Mi risveglio con i capelli di Riccardo che mi solleticano il viso, e la luce del sole mattutino che filtra dalle tende. Una volta ogni tanto, non ci sono le nuvole ad oscurare il cielo.
Stamattina sarei dovuta andare a lezione, ma sono stata ben felice di spegnere la sveglia, per rimanere più tempo a letto con Riccardo.
Mi sento come se fosse la prima volta che dormo con lui, o l'ultima, e per questo non voglio alzarmi dal letto per nessuna ragione.
Dorme di lato, con i capelli tutti scompigliati che gli coprono il viso. In questo periodo gli sono cresciuti tanto, fino quasi a raggiungere le sue spalle.
Rimango a guardarlo, finché anche lui non dà segnali che si sta svegliando.
Mi era mancato tutto di Riccardo. Ma soprattutto la sensazione di addormentarmi, sapendo che il mattino dopo mi sveglierò con lui accanto.
È una sensazione impagabile.
"Buongiorno." Borbotta, e con gli occhi ancora chiusi, mi attira a lui.
"Buongiorno."
Pian piano apre gli occhi, che colpiti dal sole sembrano ancora più chiari. Ci mette qualche istante a capire dove si trova e con chi.
"Non dovevi andare a lezione?" Mormora con la voce ancora impastata di sonno.
"Avrei dovuto. Un'ora fa."
Riccardo mi stampa un bacio sulla fronte.
"Non devi saltare le lezioni per me."
"Volevo rimanere un po' di più con te."
Riccardo accenna un sorriso e mi lascia un altro bacio.
"Allora possiamo anche tutto il giorno a letto."
Mi stringe quasi fino a farmi mancare il respiro, ed io mi metto a ridere.
Stavolta è tutto diverso. Abbiamo veramente ricominciato da capo. Per una volta, non abbiamo l'ombra di Marco e Martina. Sono lontana dalle pressioni dei miei.
Insomma, è ancora presto per dire che stia andando tutto liscio, ma così sembra.
Prendo il telefono dal comodino alla mia sinistra, e vedo i messaggi che mi ha lasciato Lorenzo.
"Vuole che andiamo a cena da lui stasera." Dico a Riccardo. "Cioè, non sei obbligato a venire, posso andare anche da sola-"
"Voglio venire." Mi interrompe. "Sei troppo paranoica."
"Lo so." Sbuffo.
Mi svincolo dalle sue braccia e mi alzo dal letto.
"Dove vai?"
"Ho fame." Commento andando verso la cucina e lo sento ridere.
Ho ancora addosso i suoi vestiti, dal momento che ovviamente non avevo nulla dietro da mettermi.
La maglietta è completamente impregnata del suo profumo, e mi mette il buon umore.
Rubo dei biscotti dalla credenza. Riccardo fa molto il salutista, ma poi a certe tentazioni non sa resistere. Ed i biscotti sono una di queste.
Riccardo mi raggiunge in cucina, ed arrossisco a vederlo senza maglietta. Mi ci vorrà del tempo ad abituarmi di nuovo alla sua presenza. Ma soprattutto alla sua assenza di pudore.
"Dammene uno."
Apre la bocca, così gliene porto uno alle labbra, ma per gioco mi morde anche la mano.
"Scemo." Scuoto la testa ma continuo a ridere.
È incredibile quanta differenza faccia nella vita di tutti i giorni. Erano sempre cupi, un po' come il cielo di Londra 365 giorni l'anno.
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Dammi un motivo
Fanfiction"Dammi un motivo, uno solo, e lascio perdere tutto." Alessia e Riccardo si conoscono per puro caso, mentre si trovano all'estero in vacanza. Al ritorno a casa però, scopre che è il nuovo ragazzo della sua migliore amica, Martina. Quando in un'amiciz...
