49

857 47 9
                                        

Riccardo's pov

Ennesima foto, ennesimo video, ennesimo sorriso.

Sono contento? Sicuramente sì.

Le trattative andavano avanti da tempo, ma non mi sarei mai aspettato di finire all'Arsenal.

Insomma, si vociferavano tante cose: che io rimanessi a Bologna, finissi alla Juventus, ma alla fine sono approdato a Londra.

Non ci ho messo tanto a trasferirmi. Ho preso tutto ciò che mi servisse e sono salito sull'aereo. In realtà mi avevano messo a disposizione un jet.

Io e Alessia ci troviamo nella stessa città, di nuovo.

È stato così con Barcellona, poi a Roma, adesso a Londra.

Non può più essere un caso.

Londra però ha il doppio degli abitanti di Roma, e otto volte quelli di Barcellona. Questa volta è davvero difficile che finiremo per incontrarci.

Significa che dovrò metterci dell'impegno.

Non potevo essere più contento quando mi hanno riferito del trasferimento. Contento perché giocherò nella Premier League, in una squadra di tutto rispetto. E contento, perché significa che io e Alessia abbiamo una possibilità.

Certo, questo non mi assicura nulla. Potrebbe non volermi più vedere, anche se penso che non sia questo il caso.

La conversazione che abbiamo avuto qualche settimana fa mi conferma il contrario.

Non so nemmeno per quale motivo io l'abbia chiamata. So solo che è stato un gesto istintivo, quasi naturale.

In qualsiasi altra situazione avrei chiamato lei. Forse è per l'abitudine. Ma sicuramente volevo sentirla.

Non mi aspettavo nemmeno che mi richiamasse lei, anche se per me erano le quattro del mattino.

Tanto quella notte l'ho passata completamente in bianco. Risentivo la sua voce nella testa, e mi rigiravo di continuo nel letto vuoto.

In quel momento ho quasi pensato che sarebbe stato meglio se non l'avessi chiamata, poi mi sono subito morsa la lingua.

Vale anche cento notti passate in bianco.

Sono stato contento di sapere che era uscita, e che si fosse divertita, ma avrei voluto farne parte.

La colpa è mia. Avrei dovuto provarci comunque. Mi sono comportato come se Alessia stesse per andare a vivere oltreoceano.

L'avrei convinta a partire, e sinceramente avrei sopportato anche tutti i weekend la trafila all'aeroporto.

Invece mi sono comportato da scemo, come mio solito.

Non ero sicuro di dove saremmo andati a finire come coppia, e per paura ho mollato tutto. Non rifarò questo sbaglio la seconda volta.

Non dirò che mi manca, perché sarebbe scontato. Dirò piuttosto che non vedo l'ora di rivederla.

Da qualche giorno è uscito il sole a Londra, e questo mi rende un po' meno triste di aver lasciato Roma.

Ancora non ho girato per niente la città. Sono stato impegnato, come nuovo acquisto ho dovuto fare qualche intervista, e il lavoro sembrava non finire mai.

Il lavoro vero è deve ancora cominciare. Devo abituarmi ai loro allenamenti, ambientarmi nella squadra, anche se c'è qualche viso già conosciuto.

Mi sono preso qualche giorno giusto per ambientarmi. Ho sbagliato casa quattro volte nel giro di due giorni. Ma chi ha dato l'idea di farle tutte uguali?

Dammi un motivoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora