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Ho messo da parte tutti i dubbi che avevo, e ho deciso di tasferirmi da Riccardo.

Ho comunque accolto il consiglio di Sara, e ho tenuto il mio appartamento, anche se ormai ci vado poco spesso.

Per quanto io ami Riccardo, e confidi in lui e in questa relazione, devo comunque avere un piano b nel caso che le cose vadano male.

Non potremmo mai lasciarci, e continuare a vivere sotto lo stesso tetto, facendo finta di niente.

Non vedo una rottura nel nostro futuro prossimo, ma non si può mai sapere.

I primi mesi sono andati bene, abbiamo litigato più volte per delle sciocchezze, ma alla fine abbiamo trovato il nostro equilibrio. Ognuno dei due si è abituato alle strane abitudini dell'altro, o comunque alla montagna di difetti che abbiamo.

Pensavo il tempo passasse più lentamente, e invece è già dicembre. Per di più, è la Vigilia di Natale.

All'inizio pensavo di dover tornare a Roma, ma a quanto pare i miei hanno deciso di venire a Londra, così come i genitori di Riccardo.

Allora ha avuto la geniale idea di fare una grande cena, con entrambe le nostre famiglie.

Non sono agitata... Di più.

Ho fatto conoscere Riccardo ai miei genitori, per ricavarmi uno spazio di libertà più grande. In modo che capissero che non c'era nulla di cui preoccuparsi.

Mi sento sotto esame, a pensare che io debba conoscere i suoi. E se non gli piacessi? E se non andassimo d'accordo?

Quasi nessuno sceglierebbe la propria fidanzata ai propri genitori. Poi sapendo quanto Riccardo sia attaccato alla sua famiglia, credo che sarebbe davvero un bel problema.

Abbiamo deciso di festeggiare in un ristorante che ha scelto Riccardo. Sarebbe stato fin troppo complicato cucinare per molte persone, anche perché non ne sono in grado.

I nostri genitori hanno preferito prendere una camera in hotel, piuttosto che disturbare, mentre Rebecca ovviamente dorme a casa del fratello.

Mi guardo allo specchio almeno un centinaio di volte. Una volta gli orecchini non sono quelli giusti, poi mi accorgo che l'ombretto non è sfumato bene, e dopo ancora che sul vestito che volevo mettere c'è una macchia.

Ho quasi voglia di cambiarmi e mettermi dentro al letto.

"Quanto sei bella." Sento dirmi alle spalle, e guardo Riccardo dallo specchio.

"Scherzi? Non noti niente?"

"Cosa dovrei notare? Stai bene." Dice con un sorrisetto.

"Tipo questa ciocca di capelli non piastrati? O le calze che ho appena rotto?"

Riccardo si mette a ridere.

"Abbiamo ancora venti minuti."

"Esatto... Troppo poco!" Dico andando verso il bagno, e sento le risate di Riccardo proseguire.

Lui si è preparato in dieci minuti e non ha nemmeno un capello fuori posto, non può capirmi.

"Ale, mi metti tu l'eyeliner? Continua ad uscirmi storto." Dice Rebecca entrando nel bagno.

Si siede sul bordo della vasca, mentre io cerco di non fare peggio di lei.

"Vorrei avere la stessa precisione su di me." Dico ridacchiando mentre si guarda allo specchio.

"Grazie." Mi lascia un bacio sulla guancia. "Vieni che ti sistemo i capelli."

Ha sistemato il disastro, facendomi uno chignon ordinato come sa fare lei. I miei di solito sono fin troppo disordinati, sembrano quasi fatti per sbaglio.

Dammi un motivoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora