andata?"

"Beh-"

Non faccio in tempo a rispondere, che vedo Riccardo poco distante da noi.

"Che ci fai qui?" Gli chiedo con un sorriso.

"Ti volevo portare a pranzo fuori."

Riccardo si toglie gli occhiali da sole dagli occhi, e il suo sorriso mi fa saltare qualche battito.

Mi ero proprio dimenticata come mi sentivo con Riccardo attorno. Ma la sensazione è bellissima. Anche le sue attenzioni mi erano mancate.

Riccardo e Nicholas si scambiano un'occhiata di fuoco, che mi fa rabbrividire. Entrambi probabilmente sono partiti prevenuti.

Nicholas lo conosce solo dai miei racconti, e per quel poco che gli ho detto, Riccardo sembrerebbe uno stronzo. Sa che mi ha lasciata lui, senza un apparente motivo, e ci sono stata male. È normale che si sia fatto un'idea di Riccardo diversa.

Riccardo invece nemmeno conosce Nicholas. Ma solo perché quella volta mi ha visto abbracciarlo, crede chissà cosa ci sia sotto.

Io penso che Nicholas sappia benissimo che noi due siamo amici, e adesso che è tornato Riccardo, la distinzione è ancora più netta.

"Richy, lui è Nicholas."

"Piacere." Il sorriso con cui saluta Nicholas è falso. Anzi falsissimo.

"Calafiori." Nicholas accenna un sorriso e gli stringe la mano.

Prevedo disastri.

"Per oggi sono il ragazzo di Alessia."

Riccardo mi attira a sé, tenendo una mano sul mio fianco.

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