Riccardo's pov
Mi sono convinto ad andare da Alessia. Sara mi ha detto più o meno quando l'avrei trovata a lezione o a casa.
Sarebbe stato sicuramente più facile chiamarla, o scriverle, ma a me piacciono le cose complicate.
Mi piacerebbe che lei pensasse che ci siamo incontrati casualmente, come in tutte le altre occasioni. Poi ovviamente terrei per me il fatto che in realtà è programmato. Certe bugie sono a fin di bene.
Non potevo rischiare che il caso questa volta combinasse qualche casino. Probabilmente abitiamo in zone opposte, ed incontrarci sarebbe stato quasi impossibile.
Aspetto seduto al tavolo di un bar, con un bicchiere ancora fumante di caffè.
Il cuore mi batte all'impazzata, non credo di aver mai provato questo tipo d'ansia in vita mia.
Sono ansioso per molti motivi. Per come potrebbe reagire, per come potrebbe andare a finire. E per come dovrei raccogliere i pezzi, se andrà male.
È un rischio da correre.
Se non ci provassi, è come se andasse male a prescindere. Invece adesso c'è un 50 e 50 di possibilità.
Io di solito, non contemplo mai la possibilità di fallire. Evito proprio di pensarci. Adesso invece vedo solo quella.
Sarò pessimista.
In questo mese e mezzo potrebbero essere cambiate così tante cose. Magari Alessia si è tagliata i capelli, e si è tinta di biondo.
Potrebbe aver deciso che di ragazzi non ne vuole sapere più niente. Tra me e il suo ex, non è che le sia andata sempre bene.
La vedo sbucare dal sottopassaggio che conduce alla metro, e il mio cuore batte ancora più forte.
La vedo controllare lo zaino, poi mettersi le mani nei capelli. Ha i capelli sciolti, ma sempre ordinati. Adesso un po' meno. Non è cambiata di una virgola.
Mi viene da ridere.
Si è sicuramente scordata qualcosa. Forse un libro, forse il computer.
Poi la guardo parlare al telefono facendo su e giù. Cammina qualche metro verso quella che dovrebbe essere l'università e rimane in piedi.
Mi fa sorridere vederla, anche in un momento in cui probabilmente è ansiosa. Mi mancava anche questo suo aspetto.
Per quale motivo ho creduto che fosse meglio lasciarla? Sono proprio un cretino.
Passano cinque minuti, poi dieci, ma non trovo il coraggio di andare verso di lei. Ancora questa maledetta paura che mi blocca.
Devo semplicemente camminare con nonchalance, e fingere di non averla proprio vista. Un gioco da ragazzi, no?
Dopo altri cinque minuti mi convinco finalmente ad andare. Mi alzo dal tavolo, ma mi blocco non appena vedo un ragazzo avvicinarsi a lei.
Le porge una busta, e Alessia lo stringe in un abbraccio. Fin troppo caloroso per i miei gusti.
Si dicono qualcosa, e poi lei si allontana.
Mi risiedo, e rifletto a quanto accaduto in così poco tempo.
Non mi sarei mai immaginato che Alessia si stesse già frequentando con qualcuno.
Non me lo ha detto in quella chiamata, ma insomma, non posso nemmeno pretendere che mi dicesse una cosa del genere.
Mi fa male. Ma mi fa anche riflettere. È stata una doccia fredda, uno schiaffo in pieno viso.
Avrei dovuto agire prima, non aspettare. Aspettare non porta proprio a niente.
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Dammi un motivo
Fiksyen Peminat"Dammi un motivo, uno solo, e lascio perdere tutto." Alessia e Riccardo si conoscono per puro caso, mentre si trovano all'estero in vacanza. Al ritorno a casa però, scopre che è il nuovo ragazzo della sua migliore amica, Martina. Quando in un'amiciz...
