73

1.2K 51 10
                                        

Teoricamente dovrei tornare a Roma domani.

Teoricamente, perché non ho alcuna intenzione di partire ora.

I comportamenti di Riccardo sono sempre più strani, e la spiegazione che mi ha dato Sara non mi ha convinto fino in fondo.

Il mio sesto senso mi dice che Sara sa ciò di più che dice, il che mi fa dubitare che mi stia nascondendo qualcosa di grave.

E se ciò che mi avesse detto fosse una cazzata? È davvero possibile che Riccardo mi stia tradendo con Ludovica?

Forse è il segno del destino che mi dice che non devo avere amiche, e che se ce l'ho mi pugnaleranno alle spalle. Credo di dover prendere nota.

E a questo punto posso anche definirmi sfortunata in amore, sembra non mi capiti niente di buono.

I miei di comportamenti sono sempre più freddi nei confronti di Riccardo. Vado a dormire quando lui già è addormentato, oppure faccio in modo di andare a dormire prima, e mi giro dal lato opposto.

Non è sicuramente il modo migliore di risolvere la questione, ma è l'unico modo che conosco.

Non riesco a pensare che tutto quello che abbiamo costruito stia per finire nel nulla.

Sto cercando di aspettare per capire di più questa situazione, ma non trovo altri elementi se non quelli che mi fanno credere di avere ragione.

Quindi ho deciso di parlargli. Se dobbiamo lasciarci tanto vale che succeda adesso, che comunque dovrei tornare a Roma. Le nostre strade si separeranno, e fine della storia.

Ma se ciò non succede, spero abbia una buona ragione per questo suo strano atteggiamento.

Dopo Riccardo, toccherà a Sara darmi qualche spiegazione.

Ho cominciato a dubitare di chiunque ho attorno, e questo mi infastidisce.

Torno a casa dopo essere stata all'università per sistemare le ultime cose. Mi sono stati riconosciuti gli esami che ho fatto qui, e non avrò problemi nel tornare a studiare a Roma.

Ma fosse questo il problema che mi interessa adesso.

Mentre chiudo la porta alle mie spalle, sento Riccardo parlare al telefono in cucina.

"No, ancora non le ho detto nulla." Dice, girando in tondo. "Non lo so, ho paura della sua reazione."

I battiti del cuore si fanno sempre più ravvicinati, e credo che a questo punto potrei sentirmi male.

Possibile che io sia così sfigata in amore? Prima Marco, adesso lui, non pensavo di meritare tutto questo.

Credevo di aver imparato qualcosa da Marco, ma soprattutto che Riccardo fosse completamente un'altra persona.

Pensavo di potermi fidare di lui, e che mi amasse. Forse sono fin troppo ingenua.

"Cosa dovrei sapere?"

Mi decido a fare il mio ingresso in cucina, e per la prima volta mi sento il cuore in gola.

Sento che è l'inizio della fine.

Riccardo in un gesto felino chiude la chiamata, e poggia il telefono sul piano della cucina.

"Niente, perché?" Domanda con una risatina palesemente nervosa.

"Riccà non sono stupida." Rimango ferma dove sono. "Mi stai tradendo?"

Le lacrime minacciano di sfuggire al mio controllo, e la vista si fa più offuscata.

"Cosa? No!" Esclama e mi guarda confuso. Lo scruto, per cercare di capire qualcosa dai suoi occhi, ma sono troppo annebbiata dalla rabbia.

"E allora cosa mi nascondi da settimane? Perché so che c'è qualcosa."

Dammi un motivoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora