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Lorenzo, dopo aver cercato di svignarsela dicendo che doveva lavorare, ha accettato il mio invito alla partita.

Le sue probabilmente erano solo scuse per non vedermi dopo quel "litigio". Ma non è riuscito a resistere ad un biglietto gratis per vedere l'Arsenal.

È solo un ragazzo come tutti gli altri.

Ci sediamo in tribuna, e prendiamo un paio di birre per accompagnare la partita.

Le sue interazioni si limitano all'essenziale, e mi rendo conto che è offeso.

Ci sono andata giù pesante con lui l'altro giorno, e forse avrei dovuto tenere per me qualche parola.

La mia voglia di proteggerlo, nonostante sia lui quello più grande tra i due, non mi ha fatto pensare a cosa lo rende felice.

Poi cocciuto com'è, avrebbe sposato Serena anche a mia insaputa, e sarebbe riuscito a tenere il segreto con tutti.

"Lollo... Ti volevo parlare dell'altro giorno." Comincio a parlare e lui si gira verso di me.

"Ho capito bene il tuo punto di vista."

"Veramente, Riccardo mi ha fatto riflettere su un paio di cose."

"E sarebbero?"

Non voglio dirgli in maniera esplicita che avevo torto, e che probabilmente ho esagerato. Lorenzo poi me lo rinfaccerebbe a vita.

Per un'intera adolescenza, non gli ho mai detto "scusa, ho sbagliato". Sono orgogliosa, forse troppo, ma sono convinta che legga le scuse dai miei occhi.

"Forse non è una pessima idea... In fondo." Dico facendo spallucce.

"Mi hai detto che ero impazzito." Ridacchia. "Adesso dici che non è una cattiva idea?"

"Sì, insomma, già convivete... Siete praticamente già sposati."

"Solo per questo?"

"Poi se ti rende felice, tanto di guadagnato."

Fissiamo entrambi il campo, e il mio sguardo finisce dritto su Riccardo. Il solito numero 33.

"Tanto gliel'ho chiesto."

"Dici davvero?"

"Ha detto di no."

Sbarro gli occhi e mi ammutolisco. Non so perché, ma il mio senso di colpa sembra crescere sempre di più. Non solo, non gli sono stata di supporto, ma si è anche beccato un rifiuto dalla fidanzata.

"Perché?"

"Non era pronta." Fa spallucce. "E io non ero pronto a sentire un no."

"Cosa? Vi siete lasciati?"

"Alla fine avevi ragione, non avrei dovuto chiederglielo."

Non credevo di potermi sentire peggio. Ho una morsa allo stomaco, come se il rifiuto da parte di Serena fosse colpa mia.

"Lollo, sono sicura che tutto si sist-"

"Non si sistemerà niente, abbiamo chiuso." Dice con voce ferma e sicura. "Dopo tutto questo tempo insieme, non posso sopportare la titubanza."

Lo capisco, probabilmente è quello che ha provato Riccardo qualche mese fa.

Non è sicuramente piacevole sapere che l'altra persona ha dei ripensamenti, quando tu sei completamente sicuro.

Certo, Riccardo mi aveva chiesto di vivere insieme, non di sposarci. Era molto meno grave la questione.

"Ale, non ho più voglia di parlarne. Godiamoci la partita, voglio vedere la performance di Riccardo." Continua, ed io abbozzo un piccolo sorriso.

Dammi un motivoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora